Jiro è un giovane liceale che sogna di progettare aeroplani. Il suo idolo (che incontra spesso nei suoi sogni) è Gianni Caproni, capace di realizzare aerei che guardano al futuro del trasporto passeggeri. Durante un viaggio in treno incontra la giovane Nahoko e quando la terra viene scossa dal terremoto, Jiro riesce a trarla in salvo. I due giovani si perdono di vista; passano gli anni e Jiro, ormai laureato, va a lavorare alla sezione aeronautica della Mitsubishi. Dopo un viaggio in Germania, diventa responsabile della progettazione di un nuovo caccia per l’aviazione militare giapponese. Durante un periodo di vacanza ritrova finalmente Nahoko: entrambi non hanno mai dimenticato il loro primo incontro ma Nahko gli confida un triste segreto…
Un giovane ingegnere aeronautico mette tutto il suo impegno nel progettare nuovi aerei che consentano al Giappone di superare il suo ritardo tecnologico. Una romantica storia d’amore nell’ambientazione realistica del Giappone poco prima della Seconda Guerra Mondiale
La giovane Alita si sveglia senza ricordi. Scoprirà il suo passato da combattente, con l’aiuto del Dott. Dyson, pronta a proteggere chi ama quando i padroni di Iron City le daranno la caccia.
Nel Paese delle Favole c’è un mago che ha il compito di tenere in equilibrio la bilancia del Bene e del Male, in questo modo garantisce che ogni fiaba venga raccontata sempre con lo stesso svolgimento e soprattutto finisca sempre e comunque con il lieto fine. Quando però il mago parte per una vacanza golfistica in Scozia lasciando lo scettro ai due aiutanti Mambo e Munk, un maiale e un koala, tutto cambia. La matrigna di Cenerentola prende il potere; orchi, lupi e giganti hanno il loro quarto d’ora di celebrità e il lieto fine viene bandito per sempre. A rimetterci in particolare è Ella, diminutivo di Cinderella, nome inglese di Cenerentola. Da sempre innamorata del principe azzurro e destinata a sposarlo, la ragazza si trova infatti non solo senza pretendenti, ma soprattutto inseguita da un manipolo di cattivi che hanno ricevuto dalla matrigna l’ordine di eliminarla. A salvarla sarà Rick, un servo di palazzo da sempre innamorato di lei e che nella fiaba classica è poco più che una comparsa. Sarà lui a ristabilire l’ordine e a conquistare il cuore della giovane fanciulla, dimostrando che il lieto fine trionfa sempre.
Félicie Milliner è una ragazzina di undici anni che sin da neonata ha vissuto in Bretagna, in un orfanotrofio col suo migliore amico Victor. Dopo essere scappata dall'orfanotrofio con Victor giunge a Parigi e, per riuscire a frequentare il corso di danza dell'Operà, ruba l’identità di Camille, ricca e saccente ragazzina che insegue i sogni della madre. Félicie subisce le cattiverie di Camille e di sua madre Règine ma grazie alla sua passione per la danza e alla grande bontà della serva Odette realizzerà il suo sogno
Il piccolo Miguel ama suonare e cantare. Peccato che i suoi siano calzolai e non sopportino la musica: tutta colpa del trisnonno, che abbandonò la famiglia per fare carriera come chitarrista. Ma è proprio vero che una scelta esclude l’altra? Scoprirlo sarà compito di Miguel, quando per realizzare il suo sogno dovrà guadagnarsi la benedizione dei suoi avi in un rocambolesco viaggio nell’Aldilà…
Gru è un anti eroe, un mega cattivo che sogna di fare il colpo del secolo per entrare nella storia dei criminali: rubare niente meno che la Luna! Purtroppo, però, un altro giovane malvagio, Vector, lo ostacola nella realizzazione del suo magnifico piano, scalzandolo nella classifica e quindi nella scalata al potere. Gru decide quindi di riprendersi ciò che gli spetta in ogni modo possibile. L’occasione si presenta presto nelle persone di Margot, Edith e Agnes, tre orfanelle che fanno la vendita a domicilio di biscotti, le uniche che sembrano avere accesso alla fortezza iper-tecnologica di Vector. Ecco quindi trovata la soluzione: adottare le tre bambine per potersi introdurre indisturbato nel covo del nemico. Peccato che quello del padre non sia un mestiere che uno possa improvvisare…
Sophie è una bambina che vive in un orfanatrofio di Londra. Soffre di insonnia e una notte scorge dalla finestra un uomo altissimo che attraversa silenziosamente la strada. Il gigante si accorge di essere stato scoperto e porta la bambina nella sua tana. Dopo i primi, comprensibili, timori, Sophie comprende che si tratta di un gigante buono che svolge un particolarissimo lavoro: immettere nei piccoli e nei grandi che dormono i sogni da lui stesso confezionati. Ora questo gigante gentile, chiamato dalla bambina GGG, ha un problema: nascondere Sophie dagli sguardi degli altri nove giganti che abitano l’isola: sono carnivori e non esiterebbero a fare della bambina un solo boccone…
La 14enne Arrietty fa parte della minuscola famiglia di 'Rubacchiotti' che vive sotto le tavole del pavimento di una vecchia casa di campagna, dove 'prende in prestito' tutto ciò di cui ha bisogno. Nella stessa casa vive Sho, un ragazzo affetto da una grave malattia al cuore, costretto al riposo in attesa del giorno dell'operazione. I due, così diversi, finiranno per aiutarsi a vicenda..
Hayao Miyazaki è uno dei più grandi artisti del cinema in circolazione. È stato consacrato con l’assegnazione, al suo precedente lungometraggio (La città incantata), del Premio Oscar 2003 (come migliore film d’animazione) e dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino (il primo Orso d’Oro per un film d’animazione).
Lui stesso ha ricevuto il Leone alla Carriera al Festival di Venezia conclusosi da pochi giorni.
Magari senza saperlo, la sua grafica vi è già familiare attraverso classici cartoon televisivi come Heidi e Conan, il ragazzo del futuro.
Il giovane Jiro, con la testa sempre nei suoi calcoli da ingegnere, è un ragazzo pacifico, pronto ad appianare ogni contrasto, conscio delle responsabilità che gli sono state affidate
Pubblico
10+
Giudizio Artistico
Ancora una volta lo studio Gibli ci regala la bellezza dei suoi disegni e Miyazaki dimostra tutta le sue doti di narratore, anche ora che affronta un tema drammatico
Occorre dire subito che con Si alza il vento ci si trova davanti a un Miyazaki insolito. Non si parla di adolescenza, non si tratta di un film per ragazzi ma di una struggente storia d’amore fra young-adult, per la quale è opportuno dotarsi di un’abbondante riserva di fazzoletti. E’ presente più che mai, anzi, è protagonista, la passione che l’autore ha sempre mostrato per gli aerei ma in questo caso non si tratta di un volare frutto della fantasia ma piuttosto la storia, con molti dettagli tecnici, di come fu progettato il caccia giapponese Zero, un aeroplano a quel tempo d’avanguardia anche se solo per i primi anni del conflitto. Sono presenti anche in questo film, momenti di estatica contemplazione della natura ma Miyazaki ci immerge anche con realismo nella storia del Giappone poco prima del secondo conflitto mondiale: il terremoto del ’23, la crisi economica dl ’29, la miseria della popolazione con la triste realtà di intere famiglie costrette a vivere sotto i ponti. Non mancano riferimenti alla situazione industriale del Giappone di quel tempo, desideroso di raggiungere la supremazia tecnologia dell’Europa. Resta confermata la stupefacente grafica dello studio Gibli: anche ora che l’impegno è quello di narrare un dramma e non una favola, l’immedesimazione a cui perviene lo spettatore è totale e non si ha affatto la sensazione di trovarsi di fronte a un film d’animazione.
Miyazaki ha avuto pieno diritto di cambiare genere in quest’opera che, a suo dire, dovrebbe essere l’ultima, ma se il contenuto della storia è sostanzialmente diverso dai suoi lavori precedenti, l’animo di Miyazaki resta quello che conosciamo. Se il racconto, che abbraccia, nell’arco di due ore, venti anni della vita di Jiro e della storia del Giappone, si fa ammirare per la sua armonia complessiva, ciò è dovuto allo spirito infuso nella storia. Uno spirito che crede nei sogni non come evasione dalla realtà, non come comodo rifugio per quei Peter Pan che non vogliono crescere ma al contrario, come un giusto approccio per vivere con entusiasmo una vita che val la pena di venir vissuta in ogni singolo istante. Se i terremoti, le crisi economiche, le malattie possono essere superate, ciò è dovuto alla capacità dei protagonisti di guardare sempre oltre l’ostacolo. L’aridità o il pessimismo sono banditi nei lavori del maestro: ciò che conta è appassionarsi alla vita e amare tutto ciò che essa offre: l’amore per una donna così come la passione per gli aerei.
Alcune note polemiche che sono state scritte in merito a una presunta nostalgia di Miyazaki per l’alleanza tedesco-giapponese sono vuote di signficato. L’ammirazione per il popolo tedesco è evidente: nella letteratura (con riferimenti espliciti alla Montagna incantata di Thomas Mann), nella musica (Schubert), nella tecnologia (il protagonista, nella sua visita a Dessau può ammirare lo Junker G-38, il primo bombardiere interamente in metallo) ma in modo altrettanto chiaro il film condanna la follia nazista. Ampie sequenze di aerei ridotti a un ammasso di macerie alludono alla follia distruttiva della guerra. Allo stesso modo l’ammirazione per Giovanni Caproni, audace pioniere dell’aviazione civile italiana (il film fa rivivere il primo e ultimo volo del mitico C60, il primo aereo destinato a trasportare passeggeri oltre Atlantico) non porta automaticamente a sottintendere un’ammirazione per il fascismo.
Resta un’ultima domanda da farsi: perché nei drammi d’amore chi si ammala è sempre la donna?
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