UNA FOLLE PASSIONE

2014110 min14+  

Nel 1929, George, un imprenditore dell’industria del legname della Carolina del Nord vive assieme ai suoi operai in un villaggio improvvisato fra le montagne da dove partono ogni mattina per il taglio degli alberi. Una mattina presenta a tutti Serena, una giovane donna da lui appena sposata, figlia di un altro imprenditore del legno morto tragicamente in un incendio assieme a tutto il resto della famiglia, quando Serena aveva appena 12 anni. Il loro amore è intenso e felice; Serena è una donna risoluta, decisa a costruire con George la loro fortuna economica e la loro felicità familiare con l’attesa di un bambino. Le cose non vanno però nel verso giusto: Serenaa perde il bambino che attendeva e suo marito, già indebitato, rischia il tracollo finanziari per la volontà del governo di costituire in quelle montagne una riserva naturale. Non resta che adottare soluzioni estreme….

Un quasi romanzo gotico dove una donna ambiziosa, pur di non veder falliti i suoi piani,  reagisce alle avversità della fortuna con sempre maggiore crudeltà scavalcando anche l’affetto sincero del marito 


Valori Educativi



La ricerca della felicità e di benessere dei due protagonisti si trasforma in una cupa volontà di schiacciare chi si oppone alle loro ambizioni

Pubblico

14+

Una storia inutilmente cupa con qualche moderata scena sensuale

Giudizio Artistico



La regista non sa impiegare i due pur bravi attori per sviluppare con toni umani un dramma di ambizioni e crudeltà

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Bradley  Cooper e Jennifer  Lawrence costituiscono indubbiamente la coppia del momento: hanno già lavorato assieme in American Hustle (Golden Globe 2013) e ne Il lato positivo (Oscar 2013 a come miglior protagonista alla Lawrence) ; anche la regista danese, Susanne Bier è  stata candidata all’Oscar 2006 con Dopo il matrimonio e  il libro da cui è tratta la storia, scritto da Ron Rash,ha avuto un lusinghiero successo in America. C’erano quindi tutte le migliori premesse per realizzare un film di successo ma le aspettative sono rimaste largamente disattese. Molto bella l’ambientazione fra boschi e montagne incontaminate ma quasi subito alcuni risvolti del racconto non sono fatti per attirare la simpatia del pubblico: la coppia George-Serena si trova dalla parte sbagliata quando il governo vuole costituire una riserva naturale sulle montagne per frenare il loro disboscamento selvaggio; viene ricostruito il duro lavoro dei boscaioli di quel tempo e ci sono molte scene di incidenti sul lavoro con ferite gravi ma la regista non si esprime con la sensibilità che ci si aspetterebbe. Di fronte a un lavoratore morso mortalmente da un serpente il dottore riferisce con noncuranza che “ne sono morti già sei quest’anno”.

Ciò che pesa sul film è la mancata messa a fuoco della protagonista Serena.  Tratteggiata fin dall’inizio come imprenditrice ambiziosa, non proverà alcun disagio quando il raggiungimento dei suoi obiettivi comporterà anche l’omicidio. La drammaturgia teatrale o cinematografica ha da sempre descritto donne sconvolte da una passione irrefrenabile ma se Lady Macbeth era mossa dalla brama di potere e da una crudele indifferenza verso gli altri, se la Livia del film Senso di Visconti si abbassava a comportamenti abietti perché spinta da un amore indomabile nei confronti del suo Franz, i loro autori avevano avuto la capacità di svelare, pur nello sconvolgimento della passione, la presenza di una umanità ferita. Nel caso di Serena, la sua progressiva discesa in una spirale di crudeltà e cinismo crescenti , anche verso chi è oggetto innocente della sua invidia, può trovare giustificazione solo come  il frutto di una povera mente malata.

Più misurato Bradley che riesce a dare al personaggio di George una certa dolente complessità, incerto fra perseguire la sua fortuna economica e lo sforzo di restare onesto, fra l’amore per la moglie e l’impegno morale di sostenere il figlio natogli da una relazione con una sua dipendente. C'è nel film una sorta di "leggerezza etica": una coppia che avrebbe potuto vivere serenamente e in pace la propria vita, di fronte ai primi ostacoli fa crollare immediatamente qualsiasi senso del giusto e si avvia senza troppi tentennamenti verso il crimine. Il racconto finisce quindi per non appassionare e dopo una brevissima sequenza di serenità iniziale, non ha altre variazioni di topo e procede cupo fino al dramma finale. 

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Serena
Paese USA
Etichetta
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