THIS BEAUTIFUL FANTASTIC

2016100 minTutti  

Bella Brown è un’orfana allevata in un collegio di suore dopo che un vecchio che passava in bicicletta per il greto di un fiume l’aveva trovata, neonata, in una scatola di cartone. Bella, ormai cresciuta, vive da sola in una casa in affitto perfettamente ordinata, perché lei ha repulsione per tutto ciò che è fuori posto. Ha trovato un impiego di bibliotecaria che le serve per guadagnarsi da vivere quanto basta per finire di scrivere un racconto illustrato per ragazzi. Tutto va per il suo verso giusto quando, un giorno, il padrone di casa le intima di mettere in ordine il giardino entro un mese (lei non ama il verde) altrimenti la sfratterà. Le viene in aiuto, con saggi consigli, Vernon, un giovane vedovo che fa da cuoco e maggiordomo per Alfie, lo scorbutico e insopportabile vicino di casa…

Bella è una ragazza orfana che vive sola, anche se presto troverà amicizia e amore. Una bella favola raccontata con molta delicatezza


Valori Educativi



Tre vicini, ognuno con i propri problemi, trovano il modo di aiutarsi a vicenda e stabilire fra loro solidarietà e amicizia

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Il film si mantiene coerente, nella sceneggiatura, la recitazione e la regia, al tono favolistico che ha voluto imprimere al racconto. Traspare talvolta un eccesso di enfasi nei dialoghi

Cast & Crew

La Nostra Recensione

A chi non piacciono i libri con racconti illustrati per bambini, né si è mai seduto accanto a un figlio o un nipote a raccontare la storia del libro seguendo le figure, questo film non fa per lui. Non solo perché la protagonista, Bella, è una ragazza che desidera scrivere e disegnarne uno, ma perché tutto il racconto si sviluppa come se fosse proprio una favola illustrata. C’è la ragazza orfana un po’ svagata, il vecchio burbero ma buono, il maggiordomo vedovo con due bimbe gemelle, sempre pronto ad aiutare tutti, il bel giovane scienziato disordinato di cui Bella finirà per innamorarsi.  Il tutto si svolge in spazi limitati: la casa della ragazza con il suo giardino da coltivare, quella del vicino e la biblioteca della cittadina. Sono spazi ristretti ma la fantasia dei protagonisti spazia senza limiti: Alfi, un abile giardiniere, sa raccontare, di ogni fiore, le sue lontane origini e si commuove ricordando quando scoprì, fra le montagne dell’Iran, un fiore rarissimo, assieme a sua moglie, anch’ella appassionata fioricultrice, nell’ultimo viaggio prima che lei morisse. Anche Billy, il giovane scienziato, sogna di far volare i suoi uccelli meccanici mentre Bella cerca ispirazione per riuscire a raccontare una favola bella come un sogno….

All’inizio del racconto troviamo non pochi conflitti. Vernon non sopporta più i toni insolenti di Alfie e decide di licenziarsi, Bella rischia lo sfratto se non mette a posto il giardino e deve sopportare la tignosa direttrice della biblioteca. Ma come nelle migliori favole, tutto si trasforma quando ognuno scoprirà che aiutandosi a vicenda ogni cosa potrà venir risolta e Bella, che si era sempre preoccupata di chiudere la porta di casa con tre lucchetti, finisce per dimenticarsela aperta, ora che si è innamorata. Un’armonia umana che si riverbera nella perfetta composizione di fiori del giardino, ora che Alfie ha preso in mano la direzione dei lavori. Un’armonia a cui non è estranea la fede in Dio, anche se vi si allude in modo indiretto (i rosari che Bella conserva in casa sua, le brave suore che si sono curate di lei quando era piccola).

Bella ricorda tantissimo, nei suoi occhi sognanti un’altra ragazza, quella di Il favoloso mondo di Amélie,  il grande successo francese del 2001. Anche Amélie cercava di “mettere  ogni cosa a posto” nei confronti dei suoi vicini ma mentre le sue soluzioni era molto graziose e surreali,  il racconto su Bella e i suoi amici assume le caratteristiche  di un apologo morale.

Un film bello ma delicato come le manine citate in Amarcord, che fluttuano nell’aria al più leggero soffio di vento.

Non si può che apprezzare la grazia del racconto e i buoni sentimenti che riesce a esprimere, se non fosse che la sceneggiatura ha infarcito i dialoghi di non poca retorica. Soprattutto nei racconti di Alfie, i prati si estendono all’infinito, il sole è radioso, i colori dei fiori sono abbaglianti. Ma forse anche questo è un modo di allinearsi allo stile dei racconti delle favole.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale This Beautiful Fantastic
Paese GRAN BRETAGNA
Etichetta
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