SUPEREROI

2022120 min14+   Amore e FamigliaConvivenza

Lui è un professore di fisica, lei una fumettista. Uniscono le loro vite e, come supereroi, resistono  al turbinio degli eventi di una vita quotidiana così come tante famiglie fanno. Una storia commovente ma imperfetta nella realizzazione. Su Prime Video

In una fredda sera di pioggia, Anna e Marco si incontrano, per caso, sotto un riparo. Lui è un fisico, razionale e capace di dare spiegazione ad ogni cosa. Lei una fumettista, vivace e solare. Da quell’incontro, con gli alti e bassi della vita di tutti i giorni, i due diventano una coppia. L’entusiasmo degli inizi, le amicizie, la paura di avere un figlio, il desiderio poi di averlo, i tradimenti, le gelosie, la salute precaria, avere dei genitori imperfetti… tanti aspetti del vivere di coppia danno colore ai loro 20 anni di vita insieme. I supereroi sono loro, una coppia come tante altre, che resiste nel turbinio di eventi della vita quotidiana così come tante famiglie fanno.


Valori Educativi



Su una storia romantica si innesta una riflessione esistenziale sul vivere il tempo nel modo migliore possibile, perché un certo giorno verrà a mancare. Fragilità nella relazione di coppia ma generosa abnegazione nei confronti chi è più debole

Pubblico

14+

Alcune scene con nudità integrali solo all’inizio del film

Giudizio Artistico



Un’opera capace di emozionare, a tratti di commuovere ma resta riuscita solo a metà per la complessa messa in scena, piena di salti temporali non sempre decifrabili

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Dopo alcuni titoli di successo, tra cui Perfetti sconosciuti o The Place solo per citarne alcuni, Paolo Genovese offre al pubblico la sua ultima fatica: Supereroi. Il film era pronto già nel 2019, ma le chiusure hanno costretto il rinvio dell’uscita in sala (e in piattaforma, da non molto tempo).

Una pellicola certamente godibile, dove non mancano pregi capaci di conferire al lungometraggio un carattere di originalità anche se non si può dire sia una delle sue opere meglio riuscite.

L’idea di tradurre in un fumetto a puntate la storia d’amore è uno di questi. Nell’intervista di presentazione della rivista, il dialogo con il presentatore e gli astanti è molto significativo: “Anna Malatesta, ma davvero l’amore fa così paura da dover essere affrontato da una coppia di supereroi? – L’amore no, ma il tempo che passa sì. […]. “Dopo quanti anni si diventa supereroi in una coppia? – Non esiste un tempo, ognuno ha il suo”.

Se a tratti può sembrare un po’ didascalico o ridondante, il fatto che Anna scandisca le tappe più significative della sua vita con Marco attraverso alcune strisce di fumetti aiuta lo spettatore ad orientarsi nella storia. Perché, ed ecco un tasto dolente, i vent’anni di vita insieme non vengono raccontati in modo lineare. Centro di tutto è il festeggiamento per il decimo anniversario di matrimonio, la narrazione però salta liberamente da alcuni momenti del primo decennio ad altri del secondo  creando diverse difficoltà nel seguire il filo logico di tutto. Il regista usa un accorgimento per aiutare il pubblico a capire in quale momento della vita dei due ci si trova: per i primi dieci anni Marco non ha la barba, nei secondi dieci invece sì. In aggiunta a questo, il primo periodo è caratterizzato da una fotografia a tinte calde, con paesaggi soleggiati, abiti arancioni o rossi. Il secondo, invece, a tinte più fredde. Ma, nonostante questo, in alcuni momenti è davvero difficile capire cosa stia succedendo e in quale momento.

La combinazione tra una disegnatrice ed un professore universitario di fisica è un accostamento curioso, quasi tra opposti, quindi capace di far emergere per contrasto due caratteri molto diversi.

Proprio questa diversità porta alla luce il vero grande protagonista dell’opera di Genovese: il tempo. Un elemento in cui siamo immersi e che ha fatto riflettere le menti più brillanti lungo la storia dell’umanità. Un elemento che, anche per Marco, è un’ossessione. Dal punto di vista della fisica il tempo sembra non esistere: “il tempo non esiste. Il tempo ha solo un’esistenza matematica. Il tempo non è una dimensione nella quale viviamo è una dimensione nella quale pensiamo. Quindi la distinzione tra passato, presente e futuro è un’illusione”: così dice ai suoi studenti citando Einstein, ma condividendo quest’idea di fondo. Sarà poi  la vita, con i suoi eventi, a  farlo ricredere: “abbiamo già parlato di realtà fisica determinata da un insieme di fenomeni dati, la cui evoluzione temporale non può in nessun modo avere un corso diverso da quello che ha. Non è vero niente. Non è vero che tutto è determinato, come non è vero niente che tutto può essere previsto perché è impossibile conoscere tutte le condizioni di un processo. E quindi le cose a volte avvengono così, senza una spiegazione. Nulla è certo e anche l’evento che la più bassa, bassissima possibilità di presentarsi, potrebbe accadere. Anche tutto quello che vi ho detto sul tempo non è vero niente, perché il tempo esiste, e come se esiste, è che ce ne accorgiamo quando viene a mancare, quindi abbiatene cura, abbiatene cura”.

Pur essendo buone le interpretazioni degli attori, la pellicola non riesce a trasferire sullo schermo la profondità e lo sviluppo psicologico dei personaggi (come invece l’omonimo libro di Genovese sembra riuscire a fare). Forse, i salti temporali non ottimamente gestiti non sono d’aiuto in questo senso.

Anche la scena di nudità (integrale) dopo alcuni minuti di film non aggiunge niente, anzi. Sono numerosi i momenti di intimità che i due protagonisti vivono, ma durante tutto il resto della pellicola non ci sono altre inquadrature esplicite.

Un’opera capace di emozionare, a tratti di commuovere: resta però riuscita solo a metà, incapace di convincere fino in fondo.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Paese ITALIA
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
Tipologia
Titolo Originale Supereroi
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