HOTEL TRANSYLVANIA 2

201589 minTutti  

Tutto procede bene all’Hotel Transylvania: Mavis e Johnny si sono sposati e hanno avuto un bimbo, Denis, che il nonno Dracula, adora, anche se è molto preoccupato che stia per raggiungere i cinque anni e non mostri ancora segni di essere un vampiro. Temendo che il piccolo non possa mai integrarsi in un mondo di mostri Mavis medita di trasferirsi in California, dove vive la famiglia di Johnny, che invece trama con il suocero per rimanere. Durante una visita esplorativa dei due sposini in America Dracula tenta il tutto per tutto per tirare fuori da Dennis il vampiro che è sicuro stia dentro di lui… 

Dracula è diventato nonno e si preoccupa che il nipotino Denis si comporti da bravo vampiro, senza esser influenzato troppo dagli umani. Un film divertente sul rispetto della natura di ognuno


Valori Educativi



La morale espressa dal film, come in tanti altri di produzione recente, con chiare allusioni a certe tematiche attuali, è sempre quella dell’accettazione reciproca e del rispetto della natura di ognuno

Pubblico

Tutti

Giudizio Usa: “Parent guided” (con accompagnamento dei genitori) per qualche scena spaventevole e un umorismo un po’ rude

Giudizio Artistico



Dopo un avvio un po’ lento, il film prende quota e diventa e diventa un divertente film di intrattenimento per la famiglia

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Tre anni fa il primo Hotel Transylvania, diventato successo in parte imprevisto al botteghino, aveva messo in scena un luogo dove Dracula offre rifugio ai mostri, gente strana ma tutto sommato innocua, da un mondo umano molto più terribile e pericoloso (degli umani inferociti erano i responsabili della morte dell’amata moglie del vampiro e delle molte ansie nei confronti della figlia adolescente). Il film, a dispetto dell’ambientazione horror, era in realtà un inno alla famiglia, alla tolleranza e all’accettazione reciproca tra diversi (anche se l’umano Johnny era così strano di suo da trovarsi meglio tra un licantropo e un vampiro che tra i suoi simili).

Stessa linea persegue questo secondo episodio, dove il nonno vampiro Dracula guarda con preoccupazione il nipotino che ride felice in mezzo ai coetanei licantropi (la famiglia del lupo mannaro, 300 figli e moglie sempre incinta è una delle cose più divertenti della pellicola). Ma non "mette le zanne" e per colpa di una madre iper-apprensiva ha come eroe il mostro delle torte, trasparente satira di certi programmi per bambini più interessati all’aspetto educativo (condividere, no agli zuccheri) che a chiamare le cose con il loro nome.

Per risolvere un problema che problema non è se non negli occhi di chi guarda (Dracula che vorrebbe un nipote un po’ più mostro a costo di buttarlo giù da una torre alta centinaia di metri per farlo volare, Mavis che vuole solo la normalità e la mancanza di rischi) ci vorrà un confronto con la vecchia generazione. Perché se quello tra Dracula e la figlia è un po’ lo scontro tra due modelli educativi (quello vecchio stile più ruvido e aperto a rischi e incidenti e quello più soft, politically correct e affermativo della nuova scuola), anche ad essere conservatori si trova sempre qualcuno più conservatore di te. Così il nonno Dracula si troverà a proteggere il nipotino “diverso” (insieme a tutta la famiglia acquisita umana) dal suo stesso padre, Vlad e dalla sua schiera di vampiri non civilizzati che gli umani ancora li dissanguerebbero volentieri.

Dopo un avvio un po’ lento (c’è da raccontare il matrimonio di Mavis e Johnny, la gravidanza e i primi anni di Dennis) il film prende quota quando Dracula e la sua combriccola iniziano un viaggio clandestino nei luoghi della loro gioventù per stimolare il giovane nipote. Peccato che anche quelli non sono più come una volta (nella foresta maledetta ora c’è una pista da running e le potenziali vittime sono più interessate ai selfie che a scappare urlanti, il campo scout vampiro politically correct manda in bestia in povero Dracula) e pure i nostri hanno perso un po’ l’aggressività.

Alla fine la morale è sempre quella dell’accettazione reciproca e del rispetto della natura di ognuno: Dennis potrà essere umano o vampiro (e non è sempre detto che siano terrore e violenza a far emergere il carattere, a volte ci vuole proprio il contrario), ma la cosa importante è l’amore che la sua famiglia riversa su di lui e che diventerà il catalizzatore della salvezza collettiva. 

Autore: Laura Cotta Ramosino

Altre Informazioni

Titolo Originale Hotel Transylvania 2
Paese USA
Etichetta
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