LA GUERRA E’ DICHIARATA

2011100 min14+  

Romeo e Juliette si incontrano, si amano, hanno un figlio, Adam. Già a diciotto mesi notano qualcosa di strano nel suo comportamento, fanno delle analisi e il bambino risulta avere un tumore al cervello. I due giovani non si disperano, trovano l'uno nell'altra la forza di affrontare prima l'operazione di Adam, poi lunghi anni di trattamenti..

Romeo e Juliette, nella realtà oltre che nel film,  hanno un bambino a cui da piccolo è stato diagnosticato un tumore al cervello. Hanno  deciso di raccontare la loro  bella storia in un film  e di rappresentare s stessi: otto anni di coraggiosa attesa,  fra un ospedale e l'altro


Valori Educativi



La stretta intesa fra un uomo e una donna consente loro di affrontare i lunghi anni di attesa necessari per la guarigione del loro figlio. Ma la loro coesione risulta alla fine superficiale, non riesce a trasformarli interiormente

Pubblico

14+

Per il tema trattato si sconsiglia la visione a madri apprensive. Alcune nudità.

Giudizio Artistico



La regista riesce con grande abilità a passare dal sorriso all’angoscia. Un film tanto più vero quanto gli autori raccontano una storia a loro realmente accaduta

Cast & Crew

La Nostra Recensione

 

Juliette e Romeo si incontrano ad una festa. Si piacciono e si baciano subito. Il fidanzato di Juliette se ne accorge, le dà uno schiaffo ma lei va via e si mette a correre, assieme a Romeo. La corsa, a volte affannosa (per prendere un treno) a volte disperata (alla notizia della malattia del figlio), a volte allegra (per distrarsi correndo intorno al perimetro di un ospedale) e uno dei temi portanti del film e serve a simboleggiare la reazione vitale dei due protagonisti ma  è anche un modo per non lasciar troppo tempo alla riflessione, alla meditazione su ciò che di terribile è loro capitato.

Il tema del film non è certo dei più attraenti: loro figlio, Adam,  già a 18 mesi manifesta i sintomi di  un cancro al cervello,;  dovrà esser sottoposto a  un delicato intervento e che per vari anni subirà  trattamenti invasivi, confinato in un ospedale specializzato.

Nella prima parte del film sembra di assistere a una prevedibile storia di due giovani che si incontrano, si amano, hanno un figlio (“sono giovani, felici e innamorati” commenta la voce fuori campo), bisticciano su quanto latte dargli ogni giorno. Poi, dopo che la notizia della grave malattia sembra averli come tramortiti, , il film, imprevedibilmente, ha un colpo di reni; Romeo e Juliette iniziano a cantare: un canto d’amore appassionato, espressione di un loro piacersi fisico, del loro non poter stare l’uno senza l’altra.
Da questo momento sarà questo il loro modo di reagire: nei lunghi anni del lento recupero del bambino loro non si lasceranno mai, lui smetterà perfino di lavorare e quando accetteranno di vivere in una maison des parentes  predisposta dall’ospedale dove è ricoverato loro figlio, venderanno la loro casa.

Quando debbono passare una notte insonne ad attendere che Adam venga operato, decidono di dirsi scaramanticamente  tutti i più brutti pensieri che passano loro in mente in quel momento. Anche questa volta, il dramma si trasforma in un sorriso.

Non cessano di andare alle feste dei loro  amici e lo fanno con allegria, partecipano a un nuovo gioco dove tutti si baciano fra di loro, perché il bacio è un altro simbolo che l’autrice ha adottato per esprimere la forza vitale di andare avanti, senza cedere.

Il film non può che essere apprezzato per il modo con cui il legame fra Romeo e Juliette diventa la chiave di volta per fare, per otto lunghi  anni, quello che è giusto in favore del  figlio.

Vi è però un particolare che lascia perplessi: a un certo punto della storia i due si lasciano, ognuno prende la propria  strada. Forse hanno sentito la voglia di cambiare, dopo tanti anni di tensione trattenuta?
E’ come se questa esperienza in comune, dolorosa si, ma vittoriosa, per il modo con cui hanno saputo affrontarla, invece di cementarli indissolubilmente, avesse come estenuato quella energia vitale a cui si erano appellati.

Viene quindi il sospetto che questa voglia di vivere che hanno sempre tenacemente coltivato non si è calata nella profondità del loro animo, non li ha trasformati dall’interno ma è rimasta alla superfice, alla sensualità del piacersi, dello stare insieme.  Una vitalità di questo tipo  cerca sempre di rinnovarsi, di trovare nuovi stimoli, altrimenti cessa di essere tale.

La voce di sottofondo, che accompagna tutto il film raccontandoci quel che non si vede, commenta che “sono rimasti schiacciati dalla solitudine” : forse molto semplicemente, hanno trovato un modo di superare quello che è accaduto ma non sono stati capaci di trovarne un senso.

Il Romeo e la Juliette, attori nel film, sono anche  sceneggiatori  e protagonisti della storia raccontata, che si è svolta realmente.  Durante i lunghi anni  di attesa  per la guarigione del figlio hanno scritto un diario, che poi è risultato molto utile per realizzare il film. Probabilmente  è stato un altro “espediente creativo“ per superare quei momenti.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale La guerre est déclarée
Paese FRANCIA
Etichetta
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