NON ABBIAM BISOGNO DI PAROLE
In una affiatata famiglia di sordomuti, la figlia adolescente Elletta, l’unica che parla (e che canta), sente su di sè il peso morale che comporta la scelta del proprio destino. Un felice remake del film La famiglia Belier. Su Netflix
Caterina e Alessandro sono una coppia di sordomuti che ha avuto due figli: Francesco (anch’egli sordomuto) ed Eletta, l’unica che può sentire. Tutti insieme gestiscono un’azienda agricola (allevano asini) nella provincia piemontese. In famiglia c’è molto affiatamento ed Eletta sa di essere l’appoggio esclusivo su cui i suoi genitori possono contare con il mondo esterno, soprattutto ora che il padre si è messo in testa di diventare sindaco. A scuola Giuliana Palumbo, la sua insegnante di canto, coglie in lei un talento speciale e la invita a tentare di essere assunta all’accademia musicale di Torino. Eletta è allettata da questa proposta ma come potranno vivere i suoi genitori senza il suo aiuto?
Valori Educativi
Racconto intorno a una famiglia dove tutti si amano e proprio per questo capaci di rispettare le aspirazioni di tutti.
Pubblico
10+Alcune situazioni di “entusiasmo sessuale”, senza nudità
Giudizio Artistico
Ottima scelta degli attori primari; un sottofondo canoro efficace ma non interamente sviluppati i personaggi del padre Alessandro e di Marco, il compagno di scuola boxeur
Cast & Crew
Regia
Luca Ribuoli
Sceneggiatura
Victoria Bedos
Thomas Bidegain
Stanislas Carrè de Malberg
Our Review
Il film francese La famiglia Belier (2014) aveva trovato un tema “forte” da sviluppare e ha giustamente appassionato il pubblico. Hanno colto nel segno sia l’immersione in un mondo sconosciuto ai più (quello dei sordomuti) e Il dilemma etico di una ragazza intorno alla scelta del proprio destino (con la famiglia o fuori dalla famiglia?); il tutto nella simpatica cornice di belle canzoni e ottimi attori. Questa versione italiana, disponibile su Netflix ricalca l’essenza della storia. Si può giustificare questo remake dicendo che è bello riproporre un tema così interessante, così intenso nella rappresentazione di forti affetti familiari, alle nuove generazioni che non hanno visto l’originale. In realtà si tratta di qualcosa di diverso. Al calore di una famiglia che sente sé stessa come un unico palpitante organismo, si aggiunge la passione di una insegnante che si impegna a valorizzare il talento di una sua allieva. Ben sviluppato è anche il tema dell’adolescenza, nelle spensierate esuberanze del fratello di Eletta e nei primi palpiti della protagonista verso il suo compagno di scuola Marco, un tenebroso e incasinato boxeur,.
Meno sviluppate, rispetto all’originale francese, le figure del padre Alessandro , incluso il suo sbrigativo successo in politica (quasi un forzato lieto fine) e del tenebroso boxeur Marco, così tenebroso da risultare inespressivo. Ma alla fine l’obiettivo di un piacevole racconto di una famiglia dove tutti si amano e si rispettano, viene raggiunto, grazie soprattutto alle interpretazioni di Sarah Toscano (Eletta) e Serena Rossi (l’insegnante Giuliana Palumbo).
Autore:










There are no reviews yet.