DOC – NELLE TUE MANI (S 4 – E 1,2)

Andrea ritorna al policlinico Ambrosiano ma non lo riconosce più: eccessivi tagli alle spese hanno ridotto i posti letto e i dottori in servizio. Non si perde d’animo e combatte perché venga ripristinato il suo metodo: una attenta comprensione dei pazienti prima di procedere con la cura. I primi due episodi sono inquinati da atteggiamenti indifferenti o favorevoli rispetto a un tema eticamente sensibile: l’eutanasia. Su RAI1 e RAIPLAY

Andrea si ripresenta, dopo un anno passato ad accudire Agnese, la sua ex-moglie, nei suoi ultimi mesi di vita, al Policlinico Ambrosiano, accolto con gioia da Giulia, ora primario, da Riccardo e altri colleghi che in passato lo avevano apprezzato per in suo impegno professionale. Ma l’ospedale non è più quello che Andrea conosceva: il direttore sanitario Stefano Campigli ha imposto pesanti tagli al personale e ai posti letto per evitare che l’ospedale venga venduto. A dispetto di tutti e di tutto, Andrea riprende a lavorare secondo il suo stile: accogliere e occuparsi dei pazienti prima di tutto. Il lavoro, già convulso all’interno dell’ospedale viene sconvolto da una sinistra notizia: un paziente è morto perché qualcuno, per sbaglio o di proposito, gli ha somministrato una dose fatale di morfina…


Valori Educativi



I primi due episodi affrontano due temi sensibili come l’eutanasia e una probabile fecondazione eterologa inserendoli nella tranquilla quotidianità di un ospedale, senza evidenziare le problematiche etiche, emotive e giuridiche che questi atti comportano

Pubblico

10+

E’ necessario di avere una sufficiente maturità per analizzare criticamente le tematiche trattate

Giudizio Artistico



Sempre ottima l’interpretazione degli attori e gli episodi si sviluppano con un ritmo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico

Cast & Crew

Our Review

Siamo ora  costretti ad evidenziare alcune, a nostro giudizio, problematiche di questa stagione di DOC. Sono presenti alcune tematiche eticamente sensibili trattate in modo non chiaramente definito. Ci riferiamo all’eutanasia e alla fecondazione eterologa.  Agnese, ormai in uno stadio terminale della sua malattia, chiede ad Andrea un aiuto per andar via senza sedativi. Il tema viene ripreso quando un giovane collega di Adrea, di fronte al fatto compiuto che suo padre, ricoverato in ospedale per una grave malattia, è morto perché uno sconosciuto gli aveva  somministrato una dose di morfina, gli domanda se sia stato proprio lui a somministrargli la dose mortale  per cessare di farlo soffrire  Andrea risponde: So bene cosa significa vedere delle persone soffrire. Per questo penso che sia una questione assolutamente privata. Non avrei mai deciso al posto tuo, che sei suo figlio. L’eutanasia quindi è ormai una libera e serena opzione e la decisione di somministrare un farmaco letale ha la sola condizione che chi compie quest’atto sia un parente stretto, senza una espressa volontà del malato. In riferimento a un’altra paziente che ha avuto un aborto spontaneo, viene chiarito che non ha un compagno: cosa significa questa frase? E’ stata la leggerezza di una sola notte? E’ stata praticata la fecondazione eterologa?. Ovviamente un medico deve solo preoccuparsi di curare un paziente senza fare domande sulla sua vita privata ma il telespettatore se lo chiede. La serie DOC è stata caratterizzata finora da una narrazione chiara e lineare, orientata a un vasto pubblico. Ora si gioca con l’ambiguità. Si tratta di due tematiche sensibili all’attenzione di un vasto pubblico e sono tematiche che vengono trattate così, semplicemente, come libere scelte senza problemi di coscienza. Sapremo nelle prossime puntate chi è l’assassino che somministra la morfina ai pazienti. Speriamo che ciò non comporti altre sorprese…

Arrivati ormai alla quarta stagione, (Doc – nelle tue mani),  questa serie disponibile su RaiUno e su RaiPlay, ha un format ormai consolidato, confermato dalla buona accoglienza del pubblico; già nella prima serata (quasi 4 milioni di spettatori, pari  a uno share del 26,4%). Già nei primi due episodi ritroviamo applicato il metodo del care and cure o, per dirla con le parole di Andrea:  “prima di curare una persona devi ascoltarla” ,  cioè entrare in quella “presa diretta” con il paziente che gli consenta di confidarsi e avere piena fiducia nel dottore. Oltre ad alcune trame sentimentali, altra caratteristica del serial che viene confermata, è la presenza di  conflitti, incomprensioni fra i colleghi dottori ma alla fine  c’è chi riconosce di aver sbagliato, si corregge: si resta tutti compagni di lavoro e amici più di prima. Viene introdotta qualche novità? Questa stagione si mostra particolarmente impegnata in tematiche sociali: vengono a più riprese evidenziate lacune ed inefficienze presenti nel Sistema Sanitario Nazionale e riguardo all’esercizio del medico di base si evidenzia  che tanti di loro sono impegnati a prendersi cura  più di 1500 pazienti.

Autore

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Paese ITALIA
Pubblico
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