PROVA A PRENDERMI

Prova a prendermi  racconta la storia vera di un geniale bugiardo. Frank Abagnale Jr., prima di compiere 19 anni, riuscì a volare gratis per più di due milioni di miglia spacciandosi per pilota della Pan Am, a lavorare come primario di pediatria millantando studi ad Harvard, a praticare in un importante studio legale della Louisiana accampando una fittizia laurea a Berkeley, a guadagnare circa 4 milioni di dollari falsificando un numero imprecisato di assegni, a diventare uno dei principali ricercati dall’FBI, avendo violato la legge in 26 diversi stati americani.

Valori Educativi



Tutto è bene quel che finisce bene; diventato falsario per aiutare suo padre a sollevarsi da una bancarotta e da una crisi familiare, Frank metterà la testa a posto

Pubblico

14+

Per alcune scene a sfondo sessuale ed il linguaggio

Giudizio Artistico



Spielberg è sempre attento ai dettagli, alla caratterizzazione dei personaggi, a mantenere un ritmo brioso anche per una storia semplice come questa

Cast & Crew

Our Review

B asandosi sulla biografia scritta dallo stesso Abagnale e da Stan Redding, lo sceneggiatore Jeff Nathanson (Speed 2), racconta come la frenesia mistificatrice che ha animato il giovane Abagnale sia nata dall’aver assistito alla rovina del matrimonio fra i genitori (Christopher Walken e Nathalie Baye) in seguito ad un tracollo economico del padre. Per fuggire dall’incubo di una famiglia frantumata e per cercare aiutare il padre a ricomporne i cocci, Frank fugge di casa e incomincia a dare vita ad un vortice di inganni.

Frank è un Mozart della dissimulazione. Uno degli insegnamenti che il padre con più insistenza gli ripeteva era che gli Yankees vincono sempre perché gli avversari sono troppo occupati a fissare le righine della loro divisa. Questo sarà il segreto di Frank: distrarre l’attenzione della vittima

Quando un direttore di banca esita a cambiare un assegno non fidandosi della credibilità di un ragazzino, Frank si presenta con una divisa da pilota della Pan Am: il direttore nemmeno lo riconosce, ogni sospetto è dissipato, l’assegno subito accettato. Quando Hanratty (Tom Hanks), l’agente dell’FBI che gli dà la caccia, lo sorprende in una camera d’albergo, Frank, senza battere ciglio, si presenta come un agente della CIA: è stato solo un colpo di fortuna se ha preceduto il “collega” e ha già proceduto all’arresto del ricercato. Quando un intero aeroporto è presidiato da agenti che lo stanno aspettando per arrestarlo, Frank recluta una decina di avvenenti studentesse offrendo un praticantato da hostess per la prestigiosa Pan Am: come potrete immaginare gli agenti hanno preferito notare le nuove giovani hostess piuttosto che il pilota sospetto che le sta accompagnando…

Dopo essersi misurato con i temi complessi e ambiziosi diA.I. (2001) e Minority report (2002), i suoi più recenti tentativi di scrollarsi di dosso l’immagine di regista commerciale, Steven Spielberg con Prova a prendermi è tornato a raccontare una storia semplice e briosa. Avrebbe voluto occuparsene solo come produttore, attraverso la sua Dreamworks, ma i ritardi dell’inizio delle riprese dovuto ai prolungati impegni di Leonardo di Caprio sul set di Gangs of New York, hanno compromesso la possibilità che i registi prescelti (Gore Verbinski, David Fincher, Cameron Crowe, Lasse Hallström) potessero occuparsi del progetto.

La mano di Spielberg si nota soprattutto nell’attenzione con cui le rocambolesche avventure del giovane Abagnale sono viste come il disperato tentativo di un bambino di recuperare un eden famigliare ormai perduto. Frank è scappato da casa perché non ci viveva più una famiglia.

Come in numerosi film basati su un conflitto “gatto-topo” (Il fuggitivo, Il negoziatore) il peggior nemico del protagonista diventa il suo migliore amico. In Prova a prendermi, infatti,l’agente Hanratty, che insegue Frank Abagnale attraverso gli USA fino a catturalo in Francia, si assume poi la responsabilità di offrirgli un posto nell’FBI come esperto di frodi bancarie. Una scritta in chiusura del film ci informa che oggi Abagnale è uno dei più pagati consulenti del Federal Bureau of Investigation e delle maggiori banche d’America. Vive con la moglie e tre figli: Frank è tornato a casa.

La versione italiana del DVD contiene alcuni extra molto interessanti: il dietro le quinte delle riprese del film, le registrazioni dei provini e i documentari sul rapporto fra il film e la vera vita di Frank Abagnale e sulla prospettiva dell’FBI sull’intera vicenda.

Autore: Francesco Arlanch

Details of Movie

Titolo Originale Catch me if you can
Paese USA
Etichetta
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