TUA PER SEMPRE

  • strict warning: Non-static method view::load() should not be called statically in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/views.module on line 907.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter::options_validate() should be compatible with views_handler::options_validate($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter::options_submit() should be compatible with views_handler::options_submit($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter_boolean_operator::value_validate() should be compatible with views_handler_filter::value_validate($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter_boolean_operator.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_style_default::options() should be compatible with views_object::options() in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_style_default.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_row::options_validate() should be compatible with views_plugin::options_validate(&$form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_row.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_row::options_submit() should be compatible with views_plugin::options_submit(&$form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_row.inc on line 0.
 
Titolo Originale: To All the Boys: Always and Forever, Lara Jean
Paese: U.S.A.
Anno: 2021
Regia: Michael Fimognari
Sceneggiatura: Katie Lovejoy
Produzione: Ace Entertainment, All The Boys Productions
Durata: 115
Interpreti: Noah Centineo, Lana Condor

All’ultimo anno dell’high school, Lara si trova, durante le vacanze di primavera, con il padre e le sue sorelle in Corea, per conoscere il paese natio della madre, ora defunta. Intanto il suo ragazzo, Peter, è andato all’università di Stanford, per conoscere l’organizzazione del campus. Al ritorno ne parla con Lara con entusiasmo: il loro piano sta per avverarsi: andare insieme alla stessa università ma se Peter è stato già selezionato, Lara sta ancora attendendo una risposta...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
I protagonisti sono delle persone sensibili che sanno costruire un amore vero, alla ricerca del bene e della felicità dell’altro. Il valore dell’unità famigliare viene mostrata per negazione, evidenziando la sofferenza di Peter per un padre che l’ha abbandonato per costituire una nuova famiglia. La virtù della castità è meno evidente rispetto ai due film precedenti
Pubblico 
Pre-adolescenti
Giudizio Artistico 
 
Ben costruita la psicologia dei due personaggi. Qualche scivolata in romanticismo un po’ sdolcinato

Perché questa trilogia (sono già usciti Tutte le volte che ho scritto ti amo e P.S. Ti amo ancora) assieme a The Kissing Booth , sono in testa alla classifica, sulla piattaforma Netflix, nella categoria dei film per giovani?

Si tratta di una interessante risposta del pubblico young: quando bisogna alzare il volume del romanticismo le soluzioni narrative adottate fanno leva su difficoltà insormontabili: lei che può uscire dalla stanza solo di notte; loro due che non si possono toccare; lei o entrambi malati terminali oppure lei di famiglia modesta e lui molto ricco. Il tutto in un contesto dove i genitori non ci sono o risultano indifferenti. In questo film ci troviamo di fronte al più prevedibile e scontato dei problemi: amori nati sui banchi di scuola che devono affrontare un “passaggio di stato”: la scelta della facoltà universitaria rischia di separare gli innamorati proprio all’inizio di una stagione di profonda trasformazione e di definitiva presa di coscienza di sè.

Se questa trilogia ha avuto successo è proprio perché affronta con realismo, senza il carico di snodi drammatici non necessari, la banalità del prevedibile e il tutto avviene fra persone con la testa sulle spalle che hanno il conforto di vivere con (almeno) un  genitore  che vuole il loro bene (per lei il padre e le sorelle, per lui la madre).

In una delle scene iniziali del film, Lara non osa dire a Peter che non è stata ammessa, anzi gli racconta il falso. Poi, quando si trovano a tu per tu in un bar, lei trova il coraggio di dirglielo. Peter, in un primo momento, è incredulo ma poi, quando comprende la sofferenza vissuta da Lara per il dispiacere di non poter stare insieme all’università, si preoccupa prima di tutto di lei e le chiede: “tu stai bene?” e prova a fare qualche battuta spiritosa per allentare la tensione.

Il film ha un suo valore esclusivo proprio perché mostra la grande “qualità umana” dei due protagonisti. Avevamo già visto, nei due film precedenti, come i due ragazzi fossero in cerca, fin da subito, di un amore profondo e destinassero l’intimità sessuale al momento in cui si fossero accorti che il loro scegliersi potesse essere considerato definitivo (sostenuta, lei, da un padre che controlla): in effetti i due giovani arrivano illibati al terzo film (si potrebbe fare dell’ironia dicendo che ormai la  virtù della castità è presentata come un valore solo in opere scritte da coreane -in questo caso Jenny Han - o indiane come Rohena Gera in Sir – Cenerentola a Mumbai). Anche quando la sfida sarà più alta (lei preferirà andare ancora più lontano, alla New York University per seguire la sua vocazione di scrittrice), il modo per superare il problema sarà ancora una volta pensare non a ciò che spiace a se stessi ma al bene dell’altro: se si ama veramente, non si vuole che l’altro mortifichi i suoi sogni ma anzi che li sviluppi e cresca nella sua vocazione. Ovviamente il matrimonio, la costruzione di una famiglia è un’altra cosa, c’è l’impegno verso i figli ma non è ancora questo il problema di Lara e Peter (a meno che vengano fatti altri sequel). Per ora basta la loro frase: “se vogliamo stare insieme per sempre, quattro anni di college non sono così tanti”.

Autore: Franco Olearo


Share |