RICORDATI DI ME

"Come appaio dal di fuori?" Chiede Paolo, ragazzo dell'ultimo anno di liceo a sua sorella Valentina di 17 anni (anzi, 18 anni meno tre mesi), preoccupato di  non riuescire a conquistare la ragazza di cui si è innamorato ed a diventare "importante" agli occhi dei suoi amici. "Come vedi tua mamma da fuori?" chiede la mamma Giulia a Paolo, incerta se ritornare a recitare a teatro, la sua grande passione giovanile. "Io non sono una ragazza per bene": recita davanti allo specchio Valentina, nel preparasi una frase ad effetto per il giorno del suo provino come "velina" per la televisione. Carlo, il padre, un po' rinunciatario, un po' sognatore, si è come risvegliato da un torpore  dopo aver incontrato una sua fiamma giovanile (Alessia) che lo invita a riprendere a scrivere il libro che non riesce mai a portare a termine.

Valori Educativi



L’importante è apparire, non essere. Il cercare se stessi senza, anzi contro gli altri

Pubblico

18+

Per le esibizioni della carriera “orizzontale perseguita da una quasi diciottenne. Uso di droga nei festini

Giudizio Artistico



Ottima la regia e la recitazione. Deludente la sceneggiatura

Cast & Crew

Our Review

 

el suo arrivo nelle sale, visto come epitaffio (ma la lista di film con lo stesso tono si allunga sempre di più) della famiglia oggi.
In realtà, a ben guardare, è la morte dell'individuo che viene celebrata mentre la famiglia mostra una una "tenuta" quasi miracolosa con simili personaggi malati di egocentrismo, riuscendo a renderli solidali nel momento della disgrazia (come avviene nel film) e uniti almeno nelle feste comandate, come a Natale.
I componenti di questa famiglia, non importa quale età abbiano, sono tutti presi dall'ansia di ciò che una volta si usava dire: "realizzarsi".Adesso, nell'epoca dell'immagine, è molto di meno: è apparire, emergere comunque. non importa in quale modo. Inutile dire che si tratta di personaggi incapaci di amare, di dedicarsi a qualcun'altro: Carlo ritorna con Alessia perché in fondo solo lei crede veramente nel suo talento. Sua moglie Giulia si sta per concedere una trasgressione sentimentale (poi interrotta per "motivi tecnici") perché il regista dell'opera teatrale per la quale è ritornata a recitare è convinto che ce la potrà fare. La più cinica di tutti è Valentina: capito che non si può diventare una velina per meriti, non esita a spostarsi da un letto all'altro per riuscire ad avvicinarsi a quel conduttore di trasmissione che finalmente l'accetterà nel cast.

G grande talento. Sa far recitare i suoi attori (perfino Monica Bellucci e Taricone); la macchina da presa, spesso portata a mano, ci tiene sempre incollati ai personaggi nel loro muoversi concitato. Infine il montaggio, suo punto forte, ci fa passare due ore di visione senza che si percepisca il ben che minimo cedimento, anzi si ha la netta sensazione che il film sia un "concentrato" di una storia non interamente raccontata.
Non si può dire lo stesso della sceneggiatura, che sembra moltiplicare per quattro lo stesso tipo di personaggio ed il tributo dato ad "American Beauty" è perfino eccessivo: nella voce fuori campo che avvia e termina il film, nell'iniziare la storia facendoci vedere come la famiglia si sveglia la mattina e si avvia al lavoro.

Ne "l'ultimo bacio", il precedente film che ha contribuito a consolidare la sua notorietà, Muccino si limitava a raccontarci con partecipazione la sua scoperta, cioè quella di una generazione di adulti perennemente adolescenti e di adolescenti decisi a non negarsi alcuna esperienza. Adesso, con "ricordati di me", il regista perfeziona la sua analisi antropologica e la rende più palese, più dichiarata, ci mostra come i suoi personaggi cercano ansiosamente di voler apparire ma mai di voler essere. Questa volta però Muccino sembra assumere un atteggiamento più critico verso ciò che racconta e la sua denuncia del mondo effimero della televisione appare sincera. Non resta che sperare che nel prossimo film l'autore faccia un altro passo avanti, non limitandosi a registrare fatti ma mostrandoci una sua proposta, un modo per ricuperare la sfera dei sentimenti.

Per questo film viene suggerita la visione a ragazzi maggiorenni per il cinismo di certi atteggiamenti. Da notare come i genitori, che all'inizio della storia erano molto critici nei confronti dei tentativi di Valentina di sfondare nel mondo della televisione, si mostrano poi compiaciuti nel vederla apparire sul piccolo schermo e non hanno più niente da obiettare, anche quando lei decide di vivere fuori casa per continuare a perseguire la sua carriera "orizzontale".
Perché almeno lei e' "arrivata".

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Titolo Originale RICORDATI DI ME
Paese Italia
Etichetta
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