LE CITTA’ DI PIANURA

2025110 min14+ Alcool, Vagabondaggio

Due vagabondi dediti all’alcool passano da un bar all’altro del Veneto. Una storia discutibile raccontata in modo non convenzionale e interpretata molto bene. Su PrimeVideo

Carlobianchi e Doriano, detto anche Dori, sono due cinquantenni ubriaconi che passano da un locale all’altro del Veneto per quella che dovrebbe essere l’ultima bevuta. Aspettano il ritorno dall’Argentina del loro amico Genio, il loro compagno di traffici illegali a causa dei quali Genio  ha dovuto frettolosamente lasciare l’Italia. È importante che lo incontrino di nuovo perché solo lui sa dove sono stati nascosti i soldi guadagnati in quel periodo.  Nel loro girovagare si imbattono in un giovane studente di architettura, Giulio, che è innamorato di una sua collega ma è  troppo bloccato per esprimere i suoi sentimenti. Se ne accorgono i due vagabondi, che lo invitano a unirsi a loro, per nuove bevute e per spingerlo a godersi la vita con più disinvoltura..


Valori Educativi



Due nullafacenti vivono imbrogliando il prossimo e ubriacandosi. Le donne che i protagonisti frequentano, escludendo una rapida apparizione di una studentessa e di una madre, sono delle prostitute

Pubblico

14+

Alcune nudità femminili, un bacio omosessuale, imbrogli nei confronti di persone ingenue, uso di stupefacenti

Giudizio Artistico



Il regista e sceneggiatore Francesco Sossai realizza perfettamente lo strano mondo che vuole rappresentare. Ottimi tutti i protagonisti (solo maschili). Il film è vincitore di otto David di Donatello

Cast & Crew

Our Review

 Appena  iniziamo a vedere il film  comprendiamo presto che ci troviamo di fronte a una narrazione  estremamente originale. Non stiamo vedendo una storia che si evolve,   dei personaggi che maturano progressivamente in base a ciò che loro accade,  un finale che fa riflettere.

Viene raccontata la vita di due nullafacenti che passano con allegria da un bar all’altro, vomitano per il troppo bere, cercano un rifugio dove dormire qualche ora, l’unico rapporto che hanno con le donne, a parte la breve apparizione di una loro madre, è quello a pagamento con delle prostitute.  Non si ricordano bene se hanno degli impegni in sospeso ma ciò non è grave perché nulla è veramente importante se non l’ultima bevuta, che non è mai l’ultima. Paradossalmente, se si alterasse la sequenza temporale degli avvenimenti il film non perderebbe di senso, perché tutto è vissuto come un eterno presente, da vivere così com’è.

Non ci vengono trasmessi messaggi sociali, quasi assistessimo alla triste condizione, di chi vive ai margini della società. Al contrario si tratta di una precisa filosofia di vita che guarda con indifferenza, se non in modo critico, altre forme di esistenza.

È con questo spirito che può essere vista la sequenza iniziale dove il padrone di un’azienda organizza un suo scenografico atterraggio con un elicottero per ringraziare, davanti alle sue maestranze riunite, un operaio che ha trascorso la vita a lavorare nella sua fabbrica e che ora, anziano va in pensione. Con lo stesso spirito di contestazione i due protagonisti si impegnano a “convertire” lo studente Giulio, per toglierlo dai libri e fargli conoscere la “vera vita”. Non manca la presa in giro di un ingenuo nobile del luogo, con cognome troppo lungo.  Anche quando viaggiano in macchina, si rifiutano di orientarsi con il  “navigatore” del cellulare, espressione della complessità inutile della vita moderna: preferiscono le antiche mappe. Solo il prossimo architetto Giulio dà loro una  bella lezione di come vada scoperta la bellezza dell’arte e vada interpretata.

Se è facilmente contestabile il messaggio che il regista e sceneggiatore ha voluto trasmetterci con questo film, bisogna riconoscere che questo messaggio è stato trasmesso benissimo: ottimi tutti gli attori, il racconto non si evolve ma perpetua sé stesso esattamente come la filosofia di vita dei protagonisti. Traspare inoltre molto bene l’amore del regista per la sua terra: il Veneto. che omaggia non solo con la visita dei protagonisti alla tomba di Brion ma anche con i sapori di un piatto di lumache e polenta. Otto David di Donatello 

Autore

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Paese ITALIA
Pubblico
Tipologia
Valori Educativi 3
Tematiche (generale)
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