SENTIMENTAL VALUE
Un padre ormai anziano, di mestiere regista cinematografico, incontra dopo tanto tempo le sue due figlie, donne ormai affermate (una anche sposata). Il film, con grande sensibilità, ci racconta la progressiva caduta delle barriere che si sono costituite nel passato fra il padre e le figlie . Premio speciale della giuria a Cannes 2025. In sala
Gustav Borg è un regista, ormai settantenne, che ha avuto un certo successo in passato e ora ripone le sue speranze nella nuova sceneggiatura che ha scritto lui stesso, ispirata a fatti accaduti nella sua famiglia. Sua moglie, da cui era separato da tempo, è morta. Il banchetto funebre è l’occasione, per Gustav, di tornare nella sua casa a Oslo dove ha vissuto con sua moglie. In questa occasione incontra le sue due figlie, ormai grandi: Nora, che è diventata un’affermata attrice di teatro e Agnes, studiosa di storia, sposata e con un simpatico figlio: Erik. Nora e Agnes accolgono il padre con un certo distacco perché non si è fatto vedere da tanto tempo ma Gustav chiede di parlare con Nora in privato. Nella tranquillità di un bar del centro, Gustav le mostra la sceneggiatura che ha preparato: invita a leggerla perché desidera che sia lei la protagonista del film. La loro stessa casa di famiglia diventerà l’ambientazione ideale. Nora risponde con un rifiuto: lei, che soffre di instabilità emotiva, teme che sia un problema lavorare per suo padre. Gustav ne resta dispiaciuto ma alcuni giorni dopo conosce un’attrice americana emergente, Rachel, che accetta la parte…
Valori Educativi
Bella e positiva la figura di Agnes, buona sposa e madre, sensibile alle esigenze della sorella Nora. Si deve a lei la genesi primaria del riavvicinamento fra il padre Gustav e sua figlia Nora. Un accenno al valore della preghiera quando si è affranti per un errore che si è commesso
Pubblico
10+Presenza di tematiche non adatte ai più piccoli, come la tortura, il suicidio e l’abuso di alcool
Giudizio Artistico
Superba prestazione dei protagonisti. Una lunga sceneggiatura senza particolari colpi di scena concentrata sul lento evolversi dell’animo dei protagonisti. Cannes 2025: Grand Prix Speciale della Giuria
Cast & Crew
Regia
Joachim Trier
Sceneggiatura
Joachim Trier
Unknown
Eskil Vogt
Our Review
Questo film di Joachim Trier è soprattutto una grande prova attoriale, portata a compimento da ottimi interpreti. Il racconto si sviluppa attraverso incontri a due, dialoghi riflessivi, primi piani dei volti che meditano nel loro animo cosa è giusto dire o non dire. Ad eccezione di alcune riprese (il palco di un teatro, una breve sequenza sulla spiaggia), le ambientazioni in esterno sono inesistenti. Le due ore di film si svolgono principalmente nella casa di famiglia, anche lei protagonista della storia, testimone senza tempo di momenti lieti ma anche tragici.
Questo film, incentrato sui volti (esiste anche una strana breve sequenza di morfing, dove il volto di Gustav si trasforma in quello delle figlie e viceversa), porta avanti due tematiche: il difficile riannodo di legami familiari trascurati da troppo tempo e la realizzazione di un film. Il loro intreccio è inevitabile: l’impegno che comporta il recupero del passato attraverso la finzione diventa il basamento su cui appoggiare la nuova realtà dei loro affetti.
Ciò che sente il padre, ciò che sentono le figlie, è una sorta di tenue calore di una brace semispenta (alla fine siamo in Norvegia, non in un paese latino) che si ravviva quando un evento favorevole, una frase affettuosa viene detta ma si può spegnere di nuovo se qualcuno è pronto a rinchiudersi in se stesso. Il film è costruito intorno a cose non dette ma solo alluse (perché il padre Gustav ha abbandonato sua moglie? Perché la nonna, durante l’occupazione tedesca ha fatto una scelta coraggiosa ma tragica?). La stessa sceneggiatura non alletta lo spettatore con colpi di scena, non arriva ad un evento trasformante ma segue il ritmo dei cuori dei personaggi, che hanno bisogno di tempo per trasformarsi, per mettere a fuoco ciò che conta veramente.
Alla fine, vince il più forte: vince Agnes, che ha in sé la forza di un matrimonio sereno, la felicità di un simpatico figlio. In questo modo può donare attenzione e serenità ai più fragili vicino a lei. All’instabile Nora (un personaggio singolare: è l’amante di un uomo sposato ma non ha interesse a che lui divorzi) ma anche all’insicuro padre che di fronte a troppe difficoltà finisce per abbandonarsi all’alcool.
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
| Paese | NORVEGIA |
|---|---|
| Tematiche (generale) | Amore e Famiglia |
| Tipologia | Film |
| Titolo Originale | Affeksjonsverdi |









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