TWO LOVERS
TWO LOVERS
James Ray, al suo quarto film dopo dopo Little Odessa – 1994, The Yards – 2000 e I padroni della notte – 2007 abbandona il genere poliziesco per affrontare una storia d’amore, vagamente ispirata alla novella Le notti bianche di Fedor Dostoevskij.
Alcuni riferimenti dei suoi film restano però ben saldi: l’ambientazione nella sua amata New York (nei grigi sobborghi di Brookling ma anche nella sfavillante down town), l’appartenenza forte a un gruppo etnico (in questo caso si tratta di una comunità di ebrei) e i legami familiari, che si caricano di solidarietà tanto più uno dei componenti è fragile e bisognoso di aiuto. C’è inoltre un segreto amore per ciò che è tradizione, ciò che dura fuori del tempo nei suoi film: se ne I Padroni della notte sottolineava il fascino delle divise dei poliziotti, le loro adunanze in grande uniforme, qui Leonard si comporta come il più classico degli innamorati: compra un anello di fidanzamento per la sua bella.
Nonostante il suo precario equilibrio emotivo (nell’incipit del film assistiamo a un suo tentativo di suicidio che non pare essere il primo) Leonard conosce in poco tempo due donne, una, Sara, innamorata di lui fin dall’infanzia e l’altra Michelle che non disdegna di incontrarsi e passare qualche serata con lui (inutile domandarsi cosa avrà di tanto speciale questo Leonard per attirare così le donne).
La storia si muove sui binari paralleli, sulla spinta dei diversi caratteri delle due donne: il personaggio di Sara, solare e trasparente fin dall’inizio, non ha evoluzione e di fronte alle instabilità di Leonard sa raddoppiare le cure e le attenzioni, in paziente attesa che, guarito, ricambi l’amore di lei; Michelle impersona all’opposto la fragilità, l’instabilità femminile: conscia del suo fascino, attira Leonard ma solo perché ha bisogno di un amico che la consigli nella sua ingarbugliata storia d’amore. Vorrebbe lasciare il suo amante già sposato ma non ha il coraggio di farlo; promette di fuggire con Leonard ma poi ci ripensa.
Secondo una legge molto antica, le donne che fanno soffrire finiscono per attirare molto di più di quelle che si pongono, rassicuranti, al tuo fianco e Leonard ritrova in ciò che sente per Michelle il turbine della sua passata, dolorosa esperienza.
ln effetti questa storia d’amore poteva risultare la solita storia d’amore, ma il regista ha un suo stile molto personale e un innegabile senso cinematografico che rende originale anche quello che non è: quel guardarsi dalla finestra e parlarsi con il telefono, di Leonard e Michelle, potrebbe ricordare La finestra sul cortile; i loro incontri segreti sul tetto ventoso del loro palazzo alle prime luci dell’alba, rimanda a Vertigo (La donna che visse due volte) . Le ambientazioni sempre originali, le attese di Leonard per agganciare un amore impossibile costruiscono una suspense degna di un giallo. Molto bravi Joaquin Phoenix e Gwyneth Paltrow.
| Titolo Originale | TWO LOVERS |
|---|---|
| Paese | USA |
| Etichetta |














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