IL GIORNO + BELLO

Leonardo e Nina convivono felicemente in un bell’appartamento, almeno fino al giorno in cui Leonardo, un po’ inquietato dall’incontro con un vecchio amico e un po’ convinto di venire incontro ai desideri di Nina, chiede alla compagna di sposarlo. Decisi a fare del loro giorno più bello qualcosa di diverso dalle abusate cerimonie di tutti gli altri, i due si impegnano per realizzare i loro desideri. Ben presto, tuttavia, un po’ per colpa di parenti e amici, un po’ perché nemmeno loro sono poi così convinti di fare le cose in modo troppo anticonvenzionale, Leonardo e Nina si trovano immersi in quell’atmosfera che avrebbero voluto a tutti i costi evitare. Sopravvivrà il loro amore fino al giorno più bello e oltre?

Valori Educativi



Tentativo apprezzabile di costruire un discorso sull’amore e il matrimonio ma gli autori si limitano a porre una serie di questioni senza avere il coraggio di rischiare un’alternativa che vada oltre la comunque positiva riconferma della saldezza del legame tra i due protagonisti

Pubblico

14+

Turpiloquio, alcune scene moderatamente sensuali .

Giudizio Artistico



Commedia che si diverte a mettere alla berlina sia gli eccessi di progressismo un po’ idiota che gli artifici di chi del matrimonio ama solo bomboniere e liste di nozze. Manca un approfondimento del personaggio femminile, che resta piuttosto elusivo

Cast & Crew

Our Review

Felicemente conviventi (?) senza alcun progetto matrimoniale, i due protagonisti di questa pellicola, passata rapidamente sul grande schermo senza attirare troppa attenzione, si trovano quasi per caso (e questa è forse la maggiore debolezza del film, che avrebbe avuto bisogno di un set up un po’ più convincente) a progettare una cerimonia le cui dimensioni sfuggono presto dal loro controllo.

Dalle parti di Casomai di D’Alatri, la storia di Leonardo, bancario di formazione tradizionale convertito ad un anticonformismo tutt’altro che monolitico (tanto che gli amici lo accusano di essere un po’ “fascio” perché non ama le scritte sui muri e si imbarazza di fronte ai futuri suoceri hippy che hanno un bagno senza porta), e di Nina, figlia di Sessantottini che in fondo al cuore sogna un matrimonio da Barbie sposa, è una commedia che si diverte a mettere alla berlina sia gli eccessi di progressismo un po’ idiota che gli artifici di chi del matrimonio ama solo bomboniere e liste di nozze.

Riuscendo ad infilare un paio di osservazioni non banali su rapporti umani e prospettive esistenziali (come quelle che, tra il serio e il faceto, si mettono in bocca frate Tito, ex barricadiero convertito al Vangelo che chiama i parrocchiani compagni, pretende assidua frequenza al corso fidanzati e minaccia Leo di usare le mani se verrà meno al suo impegno con Nina e il Padre Eterno) e “scandalizzando” grazie ad alcune situazioni che risulteranno piacevolmente nuove al pubblico italiano (Nina che propone l’astinenza fino al matrimonio al suo compagno e Leo che rinuncia ad un facile tradimento pre-matrimoniale), il film di Cappelli tenta di costruire un discorso sull’amore e il matrimonio per via di accumulazione.

Tentativo apprezzabile nonostante non sia sempre chiaro il senso e la direzione del percorso dei personaggi, in particolare di Leonardo, che è poi il vero protagonista della storia. Scandito per capitoli corrispondenti ai momenti canonici che segnano l’approssimarsi di un giorno più bello sempre meno controllabile (dalla scelta dei testimoni alla preparazione della lista nozze, dall’incontro dei genitori – sorprendentemente indolore- , all’addio al celibato – prevedibilmente squallido), il viaggio di Leonardo denuncia la confusione di chi si accorge di non aver mai veramente riflettuto sulla natura di un rapporto sinceramente vissuto, ma forse privo di una vera progettualità, che se non altro la prospettiva del matrimonio costringe per lo meno a considerare.

Il risultato è una pellicola che tocca molti punti dolenti di una contemporaneità piena di contraddizioni (per cui è fin troppo facile accorgersi che l’anticonformismo è quanto di più banale si possa immaginare), verbalizzate dai molti personaggi secondari (dal collega libertino – che però sottolinea l’importanza dei simboli e delle istituzioni – all’amico sposato – che però lascia i figli alla custodia della tv-; dai genitori fricchettoni a quelli un po’ retrogradi e beceri), sbeffeggiati, sì, ma non senza lasciar spazio al dubbio che dicano anche qualcosa di vero.

Al film avrebbe giovato da una parte un maggior approfondimento del personaggio femminile, che resta piuttosto elusivo, facendo mancare un controcanto adeguato ai dubbi e ai tormenti di Leonardo, dall’altra una presa di posizione un po’ più chiara sulla questione in oggetto, mentre gli autori si limitano forse a porre una serie di questioni senza avere il coraggio di rischiare un’alternativa che vada oltre la comunque positiva riconferma della saldezza del legame tra i due protagonisti, passati indenni attraverso le sabbie mobili del giorno più bello e, forse, resi più forti da quella cerimonia temuta, demonizzata, complicata eppur anche, in fondo, desiderata.

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Titolo Originale IL GIORNO + BELLO
Paese Italia
Etichetta
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