LICEALI 3

2011Su Canale 5 per 8 puntate dal 18 maggio 201118+  

Il professore di matematica Enea Pannone fa la conoscenza di Francesca Strada, la nuova insegnante di lettere, che sta attraversando un periodo di crisi con suo marito. Cavicchioli è diventato preside e trama di cedere un'ala del liceo alla Provincia per pareggiare i costi dell'istituto. Il giovane Lorenzo è conteso fra Alice e Camilla; quest'ultima viene ingiustamente accusata di aver fumato uno spinello e viene allontanato dal padre dalla scuola. Il piccolo ma simpatico Mario è invece innamorato di Chiara, ma questa se la intende con Vasco, che si vanta di essere un seduttore irrsistibile..

Con una narrazione leggera che cerca di divertire e di incuriosire con storie morbose improntate al consumismo sessuale, il serial evita di affrontare temi più seri sull'educazione dei giovani: la costruzione di una coscienza critica sul mondo in cui viviamo e la loro maturazione tramite valori condivisi


Valori Educativi



A parte pochi spunti interessanti sul tema dell’educazione, il film spinge nella direzione di una visione consumistica del sesso

Pubblico

18+

Presenza di alcune situazioni scabrose

Giudizio Artistico



Sceneggiato costruito a tavolino, organizzato su fatti e personaggi atti a stimolare interesse e curiosità anche morbosa su tematiche già sfruttate dalla ormai vasta produzione di opere adolescenziali

Cast & Crew

La Nostra Recensione

 La serie I liceali, iniziata nel 2008 e prodotta da TaoDue, è arrivata su Canale 5 alla sua terza stagione in prossimità delle ferie estive 2011; non c'è da stupirsi quindi che gli ascolti siano bassi.
Più che di una terza stagione si tratta di  una ripartenza: ci troviamo sempre al liceo Colonna (le riprese sono state fatte nel liceo classico Mamiani di Roma) ma ora l'attenzione si sposta dai diciottenni della terza ai  sedicenni del primo anno; non ci sono più il professor Cicerino (Giorgio Tirabassi) e la professoressa Enrica Sabatini (Claudia Pandolfi) ma i nuovi riferimenti sono il professore di matematica Enea Pannone (Massimo Poggio) e  la nuova insegnante di lettere, Francesca Strada (Christiane Filangieri ).

E' bello e importante che attraverso film o serial televisivi si ricerchi di aprire una finestra sul mondo delle scuole superiori: si tratta di un microcosmo che si rinnova rapidamente con il subentrare delle nuove generazioni e coinvolge una serie di tematiche che vanno da quello dei rapporti fra professori e studenti, fra genitori e -figli, fra compagne e compagni di scuola ai  delicati temi del crescere e dell’educare.

Ma una serie come i liceali ed in particolare i Liceali 3 ne sono uno specchio valido?

La nostra risposta è negativa. Tranne alcune eccezioni che poi vedremo, la terza stagione ha tutta l'aria di esser stata costruita a tavolino in modo da distribuire equamente gli accadimenti fra le varie puntate presi da un ormai abusato repertorio tratto dalla più recente produzione di film per adolescenti.. Cosa può tenere alta l'attenzione dello spettatore (e spesso stimolare la sua curiosità morbosa?): inevitabilmente gli amori contrastati che si sviluppano lungo le varie puntate (Pannone verso la professoressa Scala che si sente ancora legata al marito, Mario verso Chiara che invece se la intende con Vasco, Alice e Camilla che si contendono Lorenzo). A queste tematiche trasversali se ne aggiungono altre che nascono e si chiudono all’interno di ogni singola puntata e che servono a tenere alta la curiosità.

Ecco la madre di Alessandro che accetta la corte e va a letto con un compagno di scuola di suo figlio: situazione assurda quanto pessimamente raccontata (quali sono le motivazioni, perché questa donna con un marito spesso assente ma fedele, decide di concedersi questa parentesi puramente sessuale?). Nella quinta puntata arrivano le finlandesi ed ecco che il vento del nord disinibito fa scatenare  in Susanna le suggestioni di  un amore lesbico. Ci sono delle motivazioni per questo comportamento visto che un attimo prima si sentiva innamorata di Jamal? Nessuna: in piena coerenza con la dottrina dei gender, la sessualità non è vista nella sua funzione naturale né ci si pone un problema di coerenza con il proprio corpo:  ognuno deve scoprire la propria "vocazione" e Susanna lo fa "in modo scientifico": prova a baciare appassionatamente Jamal per vedere se riesce a provare le stesse sensazioni (vi è una scena pressoché identica nel serial televisivo americano Glee: anche in quel caso alcuni protagonisti erano in cerca della loro vocazione sessuale).

La settima puntata è dedicata all'immancabile gita scolastica; rituale irrinunciabile di approfondimento delle conoscenze fra gli studenti, in un certo qual modo simmetrico al ballo di fine corso delle high school americane, come tanti film e serial TV d’oltreoceano ci hanno insegnato.  
Come era già successo in una puntata analoga della prima stagione, la gita di primavera, più che un evento culturale, diventa l'occasione, sia per studenti che per professori, di concretizzare le relazioni che nel frattempo sono sbocciate andando a letto.

I Liceali 3, così come le due precedenti stagioni, presentano una caratteristica di fondo: vengono raccontati fatti, anche situazioni morbose, nell'ottica del tutto scorre senza che vi siano riferimenti o regole da rispettare  e i vari protagonisti si muovono sotto la spinta di pulsioni istintive, senza che possa esser condivisa alcuna verità se non quella di cercare di voler essere  ciò che si desidera essere.

Il tema dell'educazione, il tema profondo della maturazione attraverso la trasmissione di valori,  della costruzione di una forte capacità critica sul mondo che ci circonda, è praticamente assente. Enea Pannone, il professore più vicino ai ragazzi, è semplicemente un amico-professore, che li ascolta e li asseconda senza giudicare. Comprensivo e umano sì, ma non ha particolari valori da trasmettere.

Nel quarto episodio, "diventa ciò che sei", Mia si infatua del professore d'arte, pende dalle sue labbra durante le  lezioni, inizia una drastica cura dimagrante e gli invia bigliettini amorosi. Il professore, in uno dei pochi episodi che vale la pena menzionare, fa la cosa giusta: invita Mia a casa sua. Lei ha così modo di conoscere la sua semplice casa, la moglie e i due figli, il modesto  scantinato dove continua a coltivare l’hobby della  pittura, quello che lei aveva scambiato per un talento folgorante.

Nel consiglio dei professori che fa seguito all’episodio di Mia, fanno capolino le uniche osservazioni giuste sul mestiere dell’educatore: la scuola vista come unico contesto dove i ragazzi possono acquisire una capacità di critica nei confronti di una società che tende solo a uniformarli su modelli precostituiti; una scuola dove possano imparare a ragionare con la propria testa e a cercare di diventare ciò che è giusto essere.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Liceali 3
Paese ITALIA
Etichetta
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