THE MIRACLE CLUB

202491 min10+   Amiciziamiracoli

In un sobborgo operaio di Dublino, negli anni ’60, quattro donne riescono a partire per un pellegrinaggio a Lourdes. È l’occasione per conoscersi e comprendersi meglio, sciogliendo nodi antichi. Un film gentile, ben ambientato nella verde Irlanda ma con alcune debolezze nella sceneggiatura. In sala

Irlanda 1967. Il parroco di una periferia operaia di Dublino ha organizzato una gara canora fra i suoi parrocchiani: il vincitore guadagnerà due biglietti per un viaggio fino a Lourdes. Ci sono molte aspiranti per ottenere quel biglietto: Dolly che ha un figlio che non parla dalla nascita: l’anziana Lily che non ha più ritrovato la pace da quando Duncan, suo figlio, è morto annegato in mare; Eileen che crede di avere un tumore al seno. Alla fine riescono tutte a partire, con grande sconcerto dei rispettivi mariti che dovranno   accudire i figli e preparare da mangiare. Con loro sale sul pullman, all’ultimo momento Chrissie, arrivata da poco a Dublino dagli Stati Uniti, per partecipare al funerale di sua madre. L’accoglienza delle altre donne è particolarmente fredda: lei era partita quarant’anni prima e da quel momento non aveva dato più notizie. Se si unisce alle altre donne per il viaggio a Lourdes, probabilmente ha qualcosa da farsi perdonare…


Valori Educativi



Quattro donne sanno aprire il loro cuore l’una all’altra per ottenere conforto e dare solidarietà. Bella la figura di un parroco attento alle esigenze spirituali di tutti. Restano in sottofondo le espressioni di fede cattolica delle protagoniste

Pubblico

10+

Le confessioni di aborti tentati o realizzati potrebbero turbare i più piccoli

Giudizio Artistico



Sempre brave le protagoniste, ben costruito il piccolo universo della cittadina irlandese ma la sceneggiatura non riesce a nascondere la costruzione a tavolino di facili esche emotive

Cast & Crew

Our Review

Il villaggio è come ci si può aspettare in Irlanda: basse abitazioni si dispongono ordinate lungo stradine strette, circondate dal verde intenso di prati rigogliosi; strade che convergono verso un’accogliente chiesa cattolica. Tutti si conoscono in questa piccola comunità: l’affabilità è la forma corrente di comunicare e se tutte le famiglie si ritrovano in chiesa la domenica, è anche vero che la sera, dopo il lavoro, gli uomini si attardano al pub prima di rincasare. Ma forse qualcosa, lentamente sta cambiando e Lily commenta: “Bei tempi quando, se moriva qualcuno, si spegnevano le luci in strada”.

C’è anche un forte senso della famiglia e i bambini (tanti) si ritrovano a giocare negli incroci delle strade. Irlanda-stereotipo o realtà? Di sicuro è qualcosa di percepito che accomuna non pochi irlandesi. Pur nel formato bianco e nero piuttosto che a colori, pur in tempo di guerra civile che in tempo di pace, anche Kenneth Branagh, un altro regista (e attore) di quella terra, nel suo Belfast ha un caldo ricordo dei suoi genitori, dei suoi nonni, della sua gente, di quelle strade impolverate dove anche lui giocava.

Anche in questo Miracle club il mito irlandese (possiamo chiamarlo così) viene riproposto attraverso tanto verde, piccole case e un parroco, nume tutelare della comunità che, con discrezione, conosce i problemi di tutte le famiglie e cerca di aiutarle come può. Si può esser d’accordo o no su questo tipo di ambientazione e filosofia del vivere ma è comunque rappresentato molto bene. Sopra di questa si svolgono le storie di quattro donne che vanno tutte insieme a Lourdes. Quattro personaggi interpretati da attrici di primissimo livello hanno problemi fisici ma anche di cuore. Hanno bisogno di fare uno stop alla loro vita (con grande sconcerto dei loro mariti che non comprendono cos’altro dovrebbero fare loro se non accudire i figli e badare ai fornelli) non solo nella speranza che a Lourdes avvenga un miracolo “fisico” ma per trovare il coraggio di accettare quello che non si è mai voluto riconoscere e per dirsi quello che non si sono mai dette. Chi si attendeva un film di fede cattolica rischia di restare deluso: Lourdes è visto come “macchina dei miracoli” (Eileen si aspettava cento miracoli al giorno), le quattro donne non sono viste pregare in cappella, non vanno a confessarsi ma sciolgono i loro nodi confrontandosi e confessandosi a vicenda le rispettive colpe. È proprio nel mettersi a nudo, una di fronte all’altra, che il miracolo della riconciliazione e del sostegno reciproco avviene. Ora potranno, a pieno diritto, sentirsi nuovamente inserite nella loro città-mito irlandese perché l’armonia fra di loro, con il resto della comunità (e con i loro mariti!) è stata ristabilita. Resta una nota stonata in questo film. Si tratta dei moventi che animano le donne. Le ragioni per cui Chrissie è rimasta quarant’anni lontana dal suo paese natale, per cui Lily porta con sé un pesante rimorso, il mutismo dalla nascita del figlio di Dolly, appaiono troppo “costruite” se non cariche di un eccesso di patetismo.

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Paese IRLANDA U.K.
Tipologia
Titolo Originale The Miracle Club
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
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