HOLIDATE

2020103 min14+  

Sloane è una ragazza che vive sola, pungolata continuamente dalla madre e dal resto della sua famiglia a cui dispiace vederla ancora “single e per questo cercano sempre di presentarle un “buon partito”. Jackson è un belloccio che si trova spesso insieme a ragazze (e relative famiglie) che pretendono da lui (un fidanzamento) più di quanto abbia intenzione di dare. Dopo una cena di Natale non andata particolarmente bene, entrambi si incontrano in megastore natalizio e decidono di diventare festamici: ovvero amici (senza ripercussioni sentimentali) per accompagnarsi reciprocamente alle feste dell’anno per non restare soli e per evitare discussioni con i parenti. Sembra andare tutto per il verso giusto, fino a quando……

Lui e lei sanno che non possono presentarsi alle feste come single; ecco che si ingaggiano a vicenda per una nuova professione: il festamici. Una commedia che vuole essere romantica ma che finisce per perdere il suo colore rosa per un atteggiamento (verbale) verso il sesso particolarmente disinvolto 


Valori Educativi



Il film è antropologicamente incoerente: vuole parlare di palpiti da primo amore fra persone che invece hanno una navigata esperienza in termini di sesso da consumo

Pubblico

14+

Non ci sono nudità ma un linguaggio ripetutamente esplicito e diretto su tematiche sessuali

Giudizio Artistico



Uno sviluppo pieno di clichè e comportamenti prevedibili che fallisce il tentativo di costruire una commovente storia d’amore

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Una commedia romantica che sembra un film natalizio, ma che in realtà si dilata per tutta la durata di un anno (feste di Natale, Capodanno, Ringraziamento, San Valentino, San Patrizio, Indipendenza, Halloween, etc…) in un gioco fra il “siamo solo amici” e il “sento qualcosa per te”, a dire il vero fin troppo diluito.

Un film molto leggero (si potrebbe anche dire superficiale): sequenze romantiche e sequenze divertenti (forse addirittura demenziali) mescolate, personaggi molto prevedibili. Si potrebbe dire che il film non spicca per nessun aspetto (sorge infatti spontanea la domanda: perché è nella top ten di Netflix?).

Una storia già vista (anche se con leggere differenze): un ragazzo e una ragazza che si frequentano puramente per motivi di comodità (in questo caso “senza benefici”, come abitualmente si dice) e finiscono per innamorarsi. Protagonista è Sloane, interpretata da Emma Roberts, in perenne conflitto con i genitori perché loro la vorrebbero impegnata in una relazione e lei invece non ne sente l’esigenza. La zia di mezza età che lancia la moda dei festamici e porta, ad ogni festa a cui partecipa, un amico (giovane, “con benefici”). Jackson, il co-protagonista, è il personaggio meno riuscito, oscillante fra abulia e perenne indecisione.

La cosa che urta di più è il linguaggio molto volgare e svilente proprio nella sfera della sessualità. Non mancano battute, allusioni, discorsi espliciti apparentemente disinibiti. Pur essendo una commedia romantica, non si può non notare che proprio il romanticismo e l’amore ne vengono fuori distrutti. Un romanticismo ridotto ad un paio di discorsi/dichiarazioni d’amore (a dir poco smielate) fatte fuori tempo massimo. Amore che è unicamente un superficiale trasporto emotivo. La storia, lunga più di un anno, avrebbe dato la possibilità di raccontare la maturazione dei personaggi, evoluzione che però non è data a vedere.

Se si vuole salvare questo film (operazione comunque difficile) potremmo attribuirgli un messaggio sociologico, potrebbe cioè essere visto come una satira contro certe convenzioni collettive a cui è difficile sottrarsi; una sequenza di feste che ricorrono lungo l’anno che hanno perso il loro significato originario ma per le quali è d’obbligo divertirsi; allo stesso modo è ineludibile l’impegno di presentarsi in coppia e mostrarsi felici. Infine, c’è l’obbligo tassativo di esibire disinvoltura in tema di sesso, lasciando intendere che si è carichi di esperienza e che si è privi di inibizioni, liberi di usare un linguaggio diretto. Sotto questa dura scorza di convenzioni consolidate, si troverebbero anime candide come colombe, cuori palpitanti come nella sequenza nella quale lei, per la prima volta accarezza la mano di lui e inizia a sentire qualcosa. Si tratta di un’incoerenza antropologica perché chi ha declassato la propria sessualità a piacevole esercizio sportivo da praticare appena si incontra un partner adatto, ha perso il valore del dono di se stessa/o, anima e corpo, per un progetto di vita in comune.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Titolo Originale Holidate
Paese USA
Etichetta
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