UN FANTASTICO VIA VAI
Arezzo. Annoiato dalla vita familiare, Arnaldo Nardi, cinquantenne impiegato di banca, non versa neanche una lacrima quando, vittima di un equivoco, viene lasciato da sua moglie e deve allontanarsi da casa senza neanche poter salutare le figlie, due gemelle che frequentano la quarta elementare. Senza por tempo in mezzo, risponde all’annuncio di una bacheca universitaria e, superato senza problemi un colloquio con i quattro studenti inquilini (che hanno la metà dei suoi anni), occupa la stanza libera del loro appartamento. Un po’ papà, un po’ zio, un po’ fratello maggiore, Arnaldo riesce a raddrizzare le vite dei quattro ragazzi e, facendolo, riesce a raddrizzare anche la propria.
Un uomo di cinquant’anni ha lasciato appassire la sua vita familiare e si rifugia in un appartamento dove vivono quattro universitari. Gli ingranaggi della commedia non girano come dovrebbero e il tono oscilla fra il moraleggiante e il ruffiano
LEVANTE FILM CON RAI CINEMA
Leonardo Pieraccioni
Leonardo Pieraccioni
Valori Educativi
Il film mostra come la bellezza dell’essere adulti sta nel prendersi cura di qualcun altro e nell’essere una guida per chi è più giovane. Una sortita forzata e puramente ideologica di una delle protagoniste che dichiara di essere comunque “favorevole a divorzio, aborto ed eutanasia” che sembra essere stata aggiunta solo per evitare al film di essere adottato dal popolo pro-life
Pubblico
14+Turpiloquio
Giudizio Artistico
Il film rimesta nel già visto e gli ingranaggi della commedia non girano come dovrebbero: le svolte della trama sono forzose e l’amalgama tra il tono moraleggiante e quello ruffiano rischia di vanificare anche le buone intenzioni
Cast & Crew
Produzione
LEVANTE FILM CON RAI CINEMA
Regia
Leonardo Pieraccioni
Our Review
Il rifugio? Un appartamento di studenti (due ragazzi e due ragazze, tutti da concorso di bellezza, improbabilità che la sceneggiatura giustifica con un espediente che lascia il tempo che trova), dove poter ricominciare a respirare aria fresca di libertà. Non è di un’avventura sentimentale che l’uomo ha il desiderio (infatti respinge fermamente le avances di una delle due compagne d’appartamento, a cui piacciono gli uomini “maturi”) ma di un luogo in cui rinascere, per acquisire un ruolo da protagonista in una vita in cui si percepisce come un clandestino. Il confronto generazionale, allora, da un lato mostra tutta l’inadeguatezza dell’uomo adulto a misurarsi con le abitudini di vita dei ragazzi (ma qui
Gli ingranaggi della commedia, in tutto ciò, non girano come dovrebbero: le svolte della trama sono forzose (in particolar modo quella che lega due degli studenti, in un doppio finale che si scioglie frettolosamente) e l’amalgama tra il tono moraleggiante e quello ruffiano rischia di vanificare anche le buone intenzioni. Il tono zuccheroso da favola a colori pastello, inoltre, sembra davvero provenire da un’altra epoca (gli anni Novanta, in cui Pieraccioni giustamente furoreggiava al botteghino). La simpatia dell’attore non si discute ma la sua capacità di raccontare mostra più di qualche crepa: da una colonna sonora che si fa così invadente da rendere incomprensibili alcuni dialoghi (nella prima parte), alle improvvise decisioni di graffiare soprattutto quando c’è di mezzo un ecclesiastico (una suora vittima di uno scherzo, un monsignore sboccato e imbecille interpretato da Enzo Iacchetti). Quanta falsità, poi, nel dialogo tra il protagonista e una delle ragazze, in cui quest’ultima, incinta, dopo aver raccontato di aver deciso di non abortire essendo capitata per sbaglio nel reparto maternità di un ospedale, precisa subito dopo di essere comunque “favorevole a divorzio, aborto ed eutanasia”. Una precisazione che viene lasciata cadere come se niente fosse (sarà mica una questione di vita o di morte?) e che sembra essere stata aggiunta solo per evitare al film di essere adottato dal popolo pro-life, come era successo ad Amore, bugie e calcetto e Juno, che mettevano in scena episodi analoghi. Come se ammettere che verità e bellezza vanno a braccetto avesse bisogno di un corollario o di una giustificazione…
Autore: Raffaele Chiarulli
Details of Movie
Titolo Originale | Un fantastico via vai |
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Paese | ITALIA |
Etichetta | Non classificato |
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