….CHE DIO PERDONA A TUTTI
Uno scapolo siciliano, cultore dei dolci della sua terra, si innamora di una ragazza che ha aperto una pasticceria. Ma lei è una donna di fede e per non perderla, si finge un fervente cattolico. Smascherato, legge il Vangelo e diventa un suo rigoroso osservante: un atteggiamento che finisce per procurargli ulteriori guai. Pierfrancesco Diliberto (PIF) fa ridere costruendo situazioni paradossali, sostenitore di un giusto comportamento etico ma senza il calore di un amore soprannatura e senza mancare di lanciare frecciate a una fede solo di forma. Su Netflix
Arturo è un tranquillo scapolo palermitano impiegato in un’agenzia immobiliare. Ha il piacere di vivere simpatici momenti con i suoi collegi giocando a calcio nei giorni festivi e ha una passione: i dolci siciliani per i quali ama postare in rete le sue lodi. Un giorno incontra Flora, che sta cercando un locale dove avviare il suo negozio di pasticceria. Arturo resta folgorato dalla sua bellezza e cerca ogni occasione per incontrarla di nuovo. Ricambiato, decidono di convivere. Ora Arturo deve affrontare un problema: Flora è una fervente cattolica e per compiacerla, inizia a simulare una devozione che non ha. Smascherato durante la processione cittadina della via crucis, Flora resta molto male per essere stata ingannata. Arturo decide di riparare e inizia a leggere il vangelo, incoraggiato nientemeno da papa Francesco, che gli appare in visione. Il nuovo Arturo segue con rigore inflessibile i dettami del Vangelo: aiuta i bisognosi, dice sempre la verità in privato come durante il lavoro ma ciò diventa per lui una nuova fonte di guai…
Pif (Pierfrancesco Diliberto)
Valori Educativi
Il film racconta una bella storia d’amore e descrive il percorso di conversione del protagonista che però resta incompiuto, ancora privo di un colloquio con il Divino Creatore nella preghiera e nella devozione eucaristica
Pubblico
10+Per sequenze di intimità fra due innamorati con nudità parziali
Giudizio Artistico
Il film, ben recitato, ha alcuni problemi con la regia, a causa di scene a volte inutili, a volte troppo lunghe, con la tendenza a sviluppare dialoghi dichiarativi
Cast & Crew
Giusy Buscemi
Regia
Sceneggiatura
Pif (Pierfrancesco Diliberto)
Our Review
Finalmente un Christian Movie italiano? Un film che ci racconta la fede di un comune laico, quindi non di un sacerdote, non di un monaco né di un santo? Com’è noto, quello dei Christian Movie è un filone che prospera negli Stati Uniti e che in Europa è praticamente inesistente, con l’autorevole eccezione del film francese L’Amore inatteso. Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF (la mafia uccide solo d’estate , In guerra per amore) ha sempre cercato di affrontare tematiche importanti con un garbato, ironico sorriso sulle labbra. Questa volta ha affrontato il tema della fede e ha cercato di catturare il sorriso del pubblico innescando situazioni paradossali. Il film è diviso in due parti, la prima dove simula di essere un uomo di fede, la seconda nella quale sta cercando la fede, ed eccolo che interpreta Gesù in una Via Crucis cittadina ma non sa proprio cosa deve fare o dire; nella seconda parte, folgorato dalla lettura del Vangelo, vuole dire sempre e solo la verità provocando una serie di problemi per l’azienda per cui lavora. Ma anche da convertito, non manca di fare battutine maliziose nei confronti della fede (Non cedere al senso di colpa è il core business del cattolicesimo) e non manca di ironizzare sulla castità prima del matrimonio, un tema visto come riferito a una chiesa di cinquanta anni fa. All’interno di questa cornice spiritosa, si realizza veramente la conversione del protagonista? Sicuramente la lettura del Vangelo innesca il lui l’impegno di aiutare il prossimo bisognoso ma alla fine la sua “conversione” resta circoscritta a una maggiore sensibilità etica, a una “fede operosa, che si sporca le mani” come dice lui stesso. Non si vede mai il protagonista pregare in chiesa, non lo si vede mai, da convertito, prendere la comunione. Il film eccelle (grazie anche all’interpretazione di Giusy Buscemi nella parte di Flora) nello sviluppo dell’amore fra i due protagonisti: un amore caldo, coinvolgente, destinato non per un momento ma per la vita. Ciò che manca ad Alberto è un altro amore, ugualmente intenso: ricambiare l’amore di Dio per lui e accogliere con gratitudine l’offerta eucaristica. Sarebbe stata quindi molto bella una terza parte del film ma sarebbe ormai diventato troppo lungo.
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
| Paese | ITALIA |
|---|---|
| Tematiche (generale) | Fede |
| Tematiche-dettaglio | Storie Laiche |
| Tipologia | Film |









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