NAZA
Il documentario mostra 24 interviste, realizzate in incognito, di tecnici e operatori dell’Intelligence israeliana che descrivono le operazioni militari compiute contro i palestinesi dopo il 2023. Il film si presta a una doppia interpretazione. Per chi vede la guerra da lontano, in sala o prossimamente attraverso il televisore di casa, suscita commozione il numero elevato di vittime civili. Per chi è in guerra, è una orgogliosa manifestazione della efficienza militare israeliana e una intimidazione nei confronti dell’avversario, perché ci saranno altre vittime. Programmato per restare nelle sale italiane qualche giorno è ancora disponibile da oltre un mese. In sala
Il film è una sequenza di interviste che si svolgono su di un terrazzo e di notte per evitare che gli intervistati possano venir riconosciuti. Gli intervistati sono ufficiali o operatori dell’intelligence militare israeliana che spiegano come hanno reagito agli eventi del 7 ottobre 2023. Il documentario è diviso in tre capitoli. Nel primo viene raccontato come sono stati individuati, con l’uso dell’intelligenza artificiale, i presunti seguaci di Hamas e come questi siano stati uccisi, quasi sempre come “effetto collaterale”, detto NAZA (uccisione di familiari e altre vittime innocenti). Nel secondo viene raccontato come è stata organizzata l’espulsione di palestinesi dai territori di Gaza dove abitavano e di come siano state bombardate e rase al suolo le loro case. Nel terzo capitolo si accenna all’intelligence politica israeliana che ha avuto l’obiettivo di fare propaganda a favore degli attacchi israeliani e di screditare (ad es. accuse di omosessualità) tutte le persone che hanno fatto dichiarazioni contro le decisioni del governo.
Valori Educativi
Il documentario ha il pregio di rivelare una triste e brutale verità, dove il male è visto come male, in un contesto attuale dove non c’è nessuna potenza terza che abbia la forza e il prestigio per portare i contendenti verso una pace duratura
Pubblico
14+Non ci sono immagini impressionanti ma la verità raccontata esprime violenza e odio
Giudizio Artistico
Il documentario si limita a registrare le interviste fatte che sono un valore in sé e gli intervistati rispondono, con onestà, sui sentimenti che stanno provando
Cast & Crew
Our Review
Sulle pagine dei giornali si fa un gran parlare di Intelligenza Artificiale e si racconta come, in un prossimo futuro, possa costituire un pericolo per l’intera l’umanità. Non occorre guardare molto lontano: basta andare a vedere il film NAZA. Ci viene raccontato come tutte le telefonate dei palestinesi siano state registrate e analizzate. Si tratta di informazioni che sono state utilizzate non solo per individuare dove abitavano i presunti terroristi ma anche per individuare i loro seguaci. A ogni persona viene attribuito un punteggio. Se effettua una o più telefonate al presunto terrorista il suo punteggio continua a salire fino a venir qualificato lui stesso come terrorista, con il “diritto” di venir ucciso. Anche durante l’operazione di spopolamento di Gaza, gli edifici venivano classificati con un colore. Il colore Rosso indicava che l’edificio era densamente popolato; verde se era rimasto solo un 10% degli abitanti e poteva quindi venir raso al suolo. I nuovi “signori della guerra moderna” sono proprio quelli che sono stati intervistati e che decidono cosa fare in dipendenza delle analisi elaborate da un computer. Il pilota dell’aereo che riceve l’ordine di bombardare, non è più l’eroe del momento, è un semplice esecutore.
Abbiamo letto come il governo israeliano abbia sollevato proteste e reagito con durezza a questo documentario. Personalmente non credo che ci saranno altre conseguenze spiacevoli per i registi del documentario. In fondo in fondo, il documentario si mostra apologetico nei confronti dell’efficienza dell’esercito israeliano, perfettamente preparato per una guerra moderna.
L’intervistatore chiede spesso agli intervistati, in forma un po’ patetica: “quanti bambini? Quanti familiari sono stati uccisi?”. A parte l’insensibilità delle domande (ogni uomo o donna ha un valore infinito, sia esso un bambino, un adulto o un anziano) ma anche queste domande possono esser interpretate in un doppio senso: possono esser viste come messaggi intimidatori rivolti ai nemici palestinesi: “attenti, noi continueremo ad uccidere i vostri cari”.
Alla fine, questo documentario ci pone brutalmente di fronte a una terribile verità: è in atto una guerra carica di odio reciproco (qualche intervistato manifesta una crisi di coscienza ma si guarda bene dallo smettere di fare quello che fa, perché alla fine sa bene da che fronte di guerra si trova); una contesa territoriale che dura da più di 200 anni, da quando nel 1917, con la Dichiarazione Balfour, si ritenne opportuno un insediamento ebraico in Palestina.
Autore: Franco
Details of Movie
| Paese | Israele |
|---|---|
| Tematiche (generale) | Guerra |








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