Donnie Darko è un adolescente che vive in una linda cittadina americana, ha una simpatica famiglia, va a scuola ed ha la ragazza. Tutto andrebbe per il meglio, ma Donnie è considerato uno schizofrenico: lui vede cose che gli altri non vedono.... vv
Bella Brown è un’orfana allevata in un collegio di suore dopo che un vecchio che passava in bicicletta per il greto di un fiume l’aveva trovata, neonata, in una scatola di cartone. Bella, ormai cresciuta, vive da sola in una casa in affitto perfettamente ordinata, perché lei ha repulsione per tutto ciò che è fuori posto. Ha trovato un impiego di bibliotecaria che le serve per guadagnarsi da vivere quanto basta per finire di scrivere un racconto illustrato per ragazzi. Tutto va per il suo verso giusto quando, un giorno, il padrone di casa le intima di mettere in ordine il giardino entro un mese (lei non ama il verde) altrimenti la sfratterà. Le viene in aiuto, con saggi consigli, Vernon, un giovane vedovo che fa da cuoco e maggiordomo per Alfie, lo scorbutico e insopportabile vicino di casa…
Due ragazzini si azzuffano in un giardino e i rispettivi genitori decidono di incontrarsi per appianare i rancori in modo civile. Ben presto, però, i quattro tireranno fuori le proprie contraddizioni più profonde fino alla massacrante resa dei conti, in cui ognuno si rivelerà per quello che è veramente...
Maisie, una bambina di sei anni, vive a New York. I suoi genitori (Beale, un mercante d’arte e Susanna una rockstar) stanno divorziando e litigano fra loro sul tema dell’affido. Maisie viene presa in custodia ora dall’uno ora dall’altro genitore ma questi hanno sempre qualche altra priorità per potersi occupare di lei. La bambina viene quindi affidata a Margo, sua ex-tata ed ora nuova moglie di Beale, oppure a Lincoln, un barista semplice e senza ambizioni che Susanna ha sposato con il solo scopo di risultare più affidabile davanti al giudice. Maisie si trova così in migrazione continua da un componente all’altro di questa strana famiglia allargata…
New York, anni trenta. I Dorfman sono una numerosa famiglia ebrea che vive nel Bronx. Hanno uno zio, Phil, che si è trasferito a Hollywood e ha avuto successo come produttore. Suo nipote Bobby, non trovando molte opportunità a New York (se non quelle che gli offre il fratello Ben, legato alla malavita) decide di trasferirsi in California. Lo zio inizia a dargli qualche lavoretto e prega la sua segretaria, Vonnie, di fargli conoscere la città. I due giovani iniziano a frequentarsi e fra loro sboccia l’amore. In realtà Vonnie è combattuta perché da un anno è l’amante segreta dello zio Phil, che sembra deciso a lasciare la moglie per vivere con lei…
Nella libreria di Alessandria d'Egitto Tolomeo, luogotenente di Alessandro, ormai vecchio, inizia a dettare la vita del condottiero macedone. Racconta di vittorie gloriose, di avventurose spedizioni fino ai confini dell'India ma anche delle ribellioni dei suoi generali, delle trame di sua madre Olimpia, dell'ingombrante ricordo di suo padre Filippo, molto amato dal suo popolo.
Durante il tempo delle vacanze una ragazza di città va a soggiornare in un paesino in riva a un lago. Qui riesce a sedurre un baldo contadino, già sposato con un figlio piccolo. La donna cerca di convincere il giovane a liberarsi della moglie simulando un incidente durante una gita in barca. Ma quando tutto è stato organizzato e marito e moglie si trovano soli in barca....
Donnie usa la bicicletta per spostarsi lungo i bei viali alberati della zona residenziale della piccola cittadina dove vive per raggiungere la scuola; lì se la deve vedere con le provocazioni di un compagno insolente e gli tocca sentire la lezioni di una professoressa bigotta la quale, influenzata da un locale santone-psicologo, assilla i suoi studenti sull'importanza di non aver paura della vita e di abbandonarsi all'amore. Fin qui la storia potrebbe sembrare quella di un classico film del filone adolescenziale, neanche troppo originale. In realtà si inserisce ben presto nella storia una sovra-dimensione paranormale: Donnie, sonnambulo e giudicato dagli altri uno schizofrenico, ha degli incontri con un misterioso essere che indossa una maschera in forma di coniglio e che gli predice la prossima fine del mondo. Donnie vive così una doppia vita fra incubo e realtà e cerca di decifrare la minaccia incombente. La vicenda prende a svilupparsi come un thriller perché Donnie è come spinto da una forza a lui superiore che gli fa compiere azioni vandaliche contro la scuola e l'odiato psicologo tanto osannato dai professori. L'impostazione e la complessità di Donnie Darco lo avvicinano a Twin Peaks, lo sceneggiato televisivo degli inizi degli anni '90 che tanto successo ebbe anche in Italia. Anche lì si realizzava la fusione di generi diversi, dalla commedia al thriller, dall'horror al sentimentale, dal drammatico al fantascientifico. Vi è però una sostanziale differenza: Lynch era affascinato da ciò che sembra e non è, tutto giocato sull'ambiguità delle persone. Qui la struttura melodrammatica è meno complessa: solo il protagonista è ossessionato dal suo essere presente in una doppia realtà e se il fascino di Twin Peaks stava sopratutto nell'intrigante meccanismo della storia in se stessa che coinvolgeva tutti i personaggi in un unico mistero, qui penso prevalga l'identificazione con l'adolescente Donnie Darco , nel suo modo di essere se stesso ma al contempo desiderare di essere un'altra persona, magari per farsi notare da tutti e forse nel desiderare di diventare cattivo per vendicarsi della scuola o di qualche persona opprimente. Ritengo sia stato questo il motivo del successo in America di un film che, nato con poco successo nelle sale, è diventato poi un cult in videocassetta fra il pubblico giovanile, grazie ad un fenomeno di passaparola. Il film esce comunque troppo tardi in Italia (è del 2001) perché possa beneficiare dell'influenza di tale successo, che è difficile da comprendere, guardandolo adesso.
Il finale è a sorpresa e pertanto non verrà rivelato: si tratta comunque del classico ribaltamento dell'ottica con cui va visto il film, ma non attendetevi sorprese eclatanti come era successo invece in "il sesto senso" oppure in "The others".
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