Dante è un simpatico pony express di Torino che però deve restituire un debito alla malavita. Nina, hostess di un non precisato paese di lingua spagnola, ha sempre un po' la testa fra le nuvole. In loro incontro è fatale non solo per i loro cuori, ma perché hanno solo 24 ore per restituire 30.000 Euro...
Will Hayes, pubblicitario newyorkese di successo sull’orlo del divorzio, viene preso alla sprovvista dalla figlia di dieci anni Maya, che vuole sapere come lui e sua madre si siano conosciuti e innamorati. Will, allora, le racconta la storia del suo arrivo a New York come giovane politico idealista per la campagna presidenziale di Clinton e le tre relazioni sentimentali con le donne più importanti della sua vita: Emily, la sua fidanzatina del college, April, compagna di lavoro brillante e apolitica, e Summer, giornalista brillante e anticonformista. Ma quale delle tre sarà la mamma di Maya? E soprattutto, Will ha ancora una possibilità di essere felice e ritrovare l’amore?
Ogni uomo è un’isola. Ognuno è protagonista del suo show personale in cui tutto il resto del mondo fa da comparsa. Questa è la filosofia di vita sfacciatamente enunciata da Will, trentottenne benestante (grazie ai diritti di un’orribile jingle natalizio composto dal padre) e nullafacente, il cui unico impegno è trovare il modo di riempire in modo interessante le lunghe giornate di perenne vacanza.
Salvo, accompagnato da sua moglie e dalla figlia, assieme al suo amico Valentino hanno dovuto lasciare Palermo perché entrambi hanno perso il lavoro e hanno deciso di tornare a Monforte, il loro paese natale, dove verranno accolti nella casa dei rispettivi genitori. Monforte è un piccolo paese dove i giovani se ne sono andati e sono rimasti tanti anziani che si godono in tranquillità la loro pensione. Salvo ha un’idea che gli sembra irresistibile: ospitare in casa i tanti parenti che vivono nel paese per avere in cambio accesso alle loro pensioni….
Marta si è laureata con 110 e lode in filosofia. In attesa di partecipare a un concorso statale e rimasta sola (il suo compagno, un ricercatore, ha vinto una borsa di studio per gli Stati Uniti) accetta di entrare in un call center dedicato alla vendita a domicilio di un elettrodomestico tanto inutile quanto costoso. Gli inizi sono buoni, lei impara in fretta i piccoli trucchi che servono per convincere ingenue casalinghe a comperare il prodotto ma poi, anche con l'aiuto del sindacalista Giorgio, capisce cosa vuol dire avere un contratto a progetto: da un giorno all'altro si rischia di ritrovarsi senza un lavoro...
Xavier, che durante il periodo Erasmus a Barcellona aveva convissuto con amici di diverse nazionalità, cinque anni dopo cerca lavoro in patria come scrittore. Parallelamente ai suoi complessi tentativi di scrivere una soap per una rete televisiva, sperimenta nella vita che uscire con tante donne è come giocare con le matrioske: solo alla fine del percorso si capisce qual è l’ultima, quella più piccola, che era stata sempre nascosta in tutte le altre, sempre cercata in tutte le altre. Resta da capire quando finisce il “percorso.
Agata è una libraia di mezza età che parla e sogna come i libri che legge e sognando si innamora di un ragazzo sposato più giovane di lui. Suo fratello Gustavo, sicuro ed affermato architetto, si scopre figlio abbandonato di una contadina del Comacchio. Ines, sua moglie, che conduce una trasmissione di cuori infranti, avrebbe tanto bisogno di qualcuno che rimettesse a posto il suo. Romeo gira per i paesi con un macchinone carico del suo campionario di vestiti e non può fare a meno di tradire continuamente sua moglie che è rimasta paralizzata in un incidente forse per colpa sua...
A/R è il secondo lavoro dello sceneggiatore/regista di Avigliana Marco Ponti, dopo il buon successo di SantaMaradona (2001). Ritroviamo subito il suo stile personale ed inconfondibile di scrivere i dialoghi: botte e risposte veloci, ironiche ma spesso surreali, sempre giovanili come sono tutte le sue storie. In Santa Maradona il soggetto era assolutamente semplice e banale: giovani laureati in materie letterarie eternamente disoccupati che affrontano con goliardica filosofia i loro amori giovanili. Anche adesso, in andata+ritorno, la storia è fatta di niente: un ragazzo che anche questa volta non riesce a pagare l'affitto a fine mese (anzi ha dei debiti con la malavita) e una ragazza hostess di linea, che non riesce ad atterrare mai in una storia d'amore un po' seria. Questa volta la comicità del racconto è meno intellettuale del precedente lavoro e più diretta, più vicina alla commedia all'italiana (tutta l'ultima parte del film è un omaggio a I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli. C'è il rischio che il film venga dimenticato subito dopo l'uscita dal cinematografo? C'è il rischio di un effetto Pieraccioni, che graditissimo al pubblico nelle sue prime opere (I laureati, il ciclone) ha finito per venir travolto dalla sua stessa insostenibile leggerezza del narrare? Sono cosciente del fatto che A/R è stato mediamente giudicato inferiore alla prima opera, ma io voglio andare contro corrente : il lavoro è sì leggero ma questo costituisce la sua forza: una leggerezza che è stata trasformata in poesia romantica, come quando lui è invitato con un biglietto a salire sul tetto del museo egizio di Torino ad un'ora precisa, per poter vedere il volo di lei che passa sul cielo; "ma le hostess sanno anche tornare". Marco Ponti ha mostrato finora di saper raccontare benissimo le storie ; la prossima volta lo aspettiamo per un impegno meno minimalista.
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