FLORA & ULISSE
FLORA & ULISSE
“C’è chi pensa che la vita sia come un fumetto, piena di meraviglie, di eventi miracolosi e di famiglie che restano unite. Ma io sono cinica: i supereroi esistono solo nella fantasia. Però non è facile smettere di sperare”. E’ quanto pensa Flora all’inizio del film e questa sua riflessione caratterizza bene il tipo di racconto che si sta sviluppando. Da una parte stiamo partecipando a un family- film a cui non mancherà un inevitabile lieto fine, arricchito di molti richiami ai supereroi Marvel (con l’uso di affascinanti disegni, formato cartoon) ma dall’altra quella frase: “io sono cinica” rivela il taglio un po’ intellettuale che viene dato allo sviluppo (avete mai sentito dire, da una bambina di 10 anni; “io sono una cinica”?).
Il racconto dà ampio spazio alle avventure dello scoiattolo Ulisse e le parti più divertenti sono proprio le sequenze slapstick causate dai guai che l’animaletto finisce per creare ma in parallelo continuano le riflessioni un po’ filosofiche dei protagonisti: “Le nostre vite prima –commenta Flora ricordando i bei tempi, quando la loro era una famiglia unita – erano piene di magia” e anche il padre osserva malinconico che: “Anch’io credevo che la vita fosse un fumetto, pieno di magia e di meraviglie ma non è così; la magia non esiste. Ci illudiamo che esista perché il mondo non sembri privo di speranza”.
Per fortuna è proprio questo scoiattolo dotato di superpoteri che funge da grimaldello per i cuori dei protagonisti e che consente loro di scoprire dove si trova la vera magia. La stessa mamma, sconfortata per non trovare più la giusta ispirazione per scrivere, scopre che è sua figlia “il mio vero successo: il mondo è pieno di magia se ci sei tu qui davanti a me”. Si arriva alla fine a un messaggio di valore universale. “Invece di sperare devi osservare, perché quando lo farai vedrai quanta meraviglia c’è nel mondo e non sarai più cinico”: commenta Flora
Il film ha una struttura semplice e può esser seguito anche dai più piccoli che possono divertirsi con le peripezie acrobatiche dell’animaletto e con i disastri che riesce a combinare (per animare il racconto c’è anche una guardia forestale che cerca di catturarlo). Anche per i più grandi, il messaggio positivo sul valore dell’unità familiare emerge con chiarezza. Lo spettatore deve solo esser comprensivo quando troppo spesso viene violata la regola del “show, don’t tel”) e l’autore ha il vizietto di enunciare, con parole, la sua filosofia di vita.
A un certo punto un coetaneo di Flora le fa leggere un brano preso da una poesia di Rainer Maria Rilke. Avete mai sentito un ragazzo/a di dieci anni che legge con passione questo poeta austriaco?
| Titolo Originale | Flora & Ulysses |
|---|---|
| Paese | U.S.A. |
| Etichetta |










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