UNA RELAZIONE

2022105 min14+   Young AdultConvivenza

Un altro film sulla tematica molto attuale della convivenza: il regista e la sceneggiatrice raccontano la loro stessa esperienza. Traspare tutta la tristezza di un lui e una lei che non hanno il coraggio di progettare una famiglia, che non sanno amarsi con dedizione reciproca, chiusi in un egoistico se stesso. Su Prime Video

Alice è un’attrice, Tommaso un musicista. Vivono insieme a Roma da 15 anni. Una sera, sul loro terrazzo, organizzano una grande cena con tutti i loro amici per riferire una notizia importante: hanno deciso di separarsi. Nello stupore generale degli amici, che si aspettavano l’annuncio del matrimonio, li tranquillizzano dicendo che resteranno amici, quindi vivere una separazione consensuale e senza traumi. Riusciranno? La storia degli ultimi 45 giorni di convivenza, le reazioni di parenti e amici, le diverse emozioni che accompagnano questo cambiamento, le nuove relazioni che si instaurano e relative gelosie.


Valori Educativi



Il film esprime tutto lo squallore della nuova stagione delle convivenze ma non propone soluzioni alternative: l’amore ridotto a puro sentimento, la pigrizia di progettare una famiglia, tutto si annulla in un presente senza futuro

Pubblico

14+

Tematiche tipiche di persone adulte, in contesti di incontri per una notte, senza messaggi positivi poco adatte ai minori

Giudizio Artistico



Un ritmo lento e l’atteggiamento melanconico dei protagonisti finiscono per far perdere l’interesse dello spettatore

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Può una separazione consensuale trasformarsi in un’amicizia? Dopo aver condiviso la vita per 15 anni si può fare un passo indietro senza litigi e senza sofferenze o traumi? Sembrano essere queste le domande che hanno accompagnato la scrittura a quattro mani del libro che è diventato sceneggiatura di questo lungometraggio. Libro scritto da Stefano Sardo, regista del lungometraggio, e Valentina Gaia: coppia nella vita e separatasi prima del termine delle riprese.

Un film che, pur non essendo un gran che, suggerisce alcuni spunti di riflessione abbastanza interessanti.

Per la maggior parte, le pellicole che vedono coppie protagoniste partono da situazioni di crisi: elemento indispensabile per poter dare un po’ di movimento alla trama che, diversamente, risulterebbe  troppo noiosa. L’elemento di novità di Una relazione rispetto agli altri è che qui la separazione è consensuale e pacifica: niente litigi accesi, nessuna violenza domestica.

La storia che viene raccontata si sviluppa su 45 giorni: dall’annuncio della decisione presa fino al giorno della vendita della casa in cui abitano. Giorni intensi e movimentati: l’avviso agli amici, alle famiglie, ai colleghi di lavoro. Gli incontri con alcune persone che diventano relazioni fugaci (e puramente a scopo sessuale, pur senza mostrare scene di nudità), la gelosia vicendevole nello scoprire nuovi rapporti in corso (senza poter dire quasi niente, vista la separazione).

Momenti di incertezza e di ritorno di fiamma, momenti in cui rendere ragione agli amici e ai familiari che non si tratta di una decisione affrettata o superficiale, ma è stata presa con lucidità e serenità da parte di tutti e due, pensata e maturata in tempi prolungati. Una scelta sicuramente non facile da fare, ma ancora meno facile da portare avanti: vivere insieme non significa solo vivere all’interno di una stessa casa, significa condividere qualcosa della propria vita e di sé stessi. Anche il fatto di abitare ancora insieme dopo la separazione, fino al momento di vendere la casa, fa emergere questo aspetto di unione di due vite e non semplice giustapposizione o coabitazione alla maniera di inquilini che condividono alcuni spazi comuni e altri personali.

Il desiderio di paternità e maternità che però non si realizza: forse perché desiderio superficiale, forse per incomprensioni tra i due… non è chiaro, resta solo il rinfacciarselo a vicenda: cosa che mostra come sia mancato il dialogo aperto e schietto su questo elemento fondamentale della vita di una coppia.

Un gruppo di amici che, nella loro varietà, racchiude in piccolo i caratteri tipici della generazione dei 40enni di oggi: salutisti, femministe, eterni adolescenti… un po’ stereotipati, quindi poco approfonditi, ma utili per restituire un ritratto più completo e preciso dei due protagonisti.

La linearità del racconto, i molti dialoghi, le dissolvenze in nero rendono  troppo didascalico il film. Il montaggio, per certi tratti concitato, contrasta invece con la scelta registica: questo lascia un po’ spaesato lo spettatore.

Anche le interpretazioni non brillano particolarmente. Sicuramente spiccano i protagonisti, ma non sempre convincenti fino in fondo.

Un film che, alla fine, lascia un po’ con l’amaro in bocca: forse la storia, forse la non eccelsa qualità del risultato finale, forse i toni un po’ troppo sommessi e quindi non sufficientemente coloriti dal punto di vista emotivo. Elementi che, raccolti tutti insieme, non riescono a soddisfare fino in fondo le aspettative di chi guarda.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Etichetta
Paese ITALIA
Tematiche-dettaglio
Tematiche (generale)
Tipologia
Titolo Originale Una Relazione
Scrivi per primo un commento a “UNA RELAZIONE”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Non ci sono ancora commenti