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Brigida di Svezia nacque a Finsta nell’Uppland da famiglia aristocratica. Fin da bambina si intratteneva a pregare con Gesù impegnandosi ad amarlo per sempre. A 14 anni fu data in sposa al giovane Ulf, uomo mite e generoso. Ebbero otto figli e insieme si dedicarono a numerose opere di carità. Nel 1335 Brigida fu chiamata alla corte svedese per assistere la giovane regina di origine francese. Dopo tre anni tornò dai figli e dal marito; fecero insieme un pellegrinaggio a Santiago ma Ulf morì pochi anni dopo. Brigida, che nel frattempo aveva abbracciato la vita religiosa, si recò nel monastero cistercense di Alvastra, dove meditò i divini misteri della Passione del Signore. Iniziò un periodo intenso di rivelazioni ricevute da Gesù e dalla Madonna e di lettere inviate ai re d’Europa e al papa stesso. Si recò in seguito a Roma, con la richiesta di autorizzazione dell’ordine del Ss Salvatore (le brigidine) da lei fondato e rimase nella città eterna fino alla morte, avvenuta nel 1373, dopo un pellegrinaggio in Terra Santa. Unico suo rimpianto fu di non aver visto il papa tornare a Roma definitivamente, cosa che avverrà poco più di tre anni dopo, il 17 gennaio 1377, per mezzo di un’altra donna, santa Caterina da Siena che riuscì a portare a termine l’opera di persuasione da lei iniziata.
Richard e Mildred, cresciuti e vissuti a Central Point, un cittadina rurale della Virginia, si sono conosciuti, si sono innamorati e si sono sposati nel 1958. Le loro famiglie non hanno nulla da obiettare al loro matrimonio (la cerimonia si è svolta a Washington D.C.) ma lo stato della Virginia si, perché lui è bianco e lei è di colore. Condannati all’esilio, si trasferiscono nello stato di Washington fra molte difficoltà. Di loro finisce per interessarsi la Lega per i diritti civili e il loro caso arriva fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti...

















