BROTHERS

Sam Cahill è un marine degli Stati Uniti e soprattutto l’affettuoso marito di Grace, padre amorevole di Maggie e Isabel, figlio devoto del severo Hanck. Appena prima di ripartire per l’Afghanistan Sam riaccoglie a casa, dopo un periodo in galera per rapina, il fratello Tommy, su cui pesa la mancanza di stima del padre.Quando Sam viene dato per morto in un attacco talebano (ma invece è prigioniero e vittima di torture fisiche e psicologiche terribili), Tommy si fa inaspettatamente avanti per sostenere il dolore pieno di dignità di Grace e per stare vicino alle nipotine, riconquistando così anche la sua dignità.Forse tra lui e Grace potrebbe nascere qualcosa, ma Sam ritorna a casa, traumatizzato da quanto ha subito e incapace di riprendere la vita di prima. Tormentato dalla gelosia verso la moglie e il fratello, incapace di perdonarsi per ciò che ha fatto in Afghanistan, Sam rischia di cadere nel baratro portando con sé tutti i suoi cari…

Un intenso dramma sugli effetti della guerra ma soprattutto le sue conseguenze sulla psiche degli uomini che vi prendono parte, costretti a confrontarsi con una mentalità spietata che non riconosce il valore della vita umana.


Valori Educativi



Solo la forza del rapporto fraterno e dell’unione matrimoniale, sono capaci dare la forza di perdonare e por fine alla guerre che alimentiamo dentro noi stessi

Pubblico

18+

Alcune scene di forte tensione, uso di droga, linguaggio crudo.

Giudizio Artistico



Cast & Crew

La Nostra Recensione

Per il remake americano del dramma di Susanne Bier, Jim Sheridan (In America, The Boxer) sceglie la via del dramma familiare e, rinunciando all’esclusivo punto di vista della donna al centro del dramma (qui un’intensa e misurata Natalie Portman, convincente come moglie e madre), costruisce un racconto corale che insiste, oltre che sulle relazioni familiari, sul nervo scoperto della società americana di oggi: la guerra, ma soprattutto le sue conseguenze sulla psiche degli uomini che vi prendono parte, costretti a confrontarsi con una mentalità spietata che non riconosce il valore della vita umana.

La pellicola ricostruisce con semplicità ed efficacia i momenti della vita familiare dei Cahill, il legame tra Sam e Grace e le loro figlie, lo squilibrio nel trattamento che Hanck riserva ai due figli (lo stesso che potenzialmente si intuisce tra le due bimbe di Sam), ma anche la gratuità dell’amore che Elsie (seconda moglie di Hanck, che deve averlo sposato dopo la morte della moglie maltrattata) riversa sui figliastri e il commovente tentativo di Tommy di rimettersi in carreggiata e sostenere la cognata e le nipotine.

Non c’è nulla di morboso nel legame che si stabilisce tra Grace e Tommy, ma certo il contrasto tra il faticoso ritorno alla vita della famiglia a casa e la brutalità del trattamento subito da Sam fa sì che ogni istante sia vissuto come sospeso, in un’altalena di sentimenti (la pietà per il prigioniero, ma anche per chi ne soffre la perdita, la comprensione per il tentativo di tornare alla normalità) che lo spettatore condivide fino allo scoppio della tragedia.

Perché se il ritorno di Sam  è salutato con sincera gioia da tutti, è chiaro che per il reduce il peso delle azioni commesse è tale da avvelenare lo sguardo su tutto ciò che lo circonda, spezzando quei legami familiari che fino a quel momento, pur nella loro imperfezione, avevano consentito a tutti i personaggi di non annegare nella disperazione.

Alla fine è comunque solo l’evidenza di quel rapporto fondamentale (“io sono tuo fratello” urla Tommy a Sam per convincerlo a desistere dalla violenza verso gli altri e se stesso) che può fare la differenza, così come quella dell’unione matrimoniale, capace di andare oltre l’istintività del momento, la fatica del ricostruire e l’orrore per ciò che è accaduto.

E se il film si arresta prima di dare una risposta definitiva sul destino di Sam e dei suoi, è certo però che dice chiaramente della necessità di riconoscere la verità e perdonare per poter vedere la fine di una guerra che non è solo quella che si combatte nella desolazione dell’Afghanistan, ma prima di tutto nei cuori degli uomini in ogni luogo del pianeta.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Brothers
Paese USA
Etichetta
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