Valori Educativi



Viene confermato il messaggio di tolleranza verso il diverso e di convivenza pacifica già presente nei precedenti episodi

Pubblico

14+

Una certa dose di violenza sconsiglia la visione ai più piccoli

Giudizio Artistico



Cast & Crew

Our Review

  Il successo delle prime due puntate, oltre ovviamente al richiamo suscitato nei confronti dei  fans grandi e piccoli della tavole colorate della Marvel, era stato raggiunto grazie a una buona caratterizzazione dei personaggi e al fascino-angoscia della diversità, di quei mutanti che dispongono di superpoteri che generano discriminazioni e diffidenze.

Questo terzo capitolo della saga è diventato sostanzialmente un action-movie: grazie all'eccellente computer grafica ( per la cui realizzazione  ha collaborato anche lo studio 3D diretto Peter Jiackson,l'autore della saga del Signore degli anelli), mobili e intere case gravitano a mezz'aria, il ponte di Brookling viene scardinato per consentire a Magneto di raggiungere più comodamente l'isola di Alcatzar mentre  acchine incendiate volano in aria come proiettili.

Ritroviamo in questo episodio tutti gli eroi già conosciuti: sempre in prima fila Logan/Wolverine (Hugh Jackman), Tempesta (Halle Berry) e il truce  Magneto (Ian Mckellen, di professione "cattivo" in questi giorni anche ne Il codice Da Vinci); ma questo film  compensa il minor approfondimento dei personaggi con una serie incredibile di new entry: La Bestia (Kelsey Grammer) che svolge un ruolo di cerniera fra i mutanti e la razza umana, Juggernaut (interpretato dall'ex calciatore inglese Vinnie Jones) dotato di una forza tremenda e altri minori. Di fronte a tanta abbondanza, ci si può permettere l'uscita di scena  di altri personaggi più noti: il saggio Xavier (Patrick Stewart), il bel Ciclope (James Mardsen)e la bella Mystica (Rebecca Romijn).

Unica nota originale e stimolante è la personalità di Jean Grey (inaspettatamente risuscitata dopo che nella puntata precedente si era sacrificata per tutti annegando – apparentemente- nel lago Alkali). Jean è la riproduzione del mito della fenice, combattuta fra il conservare  l'autocontrollo dei suoi poteri e l'impiego della sua potenza (onnipotenza) distruttrice. Si tratta del dilemma della scelta fra il bene e il lato oscuro della forza, già frequentato in Guerre Stellari III. Una maggior focalizzazione su questo tema in film fin troppo "democratico" ci avrebbe fornito  qualche brivido in più.

Alla fine il film si inserisce dignitosamente, anche se privo di novità di rilievo, nella scia degli episodi  precedenti.

Se ci sarà o meno un quarto episodio dipenderà molto dal successo che il pubblico vorrà decretargli; certo è che Magneto, ora ridotto a un uomo come tutti gli altri, si sta esercitando per cercar di recuperare i suoi poteri…..

Autore: Franco Olearo

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