IRRATIONAL MAN

2015135 min18+  

Sinossi: Abe Lucas è un professore di filosofia depresso e demotivato che non riesce a dare un senso alla sua vita e non trova in essa più alcuna gioia. Abe accetta l’incarico di insegnare nel college di una piccola cittadina dove fa la conoscenza di una sua collega, Rita Richards, anche lei infelice e insoddisfatta della propria vita, e di una sua studentessa, la solare e graziosa Jill Pollard, che rimane immediatamente catturata dalla personalità tormentata ed eccentrica del suo professore. Con Jill Abe stringe inizialmente un legame di amicizia molto forte ed intenso, ma che non riesce a sanare il vuoto in cui vive. Improvvisamente però un evento del tutto casuale fa reagire Abe in modo assolutamente inaspettato, scuotendolo dal suo torpore.

Woody Allen torna ancora una volta a filosofeggiare sulla casualità della vita e sul cinismo del fato, ma per fortuna conferma il suo stile brillante di raccontare storie e la sua capacità di dirigere gli attori


Valori Educativi



Il film, che inizialmente sembra inneggiare alle emozioni forti come unica possibile fonte di gioia e come antidoto alla frustrazione del vivere e al non senso dell’esistenza umana, in realtà finisce col sostenere l’esigenza di una scelta di vita più semplice, ordinaria ma sana e rispettosa di sé e degli altri. Tuttavia resta la sensazione che la conclusione finale sia frutto non tanto di una acquisita consapevolezza interiore, ma piuttosto di una rinuncia quasi obbligata e indispensabile.

Pubblico

18+ Qualche scena di sesso e una colluttazione un po’ forte.

Giudizio Artistico



Cast & Crew

La Nostra Recensione

E’ evidente che Allen nutre un sempre più vivo interesse verso il pensiero filosofico ed in particolare verso il tema del caso e dell’imprevedibilità della vita, ma in Irrational man, che ripercorre in modo un po’ meno drammatico i temi morali che erano al centro di Match Point, sono più che altro i personaggi ad essere del tutto imprevedibili, mentre l’evento casuale che scatena il fulcro della storia è piuttosto marginale.

Abe è un professore di filosofia depresso e con una certa dipendenza dall’alcool, deluso dalla vita, nella quale ha sempre cercato esperienze dal forte impatto sia emotivo che ideologico e sfiduciato sul valore della ragione e del pensiero filosofico. Jill è invece una studentessa allegra, brillante e con una positiva visione della vita. Tra loro nasce un’amicizia molto intima, fondata sulla reciproca attrazione, in cui Jill ambisce a diventare la salvatrice di Abe. Entrambe i personaggi si trovano a compiere scelte fuori degli schemi, spinti più dal sentimento del momento e dalla ricerca di emozioni forti che da una reale riflessione. La storia inizialmente appare così come un minestrone di sentimenti e citazioni filosofiche a buon mercato, con poca sostanza. Fintanto che un piccolo evento, del tutto estraneo alle vicende dei personaggi, sconvolge Abe nel profondo e il film passa dalla commedia brillante al thriller morale. Il sottofondo beat e ritmato della colonna sonora però continua a dare brio e leggerezza alle scene anche nei passaggi più critici, e, pure quando il thriller raggiunge il suo apice, Allen riesce a far sorridere con il suo sguardo ironico e dissacrante sul mondo e sulle persone.

Proprio quando il tema della moralità degli atti sembra aver perso del tutto consistenza a vantaggio di una esaltante e gratificante irragionevolezza dell’agire umano, la storia devia verso una soluzione piuttosto inaspettata. Jill recupera un controllo più razionale di sé e degli eventi e comincia vedere la realtà in modo più oggettivo e meno romantico. Si accorge del comportamento del tutto folle e insensato di Abe e cerca di rimettere a posto le cose.

L’epilogo è tutto a favore di una scelta di vita semplice e ordinaria, come può essere quella piccolo borghese, che ha i suoi aspetti conservatori e un po’ noiosi, ma che resta in fondo la più rassicurante e certamente quella moralmente più corretta, almeno per quanto riguarda i temi fondamentali della vita e della morte.  Tuttavia, sebbene Allen condanni il comportamento irrazionale del suo protagonista, il film si chiude lasciando un lieve senso di nostalgia verso l’impossibilità di vivere un’esistenza pienamente appagante, sia fuori dalle regole che restando dentro gli schemi. 

Autore: Vania Amitrano

Altre Informazioni

Titolo Originale Irrational man
Paese USA
Etichetta
Scrivi per primo un commento a “IRRATIONAL MAN”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non ci sono ancora commenti

irrationalmanposter