LA SIGNORA DELLE ROSE

2021105 minTutti   Amore per la naturaColtura dei fiori

La signora Eve gestisce una antica azienda agricola di coltivazione delle rose ma sta rischiando il fallimento. Un racconto molto garbato con una brava attrice (Catherine Frot) che esprime grande amore per la natura e i suoi frutti più preziosi. In sala

La Trama

Nella valle della Garonna , la signora Eve Vernet dirige un’azienda agricola specializzata nella coltivazione di rose vincendo spesso molti concorsi nazionali. La signora ha ereditato da suo padre, ora defunto, l’azienda e la passione per le rose ma sta attraversando un periodo di grosse difficoltà e rischia il fallimento perché il suo diretto concorrente Lamarzelle, che usa metodi più industriali e spregiudicati, gli sta sottraendo i clienti. Eve spera ancora in un recupero, se solo riuscisse a vincere il concorso Bagatelle dell’anno successivo ma non ha più del personale che possa aiutarla. La sua segretaria Vera ha un’idea: ingaggia tre persone impegnate in un percorso di recupero: Melan Samir,Nadége. La signora Vernet è sconcertata: i tre non hanno alcuna esperienza nella coltivazione delle rose ma non ha altra scelta…

Valori Educativi



Dal film traspare attenzione ai lavori ben fatti, l’amore per la natura, la solidarietà fra compagni di lavoro. Una iniziativa scorretta, come risposta a un abuso subito, risulta parzialmente giustificata

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Il film si presenta come un compito ben realizzato; tratteggia, senza approfondire, i vari personaggi ma beneficia dell’ottima interpretazione di Catherine Frot

Cast & Crew

La Nostra Recensione

La signora Vernet tiene un ambiente della sua fattoria sempre chiuso: è il luogo dove compie le sue ibridazioni, per creare nuovi tipi di rosa dai colori smaglianti e il profumo seducente.

Adesso però è disposta a fare un’eccezione: ha assolutamente bisogno di far conoscere il segreti della sua arte ai tre nuovi arrivati. Davanti a loro, Eve prende la rosa donatrice, ne isola gli stami e poi li porge al pistillo della rosa ricevente. Il tutto con grande delicatezza e nel silenzio più assoluto degli astanti.

Questa scena è il cuore del film, che vede nella meraviglia e nella saggezza della natura il riferimento a cui anche gli esseri umani dovrebbero attenersi. Anche lo stesso sviluppo del film segue i ritmi lenti della natura, perché seguiamo, assieme alla signora e ai tre inesperti aiutanti, le stagioni della semina e poi della piantumazione. Ovviamente la storia ha i suoi momenti di suspence, c’è perfino una componente thriller perché viene carpito con abilità un segreto che in realtà doveva essere pubblico e la signora continua a subire una serie di rovesci che la spingono inesorabilmente verso l’unica decisione possibile: vendere l’ azienda al suo principale concorrente. Ma proprio le decisioni che deve prendere e anche quelle dei suoi tre ospiti che debbono risolvere ognuno i propri problemi, risentono dell’influenza di quella serena e tranquilla natura in cui si trovano a vivere.

Eve sente che è giusto restare salda nel conservare la tradizione acquisita da suo padre di una coltivazione artigianale, non industriale come fanno gli altri, delle rose. Il giovane Melan soffre perché le sue radici non affondano su nessun terreno (è stato volutamente dato in affido dai suoi genitori quand’era ancora giovane) e scoprirà di avere talento proprio nella creazione di profumi. Alche gli altri due, Samir e Nadége, dapprima molto incerti, finiranno per appassionarsi a quel tipo di lavoro che richiede attenzione, calma e comprensione delle mutazioni delle condizioni climatiche e del terreno.

Il film beneficia della prodigiosa interpretazione di Catherine Frot che costruisce una originale figura di donna sola, tutta dedita a quella che lei sente come una passione dalla profonde radici nella sua famiglia e nel territorio in cui ha sempre vissuto. Gli altri personaggi di contorno non sono stati molto approfonditi e in particolare il tema della solitudine di Melan e del difficile rapporto con i suoi genitori è appena accennato. Dal film traspare comunque, come in tante altre opere, la passione dei francesi per la vita di campagna.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Etichetta
Paese FRANCIA
Pubblico
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
Tipologia
Titolo Originale La fine fleur
Valori Educativi 8
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