CONSTANTINE

2005119'Diseducativo  

La giornata di Constantine  è iniziata presto: è dovuto andare nel quartiere messicano di Los  Angeles a esorcizzare una ragazza indemoniata. Quel diavolo é stato  un osso duro; Constantine è riuscito è incastrarlo solo ingabbiandolo all'interno di uno specchio. Poi ha capito che c'era qualcosa che non andava nell'equilibrio di potere  fra angeli e demoni ed è andato a fare una capatina nell'inferno; un posto poco ospitale, tutto rosso e pieno di macchine sventrate come nel  deposito di uno  sfasciacarrozze. Come se non bastasse, tornato sulla terra, la sua dottoressa gli ha comunicato che fuma troppo e che ormai ha pochi mesi di vita. Non che si preoccupi molto di questo: è già morto una volta suicidandosi....

Valori Educativi



Il film traborda dal filone fantasy, per lanciarsi in una spicciola filosofia di vita, irriverente nei confronti della religione cristiana

Pubblico

Diseducativo

Molte scene spaventose, violente, spesso blasfeme

Giudizio Artistico



La regia non sfigura rispetto a recenti film del genere fantasy ma la sceneggiatura è inconcludente e Keanu Reeves si limita a replicare un archetipo ormai collaudato con Matrix.

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Constantine (Keanu Reeves) è condannato. Da giovane si è suicidato e quindi, come gli ricorda con un po' di sarcasmo l'Arcangelo Gabriele: "è spacciato" (veramente usa un'altra parola); condannato all'Inferno". A noi sembra  piuttosto che  sia Kenu Reeves (non Constantine) ad essere condannato: condannato a recitare ancora una volta, dopo la trilogia Matrix, la stessa parte di eroe suo malgrado, occhiali neri, trance scuro, nessun sorriso, anzi un po' intontito a furia di combattere forze più grandi di lui e di essere sballottato tra la terra e gli inferi. 

Indubbiamente la  terra è in equilibrio precario:  più esattamente viene mantenuto un equilibrio delle "superpotenze", cioè  Dio e il Diavolo  che si contendono le anime degli umani e "non si sa bene a che scopo"-commenta sconsolato Constantine.
La terra è anche molto frequentata da diavoli ed angeli che possono influenzare gli umani a favore del proprio partito ma non intervenire. Fra i puri spiriti  c'è però molto malcontento: "Agli umani è sufficiente pentirsi per venir perdonati da Dio; per noi non è così. E' un'ingiustizia" – esclama uno di loro. In effetti alcuni diavoli hanno "rotto l'equilibrio" ed hanno iniziato ad intervenire direttamente nelle faccende degli umani. Per fortuna c'è Constantine che cerca di ricacciarli nel loro mondo infuocato (sperando così di riconquistarsi il Paradiso) e lo fa con massicce aspersioni di acqua santa, uso di croci e molti Pater Noster.
 

Francis Lane, alla sua prima esperienza di regia e con un background nella Video Music, ricostruisce con fantasia questo conflitto fra umani e spiriti dannati  ma la sceneggiatura, ricavata dal fumetto Hellblazer,  è troppo  dispersiva:  procede ponendo in sequenza facili  suggestioni visive è rinuncia ad attirarci con il fascino di un thriller  che progressivamente svela i suoi misteri.  Inoltre Keanu Reeves, ingabbiato nel suo ruolo di   eroe tenebroso, ha  difficoltà a sostenere il film praticamente da solo. .
Per fortuna l'ironia prevale in alcune sequenze,  allentando la tensione su una serie ininterrotta di atteggiamenti blasfemi e riportando il film alla sua origine di Fumetto di puro intrattenimento.

.Il settore  Fantasy ha le sue regole ed i suoi personaggi caratteristici; spesso si tratta di diavoli, vampiri, angeli o animali fantastici: è un genere che ha sicuramente i suoi fans e   Van Helsin (2004) ne è stato il più recente,  valido esempio. Constantine ha il difetto di prendesi sul serio, di filosofeggiare sulla nostra esistenza e sul nostro  destino senza senso attraverso   battute da short pubblicitario .
Si tratta di un'operazione molto simile a quella effettuata con  il libro Il codice da Vinci: si  sfrutta abilmente il patrimonio culturale di conoscenze cristiane della grande maggioranza  del suo pubblico per imbastire ribaltamenti di prospettiva e scompaginare verità acquisite.


"Le vie del Signore sono infinite ma a non tutti piace". ammicca  Constantine verso il pubblico, nell'ultima inquadratura.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Constantine
Paese USA
Etichetta
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