LEI (HER)
Il protagonista conduce una vita solitaria dopo che si è separato dalla moglie. Chiuso in se stesso, resta suggestionato dalla possibilità di colloquiare con una voce generata dall’Intelligenza Artificiale. Si crea in lui una forma di dipendenza che appare piacevole ma che rende più acuta la sua incapacità di adattarsi alla realtà. Uno dei primi film che ha affrontato l’impatto dell’AI nelle nostre vite. Su PrimeVideo
Theodore Twombly vive a Los Angeles e svolge un insolito mestiere: scrivere lettere per conto terzi, in genere romantiche lettere d’amore. Vive separato dalla moglie Catherine che ha conosciuto dai tempi delle scuole ma, come uomo restio a prendere importanti decisioni, non si sente ancora pronto per concludere la pratica per il divorzio. Personaggio chiuso e introverso, decide di acquistare un nuovo sistema operativo basato sull’Intelligenza Artificiale attraverso il quale può dialogare con una voce femminile che si fa chiamare Samantha. Incuriosito, Theodore inizia a confidarsi con lei ma ben presto si accorge che l’”altra” riesce a comprenderlo, ha dei sentimenti e i due finiscono per innamorarsi l’uno per l’altra…
Spike Jonze
Spike Jonze
Valori Educativi
Il film racconta l’esistenza di un uomo che si compiace di se stesso, incapace di prendere importanti decisioni per la sua vita: per fortuna ci sarà chi saprà dirgli la verità
Pubblico
14+Presenza di un nudo integrale e dialoghi con molti riferimenti sessuali
Giudizio Artistico
Il film ha vinto l’Oscar come migliore sceneggiatura originale nel 2014 e Scarlet Johansson (la voce di Samantha) ha vinto il premio alla miglior interpretazione femminile al Festival Internazionale di Roma del 2013. Il racconto, agli occhi di oggi, appare diluito nei suoi 126 minuti e il finale, che vorrebbe conclude, in realtà appare poco rivolutivo
Cast & Crew
Joaquin Phoenix
Scarlett Johansson
Regia
Spike Jonze
Sceneggiatura
Spike Jonze
Our Review
Negli ultimi tempi si parla di Intelligenza Artificiale ormai ogni giorno nelle prime pagine dei giornali. Il cinema ha sempre avuto potenti capacità predittive e se vogliamo affrontare il tema dell’AI, il film Lei (She) del 2013, vincitore di un premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, ha analizzato in profondità l’impatto che questo nuovo strumento può avere nell’intimità delle persone più sensibili e introverse.
Conosciamo bene l’evoluzione che l’AI ha avuto dal 2013 (la data di uscita di questo film) ad oggi (nel film si ipotizza un’interazione con l’uomo tramite la voce, senza video) ma il film analizza in profondità l’influenza che una certa forma di AI può avere negli esseri umani più sensibili. La sua originalità sta anche nell’ipotizzare che la stessa voce digitale si evolva, desideri realizzare rapporti sempre più intimi con l’uomo, fino a desiderare di essere una donna vera. Ovviamente, trattandosi di una macchina estremamente potente questo suo desiderio si estende non solo a Theodore ma a altri 617 uomini contemporaneamente. Lo sceneggiatore Spike Jonze non è interessato a costruire un mondo futuribile, non si occupa di fantascienza. Le uniche immagini che appaiono proiettate verso il futuro sono i panorami dei grattacieli di Los Angeles. Ci racconta invece Theodore, un uomo come tanti, che ogni mattina si reca in ufficio, chiacchiera con i suoi colleghi, occasionalmente incontra una coppia di amici, Amy e suo marito, raggiunge la spiaggia per addormentarsi al sole e in casa si intrattiene giocando da solo con un videogame interattivo. In questa esistenza da nerd si inseriscono, in modo naturale, le conversazioni con Samantha. Una forma di intrattenimento in più nella sua vita solitaria. Il contesto si complica quando la “voce” inizia a parlagli di amore. Quella “voce” gli sta riempiendo la vita: finalmente ha qualcuno con cui confidarsi. Sarà la sua ex moglie a porlo davanti alla cruda verità: lui non è in grado di sostenere emozioni reali, un rapporto con chi è “altro” da lui. L’accusa lo ferisce ma è vera: Theodore si è innamorato di Samantha solo perché mostra di compiacerlo, gli consente, passivamente di alimentare se stesso. Un amore vero è un amore verso l’”altro” con il suo proprio essere, con i pregi e difetti diversi dai nostri ma sicuramente un essere umano come noi.
Il film beneficia dell’ottima interpretazione di Joaquin Phoenix ma lo sviluppo appare, agli occhi di oggi, un interessante spunto originale che tende a ruotare su se stesso e il finale resta un capitolo aperto.
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
| Paese | USA |
|---|---|
| Pubblico | 14+ |
| Tipologia | Film |
| Tematiche (generale) | Intelligenza Artificiale |










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