DOCTOR STRANGE NEL MULTIVERSO DELLA FOLLIA

2022126 min10+  

Questo secondo lungometraggio della serie Doctor Strange, dedicato interamente alla figura dello stregone più famoso del mondo dei fumetti, supera ampiamente il suo predecessore, offrendo allo spettatore una storia solida e certamente più matura rispetto alle precedenti pellicole Marvel. In Sala

Nella serie tv Wandavision, avevamo visto la supereroina Wanda Maximoff,  scontrarsi con la strega Agatha Arkness (che aveva tentato di sottrarle i poteri), è costretta non soltanto a rinunciare per sempre ai propri figli, ma anche a trasformarsi nella Scarlet Witch, ovvero la strega più potente del mondo. Solo così riusciva a sconfiggere la sua avversaria. Per ottenere dei pieni poteri magici e accrescere le proprie forze, Wanda  aveva sfruttato un libro di magia oscura, il Darkhold, che ne ha aveva corrotto l’animo. In questo secondo episodio della serie del dr Strange, eliminata la minaccia costituita da Agatha, Wanda vuole raggiungere i propri figli che si trovano in un’altra dimensione. Per far ciò, deve impadronirsi dei poteri di una ragazzina, America Chavez, unica persona al mondo in grado di spostarsi a piacimento nel Multiverso. Comprendendo che, qualora Wanda ottenesse i poteri di America, si scateneranno soltanto caos e distruzione ed il Multiverso collasserà su sé stesso, il Doctor Strange (ormai padrone dei propri poteri, grazie all’addestramento ricevuto nel primo film), sceglie di proteggere la ragazza, intraprendendo con lei un lungo viaggio……

 


Valori Educativi



Il doctor Strange subisce una profonda trasformazione: da personaggio egocentrico a eroe pronto a impegnarsi per fini superiori e la stessa “cattiva” Wanda sarà l’autrice di una sua profonda trasformazione

Pubblico

10+

Per le molte scene spaventose e altre di intensa violenza

Giudizio Artistico



Il regista Sam Raimi ha saputo trasformare questo cinecomic in un film d’autore conferendo profondità ai personaggi ma al contempo valorizzando tutti gli aspetti spettacolari propri del genere

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Già da diversi anni, la Marvel è riuscita a regalare a spettatori e fan di tutto il mondo, spettacolari blockbuster ricchi di effetti speciali e di spettacolari sequenze d’azione. Tuttavia, nonostante il forte impatto emotivo che questi film hanno avuto sul pubblico, e fatte le dovute distinzioni, una delle pecche che spesso ha contraddistinto tali prodotti cinematografici, è stata la mancanza di una sceneggiatura solida in grado di supportare validamente  questo massiccio impiego di effetti speciali. Doctor Strange nel Multiverso della Follia funge da piacevole eccezione.

Ventottesimo lungometraggio del Marvel Cinematic Universe, il nuovo capitolo del Doctor Strange presenta un importante elemento chiave che ne ha sancito (e continua a sancirne) il successo in sala: Sam Raimi.

Il regista statunitense, noto al grande pubblico per la Trilogia di Spiderman dei primi anni Duemila e per la Trilogia horror de La Casa, ha letteralmente trasformato un film Marvel in un film d’autore, potendo agire liberamente sia da un punto di vista tecnico, avvalendosi tra l’altro del direttore della fotografia John Mathieson (candidato al Premio Oscar alla miglior fotografia per Il Gladiatore), sia da un punto di vista creativo, conferendo alla pellicola un’atmosfera più cupa e a tratti orrorifica, gestendo molto bene sia le sequenze piene di suspense che le sequenze d’azione.

Per quanto concerne la storia, Sam Raimi è stato in grado di rappresentare un viaggio incredibile e affascinante, in cui lo spettatore potrà assistere alla redenzione ed al raggiungimento della matura padronanza dei propri poteri  da parte dello stesso Strange.

Uno degli elementi più importanti che emerge durante il viaggio intrapreso dal mago, è il suo altruismo conquistato. Nonostante, come visto in precedenza, Strange fosse stato un uomo egoista ed egocentrico, ponendo sempre sé stesso in primo piano, sceglierà di mettere da parte i propri difetti pur di salvare il mondo e America. Degna di nota è proprio quest’ultima, in quanto riesce a risvegliare in Strange la sua coscienza dormiente, seppellita per troppo tempo sotto al proprio narcisismo. Attraverso la propria ingenuità adolescenziale, America fa sì che Strange si affezioni a lei, proprio come un padre nei confronti della figlia, facendo sì che lui la protegga. Allo stesso modo lei riuscirà a  instaurare con Strange un forte rapporto di fiducia dominato dal dialogo e dal confronto.

Altro elemento importante, è il rapporto che Strange intraprende con la Christine di una dimensione parallela in cui si troverà durante lo sviluppo della storia.

Come risulta dal primo episodio, Strange aveva intrecciato una relazione amorosa con la collega, salvo poi allontanarla, sconvolto dall’incidente che gli aveva fratturato le mani, scegliendo infine di rimanere da solo e di non volere alcuna distrazione.

Questa volta invece, Strange riesce a passare molto più tempo con Christine (pur essendo la stessa donna in un’altra dimensione), scoprendo degli aspetti di lei su cui non si era mai soffermato, accecato com’era dal suo orgoglio. Steven, una volta capito di avere davanti a sé una donna straordinaria, si pente sinceramente di non aver mai costruito nulla di serio con lei. Molto toccante la rivelazione che Strange fa a Christine in una scena del film; in un forte momento emotivo, l’uomo confessa alla collega che la ama ancora e che soltanto per paura di intrecciare una vera relazione con lei, aveva scelto di non dar vita a qualcosa di più grande. Chissà forse, nei prossimi film, Strange sceglierà di sistemare una volta per tutte la sua relazione sentimentale con la propria amata.

Se da un lato si assiste ad un cambiamento interiore del Doctor Strange, dall’altro  partecipiamo alla notevole trasformazione subita dal personaggio di Wanda Maximoff. Quest’ultima, volendo a tutti i costi ricongiungersi coi propri figli, decide di corrompere sé stessa con poteri oscuri, mettendo in serio pericolo l’ordine universale. L’eccessivo attaccamento alla famiglia e gli avvenimenti accaduti in Wandavision, l’hanno resa una creatura del male. Tuttavia, per quanto il male possa sembrare invincibile, sarà proprio l’amore per i suoi figli a salvarla, permettendo la sua redenzione nella scena finale del film.

In conclusione, le vicende del film si aprono e si chiudono con la rappresentazione di una lotta tra Bene (Strange) e male (Wanda), in cui in palio c’è il destino dell’intero Multiverso.

La lotta per il Bene, il concetto di famiglia e di altruismo, sono solamente alcune delle tematiche più importanti trattate all’interno dell’ultima opera firmata da Sam Raimi il quale, con grande maestria, è in grado di trascinare fino alla fine della storia lo spettatore, mozzandogli il respiro per via della forte suspense e costruendo (dove possibile) momenti di riflessione. Le (immancabili) citazioni ai precedenti film Marvel, la roboante colonna sonora di Danny Elfman e le ottime interpretazioni di Benedict Cumberbatch e di Elizabeth Olsen, fungono da ciliegina sulla torta in un film che non potrà far altro che stupire lo spettatore, mostrando come anche un cinecomic può divenire un’opera matura e completa.

Autore: Davide Amenta

Altre Informazioni

Paese  USA
Tipologia
Titolo Originale Doctor Strange in the Multiverse of Madness
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Commenti degli Utenti

  1. Lorenzo Soricone

    Film coinvolgente, pieno di emozioni e dalla sceneggiatura pazzesca. Come è presentato dalla recensione, il cambiamento e l’evoluzione dei personaggi è un fattore fondamentale di questa pellicola ed è uno degli aspetti che personalmente ho apprezzato di più. La recensione è scritta molto bene e riesce a dare una chiara idea di quello che vuole trasmettere il film, riuscendo inoltre ad invogliare il lettore a procedere nella visione della pellicola.

    10,0 rating

    Film coinvolgente, pieno di emozioni e dalla sceneggiatura pazzesca. Come è presentato dalla recensione, il cambiamento e l’evoluzione dei personaggi è un fattore fondamentale di questa pellicola ed è uno degli aspetti che personalmente ho apprezzato di più. La recensione è scritta molto bene e riesce a dare una chiara idea di quello che vuole trasmettere il film, riuscendo inoltre ad invogliare il lettore a procedere nella visione della pellicola.

  2. Sofia

    Questo secondo capitolo del Doctor Strange è simbolo di un cambio di rotta (fortemente apprezzato) da parte della Marvel. Se in WandaVision abbiamo assistito ad un approccio innovativo che sviluppa a fondo la storia del personaggio principale (e di chi gli sta intorno), nel Doctor Strange questa tecnica viene perfezionata conferendo al film un’aura di completezza di cui certamente si sentiva il bisogno. La regia di Raimi poi è molto ispirata e grazie al suo stile inconfondibile, il regista è capace di donare allo spettatore un film degno di nota, capace di stupire in ogni singolo momento. Se la Marvel continuerà su questa strada, allora andremo incontro ad un nuovo modo di realizzare film a tema supereroi.

    10,0 rating

    Questo secondo capitolo del Doctor Strange è simbolo di un cambio di rotta (fortemente apprezzato) da parte della Marvel. Se in WandaVision abbiamo assistito ad un approccio innovativo che sviluppa a fondo la storia del personaggio principale (e di chi gli sta intorno), nel Doctor Strange questa tecnica viene perfezionata conferendo al film un’aura di completezza di cui certamente si sentiva il bisogno. La regia di Raimi poi è molto ispirata e grazie al suo stile inconfondibile, il regista è capace di donare allo spettatore un film degno di nota, capace di stupire in ogni singolo momento. Se la Marvel continuerà su questa strada, allora andremo incontro ad un nuovo modo di realizzare film a tema supereroi.

  3. Francesco Bertagnolli

    Film Marvel coinvolgente e con tanta azione ma che lascia spazio anche a riflessioni più profonde del classico film di supereroi. Davvero consigliato se siete appassionati del genere!

    8,0 rating

    Film Marvel coinvolgente e con tanta azione ma che lascia spazio anche a riflessioni più profonde del classico film di supereroi. Davvero consigliato se siete appassionati del genere!

  4. Francesco

    Sono assolutamente d’accordo, questo film, pur essendo un cinecomic, mostra delle sfaccettature diverse, dei lati orrorifici, come hai ben detto nella recensione, in cui si nota eccome la mano di un ottimo regista, quale è Raimi.
    In particolare, ciò che ho maggiormente apprezzato sono le citazioni ed i richiami, non solo ai precedenti film Marvel, ma anche ad opere memorabili dello stesso regista.

    10,0 rating

    Sono assolutamente d’accordo, questo film, pur essendo un cinecomic, mostra delle sfaccettature diverse, dei lati orrorifici, come hai ben detto nella recensione, in cui si nota eccome la mano di un ottimo regista, quale è Raimi.
    In particolare, ciò che ho maggiormente apprezzato sono le citazioni ed i richiami, non solo ai precedenti film Marvel, ma anche ad opere memorabili dello stesso regista.

  5. GIUSEPPE

    LA RECENSIONE, MOLTO DETTAGLIATA NELLA ANALISI DEI MESSAGGI CINEMATOGRAFICI, SPINGE DAVVERO A VEDERE IL FILM! COMPLIMENTI ALL’AUTORE.

    10,0 rating

    LA RECENSIONE, MOLTO DETTAGLIATA NELLA ANALISI DEI MESSAGGI CINEMATOGRAFICI, SPINGE DAVVERO A VEDERE IL FILM! COMPLIMENTI ALL’AUTORE.

  6. Gabriele

    Molto interessante, sicuramente apprezzabile la trasfromazione del personaggio che la recensione mette bene in luce

    10,0 rating

    Molto interessante, sicuramente apprezzabile la trasfromazione del personaggio che la recensione mette bene in luce