HOLLYWOODLAND

Louis Simo, investigatore in bolletta alle prese con un divorzio tutt’altro che amichevole, viene coinvolto nelle indagini sulla morte di Gorge Reeves, attore in declino famoso per aver interpretato Superman in una serie televisiva. Mentre cerca di barcamenarsi tra creditori e personaggi pericolosi che non vogliono che la verità venga a galla, Louis fa luce sul doloroso dramma di Reeves e sul mondo corrotto e affascinante in cui aveva vissuto.

Valori Educativi



Positiva evoluzione del protagonista che da maneggione senza scrupoli e superficiale impara il coraggio di non accettare compromessi e conquista con ciò il rispetto per se stesso

Pubblico

18+

Alcune scene a contenuto sessuale e di forte tensione.

Giudizio Artistico



Il film risulta coinvolgente e interessante per il suo efficace ritratto della Hollywood degli anni ’50. Ottima interpretazione di Ben Affleck

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Partendo da uno dei misteri irrisolti di Hollywood, il regista Allen Coulter (che ha al suo attivo numerosi episodi di serie televisive di successo come Sex & the City e The Sopranos) costruisce un affresco d’epoca che non rimane rinchiuso nella maniera, ma, grazie allo stratagemma di collocare al centro della vicenda una figura di finzione (il detective Louis Simo), dà vita a una storia avvincente e non banale.

Il personaggio di Simo, un detective di terza categoria pieno di irrealistiche ambizioni, che non esita a sfruttare il dolore e i dubbi della madre di Reeves per fare un po’ di soldi, è la perfetta icona di un mondo in cui ognuno aspira al proprio posto al sole e non esita per questo a calpestare i desideri altrui, incapace di riconoscere il valore di ciò che già possiede.

Le due parabole umane che gli autori disegnano sono solo apparentemente distanti; se Reeves, attore ormai troppo vecchio per sperare di sfondare a Hollywood, conosce l’affascinante Toni Mannix e grazie al suo aiuto conquista la fama televisiva con il personaggio di Superman, Simo, da parte sua, ha già il suo bel da fare a tirare la fin del mese e a conservare la stima del figlio.

Eppure è proprio ripercorrendo le tappe di un successo amaro (la televisione non era il cinema e Reeves soffriva delle limitazioni legate al personaggio che gli aveva dato tardiva fama) che Simo da maneggione senza scrupoli e superficiale (una superficialità che porta un suo cliente a uccidere la moglie creduta fedifraga) impara il coraggio di non accettare compromessi e conquista con ciò il rispetto per se stesso.

E se il film rinuncia a dare una risposta definitiva sulla dinamica della notte fatale in cui George perde la vita (disgrazia, suicidio, omicidio per mano degli uomini del marito di Toni?), non manca, tuttavia, un efficace ritratto della Hollywood degli anni ’50 in procinto di cambiare sotto la spinta della televisione.

ra attricette in cerca di fama (come l’amante di Reeves Leonore Lemmon) e produttori senza scrupoli (Edgar Mannix, il marito di Toni, disposto a tollerare il tradimento, ma non scandali e scenate), ammiratori invadenti e stelle in declino, Hollywoodland scava nelle trappole dei sogni di gloria, ma lo fa non senza una certa pietà per chi finisce per diventare vittima di se stesso, come Toni e George (ma anche, in modo diverso, Louis), una figura che, grazie anche all’ottima interpretazione di Ben Affleck, riesce ad essere al contempo affascinante e commovente.

Così la pellicola, pur senza avere la solida efficacia di film affini come L.A.Confidential, risulta coinvolgente e interessante sia per la capacità di ricreare un “mondo perduto” sia per quella di rendere presenti e vicine le umane vicende dei suoi personaggi, che ammiccano ai classici dell’epoca, ma senza mai cadere nello stereotipo.

Autore: Luisa Cotta Ramosino

Altre Informazioni

Titolo Originale HOLLYWOODLAND
Paese USA
Etichetta
Scrivi per primo un commento a “HOLLYWOODLAND”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Non ci sono ancora commenti