SIN CITY – UNA DONNA PER CUI UCCIDERE

2014102 min18+  

Il colossale Marv si risveglia tutto contuso sotto la neve. Non ricorda più cosa è successo e si reca al KadiÈs Bar di Sin City per veder ballare Nancy Callahan: dopo la morte del suo amato Hartigan si è data all’alcool e desidera solo vendicarsi del potente mandante dell’omicidio: il senatore Roark. Quest’ultimo viene sfidato a pocker da Johnny un giovane giocatore d’azzardo che ancora non ha capto che a Roark non piace perdere. L'investigatore privato e fotografo Dwight McCarthy sta cercando di mettere la testa a posto ma inutilmente: viene irretito nuovamente da Ava Lord: sperava di averla dimenticata ma la passione per lei si riaccende senza speranza…

Sin City ricalca senza sorprese lo stile grafico e il tipo di racconto violento del primo film  ricavato dall’omonima graphic novel di Frank Miller. La violenza si converte in  espressione grafica


Valori Educativi



Nessun valore da segnalare: i cattivi sono tanto cattivi e i “buoni” provano un particolare gusto a vendicarsi

Pubblico

18+

La violenza viene evidenziata graficamente. presenza di sequenze di tortura. Nudi totali (anche se in chiaroscuro) da parte della dark lady.

Giudizio Artistico



Sempre impeccabile la grafica di questi film ricavati dalle graphic novel di Frank Miller. Le storie sono solo un pretesto e gli attori tutti nella parte (in particolare Eva Green) tranne Jessica Alba

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Nove anni dopo Sin City ecco il secondo film della serie, così come al primo 300 (2007) ha fatto seguito nel 2014: 300-l’alba di un impero. Quattro film che confermano il successo di un esperimento: trasporre in celluloide la grafica di Frank Miller. Un bianco e nero molto contrastato, con uso sporadico del colore (il sangue, i vestiti femminili) adatto a storie di  uomini duri e donne spietate.

Com’è stato giustamente da notato da Dave Itzkoffaug sul New York Times, la visione di Frank Muller è bianca e nera in ogni senso, anche morale. Se 300 contrappone gli eroi senza macchia di Sparta ai cinici persiani, per le strade di Basin City non si salva nessuno. Il commissario di polizia resta impigliati nella rete della seducente Ava (Eva Green) e Dwight (Josh Brolin), l’eroe che non vuole più uccidere, è disposto a fare un’eccezione quando si tratta di vendicarsi. In realtà il racconto (tre episodi che si svolgono in parallelo) sono di solo supporto all’elemento predominante: la grafica delle immagini. Queste ruotano intorno a tre cardini: violenza cruenta e sanguinosa (il sangue fuoriesce a frotte , ora in rosso, ora in bianco), belle donne discinte o direttamente nude come la dark lady Ava, le strade della città viste solo di notte, riprese con un taglio sghembo, tipico dei fumetti , mentre l’oscurità viene violata dai fari di una macchina che passa veloce.

C’è il sospetto che un film di questo genere, se si fa eccezione per gli appassionati di graphic novel, non sia particolarmente interessante per i giovani. Frank Miller ha 57 anni, è affascinato dalle atmosfere dei film dark anni ’50, e di questi Miller riproduce un rapporto uomo-donna antico. Lo si vede nel gioco dei ruoli fra Ava e Dwight, fortemente contrapposti: lei distante e seducente, lui irretito in una passione morbosa per lei. Nelle storie più recenti, al contrario, il rapporto uno-donna è sempre di parità, non si instaura un rapporto di dominate-dominato.

Il cast di attori, anche in questa seconda versione è di tutto rispetto: sempre bravo  Mickey Rourke nella maschera di Marv, incisivi Josh  Brolin e Joseph  Gordon-Levitt nonché il cattivissimo Powers  Boothe ma su tutti spicca Eva  Green che sembra pienamente a suo agio nella parte di dark lady. Pollice verso invece per Jessica  Alba:  appare sempre con una bottiglia in mano e questo è un bene perché così riusciamo a capire che lei sta esprimendo (non avremmo altro modo per capirlo) tutto il suo dolore per la morte di del suo amato Hartigan.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Sin City: A Dame to Kill For
Paese USA
Etichetta
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