Dramma
Immerse nella luce gialla e sabbiosa di Napoli, le case popolari del quartiere di Secondigliano scorrono in una lunghissima e avvolgente panoramica. Un abbraccio a trecentosessanta gradi che si trasforma lentamente in una stretta mortale. La sequenza è lentissima, inesorabile come un destino già scritto.
Giacomo, attore nel pieno della sua carriera, insoddisfatto perché ambizioso, deve fermare la sua via frenetica per curare una emorragia polmonare. E' l'occasione per rivedere il padre, gli amici della sua terra Pugliese, gli amori di ieri e di oggi. E' costretto a subire, inchiodato a letto, i loro affetti e le loro angherie, meditando sugli errori commessi anche se non ancora su ciò che dovrà cambiare.
Nell’Inghilterra di inizio Ottocento, sullo sfondo delle guerre napoleoniche, si muove l’ambiziosa Becky Sharp, di umili origini ma decisa a farsi strada nella buona società. Le vicende di Becky si incrociano con quelle del bel giocatore d’azzardo Rawdon Crawley, dell’ingenua Amelia Sedley, innamorata dell’orgoglioso George Osborne, e del misterioso Lord Steyne. Anche con l’aiuto di quest’ultimo, Becky riuscirà nel suo scopo, ma la sua caduta sarà rovinosa quando impetuosa è stata la sua ascesa.
Mona vive con la sua famiglia di tradizione drusa nel paese di Majdal Shams sulle alture del Golan, che sono state sottratte alla Siria dopo la guerra del 1967 per venir annesse allo stato d'Israele. Mona sta per sposarsi con Tallel, un noto personaggio della televisione siriana. Si avvia con tutta la famiglia, riunita per il grande evento, verso il confine israele-siriano, dove la aspetta il promesso sposo. Sa che quando varcherà il confine non potrà più tornare indietro né rivedere i suoi cari. Ma un imprevisto burocratico rende ancora più complicata una storia già assurda....
Nella gloriosa tradizione dei racconti di sport e delle commedie romantiche in salsa british (la regia è di quel Loncraine già autore di una spumeggiante versione di Riccardo III anni ’30) tra un palleggio sull’erba di Wimbledon e una fuga d’amore inseguiti dagli immancabili paparazzi, si consuma la storia di due sportivi agli opposti estremi della carriera.
Circa 3000 anni fa Agamennone , un re greco pieno di mire imperialiste, decide di conquistare Troia con il pretesto di vendicare l'onore di suo fratello fratto becco dal bel Paride. E' costretto a portarsi con se l'altero Achille, terribile guerriero che si preoccupa solo che qualcuno parli di lui per i prossimi mille anni. A Troia intanto Ettore, tutto casa e famiglia, é costretto a scendere in campo per colpa di quello sciupafemmine di suo fratello.
Nella Parigi del ’67, mentre per strada crescono le rivolte giovanili, tre ragazzi si rinchiudono in un appartamento; attraverso il sesso e la cinefilia compiono la loro personale e discutibile rivoluzione.
Nella bellezza assolata della Sicilia il dodicenne Michele scopre il coetaneo Filippo imprigionato in una buca; superando la paura della verità che quella scoperta nasconde troverà il coraggio di aiutare il ragazzo offrendo anche una possibilità di riscatto al padre coinvolto nel rapimento.
Pare che l'idea di comperare i diritti del bel romanzo omonimo di Dennis Lehane (nella versione italiana il titolo è diventato la morte che non dimentica) fosse venuta a molti altri registi, ma alla fine nessuno aveva osato affrontare sullo schermo un tema così scabroso come quello della violenza pedofila. Clint Eastwood ha invece raggiunto rapidamente un accordo per i dritti di trasposizione; da sempre Clint è attratto da temi che ripropongono, in un contesto tipicamente americano ( le praterie del far West come ne "Gli spietati" del '92 o l'asfalto metropolitano come in questo caso) i connotati della tragedia greca: la vendetta come unica giustizia riparatrice, l' impossibilità di sfuggire al proprio destino, stabilito da un Fato crudele ed indifferente.
Prima regola: non organizzare frettolosamente le vacanze: si rischia di affidarsi ad agenzie sconosciute; seconda: non fare una spedizione subacquea con un battello con troppe persone: si può generare confusione e perdere il conto dei passeggeri; terzo: se rischiate di restare abbandonati in mezzo all'oceano, premunitevi di acqua, pistola di segnalazione, magari un cellulare con custodia impermeabile; quarto: molta preghiera























