WOMB

107 minDiseducativo  

Rebecca e Tommy si conoscono a nove anni e fra loro nasce un’intesa molto forte. Si incontrano sulla stessa spiaggia dieci anni dopo e scoprono che l’amore reciproco è immutato. L’incontro dura solo un giorno perché Tommy muore per un incidente stradale. Rebecca non riesce a rassegnarsi alla fatalità è propone ai genitori di Tommy di riesumare la salma del figlio per poter effettuare una clonazione: lei stessa offrirà il suo grembo…

Lei decide di portare in grembo il clone del ragazzo amato per troppo poco tempo. Il film indugia sugli aspetti romantici e crepuscolari della storia senza denunciare  la pericolosità aberrante della clonazione 


Valori Educativi



L’aberrazione della clonazione umana viene sufficientemente evidenziata ma alla fine viene considerata una ipotesi accettabile.

Pubblico

Diseducativo

Alcune allusioni ad incontri sessuali. Il film è sostanzialmente a favore della clonazionr

Giudizio Artistico



I paesaggi crepuscolari, la recitazione sotto tono, contribuiscono a costruire un’atmosfera esteticamente suggestiva che non è sorretta da una sceneggiatura che resta zoppicante

Cast & Crew

La Nostra Recensione

I piani lunghi su una fredda spiaggia del nord della Germania, una casa isolata su una palafitta che si affaccia sul mare, i molti momenti di silenziosa riflessione dei protagonisti, specie quando  l’una guarda l’altro ancora assopito, sono tutti ingredienti che ben si adattano a portare avanti il racconto di  una storia struggente d’amore, fatta più di ciò che è stato desiderato che di ciò che si è compiuto.

Una prima forte intesa fra Rebecca e Tommy a a nove anni, poi un nuovo incontro solo dieci anni dopo per ritrovarsi subito innamorati, come se la vita fosse costruita solo su quei pochi attimi che valgono realmente.  Ma ecco di nuovo la separazione, quella definitiva: Tommy muore investito da un auto in una strada deserta, appena il giorno dopo il compimento del loro amore adulto.

Con i “se” non si fanno i film ma forse, se il racconto fosse consistito proprio solo in questo, in un amore struggente incompiuto, i paesaggi, i personaggi, le poche parole dette, tutto sarebbe stato coerente. Invece non è andata così e la fantascienza si intromette quasi inaspettata. Lo spettatore scopre di trovarsi in un mondo futuro (ma forse non troppo) dove la clonazione umana è possibile  e legale: Rebecca non rinuncia a cercar di  vivere ciò che non ha vissuto e il suo grembo inizia a ospitare un figlio che è la copia di Tommy.

Il tema della clonazione è stato già affrontato, soprattutto nell’ottica di realizzare parti di ricambio per l’originale in caso di avaria: se in The island si scatena una rivolta degli uomini e delle donne-copia, nell’intenso  Non lasciarmi lo spunto della clonazione veniva sublimato a livello d amore universale e di pietas verso gli sfruttati.
In questo film, molto più banalmente, il tema si risolve a livello di beghe di quartiere: le mamme vicine di casa non accettano che i loro figli giochino con il “diverso”, colui che è stato costruito invece che generato.

 Il film riprende la propria intensità quando Tommy-clone raggiunge la stessa età del padre scomparso. Rebecca si trova di fronte all’assurdità del suo egoistico desiderio: Tommy è un ragazzo come tanti altri e  si innamora di una ragazza del paese.

La sua sofferenza diventa morbosa quanto assurda e il film arriva al punto nodale delle contraddizione che ha costruito: l’ incapacità di fondo di Rebecca di elaborare il lutto nel più naturale dei modi. Anche la madre di Tommy, che si definisce atea, le ricorda che “noi non siamo animali da fattoria; noi accettiamo quello che la vita ci dà ma anche quello che ci toglie”.

Non riveliamo il finale,  che fa precipitare il film nell’assurdità ideologica di una accettazione aprioristica di tutto ciò che l’innovazione scientifica  ci può offrir e rende monca la sceneggiatura, incapace di svincolarsi dalle premesse  che lei stessa ha costruito.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Womb
Paese Germania Ungheria Francia
Etichetta
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