L’ABBINAMENTO PERFETTO

202210+   Young AdultRomantico

Donna yankee in cerca di successo professionale si sposta in Australia e trova business e amore. Una trama già vista in stile Hallmark ma ben realizzata con forme moderne di romanticismo. Su Netflix

Lola è una trentenne in carriera che lavora a Los Angeles presso una ditta importatrice di vini. Un capo fastidioso, una collega che le soffia un importante business, la portano a licenziarsi e tentare l’avventura di costituire una ditta in proprio. Il primo passo è andare fino in Australia per riprendersi quel cliente che le è stato soffiato: si tratta dei raffinati vini della famiglia Vaughn. Il primo incontro con la proprietaria è fallimentare: non accetta di mettersi nelle mani di una piccola ditta appena creata ma Lola non si da per vinta: scopre che l’azienda Vaughn gestisce anche una fattoria per la quale hanno bisogno di personale per le successive due settimane. Lei si offre volontaria, la proprietaria non ha altre alternative e così Lola apprende il duro mestiere del pecoraro sotto la direzione di Max, un aitante ma misterioso  manager…


Valori Educativi



La protagonista Lola è un personaggio positivo, che non si abbatte nelle avversità, mostra empatia e solidarietà con le colleghe di lavoro. Una sgradevole violazione dei diritti dei bambini: il diritto di venir concepiti e allevati dal proprio padre e dalla propria madre naturali

Pubblico

10+

Una certa maturità è necessaria per cogliere i messaggi non positivi che vengono trasmessi

Giudizio Artistico



Ben costruita l’ambientazione, grazie a una magnifica fotografia di paesaggi australiani.Victoria Justice è pienamente nella parte; non possiamo dire altrettanto di . Adam Demos nelle vesti del misterioso Max. Tanto misterioso da risultare inespressivo

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Possibile, ancora una volta? In Virgin River una giovane infermiera di Los Angeles abbandona tutto per trasferirsi in una cittadina sperduta fra i monti del Nord della California; in Falling Inn Love, una giovane architetta lascia San Francisco dopo il fallimento della sua azienda e si trasferisce in Nuova Zelanda per ristrutturare una vecchia villa. In Quando chiama il cuore la rampolla di una famiglia benestante abbandona la sua posizione di privilegio per diventare  insegnante in una sperduta cittadina mineraria del Canada. E’ mai possibile che per raccontare una storia romantica  bisogna partire sempre da una giovane che deve abbandonare tutto per trasferirsi in remoti angoli del mondo e lì, immancabilmente, incontra un bel  giovane che, stranamente, è ancora scapolo e sembra aspettare solo lei? Fino a qualche anno fa era il canale Hallmark il campione imbattuto di questo tipo di  rom com; ora anche Netflix si è inserita in questo filone, fino ad arrivare al punto, come in questo caso, di prendere lo stesso  nome di un lavoro Hallmark che ruota intorno  al mondo del vino (l’unica differenza sta nell’articolo presente nel titolo: A perfect Pairing per Netflix¸The perfect Pairing per Hallmark).

E’ vero, bisogna rassegnarsi: anche in questo film la intraprendente Lola ha un momento zero:  lascia Los Angeles e il suo lavoro per un’avventura con ridotte prospettive nella lontanissima Australia. A dispetto però di un inevitabile pregiudizio riguardo al deja vu . il film è di buona fattura e mostra interessanti spunti di  originalità. La componente paesaggistica ha il suo peso: un’Australia colorata, fra tanto verde, greggi di pecore, boschi, vasti cieli al tramonto, certo, un’Australia un po’ da cartolina ma molto ben fotografata. “Perché fai il tosatore?”: chiede Lola a uno dei boys della fattoria. “Per essere libero – è la risposta – lavoro intensamente un paio di mesi all’anno e poi mi dedico alla famiglia, vado a pescare”. Anche Max, che nasconde un passato non felice, confessa di amare quella vita che lo porta a seguire i ritmi della natura e non coltiva ambizioni personali. Un elogio della vita agreste quindi, in sottile polemica con la frenesia dei “topi di città” ma che giunge a segno proprio perché suffragato da ciò che vediamo.

I personaggi, anche secondari, sono ben caratterizzati: ma il vero motore della storia è Lola. “Licenziarsi è molto stimolante” confessa Lola al padre e trova sempre il risvolto positivo in ogni situazione. Anche nei suoi momenti difficili, quando è oggetto di gesti di bullismo dalle altre “pecorare” con le quali condivide il dormitorio femminile della fattoria, lei non porta alcun rancore; svolge le corvée che le vengono assegnate, riesce a entrare in confidenza con le altre contattandole una ad una e alla fine diventa proprio lei l’animatrice nei momenti di relax collettivo. Un esempio positivo di ferma volontà per  conseguire i propri obiettivi, di atteggiamento costruttivo di fronte alle avversità, della gioia di vivere.  

Veniamo all’aspetto più insolito, quello romantico. Che lei sia attratta fisicamente dal bel Max non c’è dubbio. C’è una sequenza nella quale Lola resta turbata nel vedere Max che carica su un carro dei covoni di fieno ma la giornata é calda e con l’occasione pone in evidenza i suoi poderosi pettorali. Anche in seguito, quando esigenze di lavoro li porteranno a vivere in stretto contatto, è lei che prende l’iniziativa del primo bacio. Quando poi Max ritrova, grazie a lei, la voglia di cimentarsi in nuovi progetti sembra quasi che l’intesa raggiunta sia frutto di una solida amicizia piuttosto che la nascita di un grande amore. In nessun momento sembra di partecipare a un lui e a una lei che scoprono di essere fatti l’uno per l’altra.

E’ a questo punto che occorre sottolineare una sottotrama che solo apparentemente sembra avere un significato secondario. Una delle compagne di camerata di Lola è una ragazza con inclinazioni lesbiche e  tramite videochiamate, esprime  grandi parole di affetto verso la sua compagna che è incinta (sicuramente in questa sequenza ci sono frasi più appassionate di quelle che ascoltiamo fra Lola e Max) .  La parte conclusiva del racconto culmina proprio con il matrimonio fra due donne. Un evento che viene posto in particolare evidenza, forse per celebrare la nuova legge australiana, relativamente recente (è del 2017) che ha sancito l’equivalenza fra i due matrimoni. Ciò che non può essere accettato è che noi veniamo informati quasi fosse un banale elemento secondario. che la coppia ha un bambino partorito da una delle due donne. La fecondazione eterologa viola i diritti dei dei nascituri a cui spetta venir concepiti e poi cresciuti dal loro papà e dalla loro mamma naturali.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Paese  USA
Tematiche-dettaglio
Tematiche (generale)
Tipologia
Titolo Originale A Perfect Pairing
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