SCUOLA MEDIA: GLI ANNI PEGGIORI DELLA MIA VITA
Rafe, un ragazzo della scuola media, molto bravo nel disegno, trasforma una situazione difficile in cui si trova coinvolto assieme ai suoi compagni, in un esercizio di libera fantasia dove si confondono realtà e immaginazione. Su Netflix
Rafe Katchadorian, accompagnato dalla sua affettuosa mamma e dalla sorellina Georgia, raggiunge la scuola media dove è stato trasferito dopo che è stato allontanato da altri due istituti. Non si tratta di un ragazzo indisciplinato: Rafe è dotato di fervida fantasia e trascorre molto tempo a disegnare su un album rosso personaggi di fantasia coinvolti in grandi avventure. Il preside della nuova scuola pretende la massima disciplina e ha compilato un elenco di cose da non fare e che tutti gli alunni devono conoscere a memoria. Il preside, accortosi che Rafe ha disegnato una sua caricatura, sequestra l’album rosso e lo distrugge senza alcuna indulgenza. A questo punto Rafe decide, con il sostegno dei suoi compagni, di realizzare una serie di scherzi ai danni dal preside che rendano evidente l’assurdità di quelle regole….
Valori Educativi
L’interpretazione favolistica del racconto salva il film da giudizi troppo severi nei confronti dei comportamenti dei ragazzi
Pubblico
10+Alcuni comportamenti diseducativi da parte dei ragazzi. Alcune espressioni volgari
Giudizio Artistico
Molto bravi i piccoli protagonisti: il fantasioso Griffin Gluck nella parte di Rafe, Isabela Merced nella parte della simpatica compagna Jeanne (Dora e la città perduta,..), Alexa Nisenson nella parte della sorellina Georgia.
Cast & Crew
Regia
Steve Carr
Our Review
Come non ricordare, fra i film che si sono occupati dei ragazzi nel periodo della scuola media, Diario di una schiappa, ricavato dalla famosa serie omonima di libri per ragazzi? Racconta con molto realismo il passaggio dall’infanzia alla pre-adolescenza del protagonista Roley che non vuole più essere accompagnato a scuola dalla mamma mentre lui, mingherlino, incapace di competere con gli altri compagni più prestanti, non perde alcuna occasione per cercare di diventare popolare fra i suoi compagni.
Sul versante femminile è ugualmente indimenticabile la serie Girl Meet World. Le amiche e compagne Riley e Maya si pongono tante, troppe domande sul loro futuro e spesso sbagliano. Per fortuna si aiutano fra loro e sono invitate a riflettere dal padre di Riley, che è anche un loro insegnante. Ogni puntata termina con una piccola riflessione morale.
Ma La Scuola Media, gli Anni Peggiori della mia Vita, è qualcosa di profondamente diverso.
Non affronta il tema della crescita ma stabilisce una netta contrapposizione fra il mondo dei giovani e quello degli adulti.
Anche il divertentissimo film Yes Daycontrapponeva i due mondi e i genitori concedevano ai loro figli, una volta al mese, un Yes day, un giorno nel quale papà e mamma dovevano dire solo si alle richieste dei figli. Le conseguenze erano disastrose e la morale era dietro l’angolo: i bambini hanno ancora tanto da imparare.
Dobbiamo quindi preoccuparci per questo film che radicalizza un conflitto generazionale? Diciamo di no perché non ci sono pretese realistiche in questo racconto ma piuttosto partecipiamo alla messa in opera della fervida fantasia di Rafe.
E’ palese la contrapposizione fra personaggi reali, come lo stesso Rafe, sua madre, la sorellina Georgia , il suo bravo e comprensivo insegnante Teller, la simpatica compagna Jeanne, ad altri personaggi-da fumetto, “mostri” da cartone animato. Ecco che l’esageratamente cattivo preside Ken è visto, nella fantasia di Rafe (attraverso inserti animati), come uno zombi mostruoso dai denti gialli, mentre Carl, lo spasimante della mamma, diventa un orso un po’ stupidotto che subisce svariate angherie. Tutti gli atti di vendetta, molto scenografici, messi in atto da Rafe ai danni del preside, come mettere foglietti adesivi in giro per tutta la scuola, riempire la sala insegnanti con palline di plastica, tingere i capelli del preside di rosa, si pongono a metà fra realtà e fantasia.
Alla fine, come nei cartoni animati, i mostri cattivi saranno sonoramente sconfitti. E il film va interpretato in questo modo, come un cartone animato (e lo è, in molte sequenze).
L’altra forma di interpretazione, cioè quella di considerarlo un film- indagine sul mondo dei ragazzi delle scuole medie sarebbe decisamente preoccupante perché la scuola si ridurrebbe, a una battaglia fra gli alunni e un crudele preside ma anche una presa in giro di altri adulti non graditi come Carl, così esageratamente rozzo, stupido ed egoista . Decisamente diseducativa, infine, la scena della sorellina Georgia che si mette a guidare l’auto del malefico Carl e la fa strisciare volutamente contro un muro per rovinare la carrozzeria.
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
Paese | USA |
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Tipologia | Film |
Tematiche (generale) | Pre-Adolescenti Scuola Media |
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