TUTTO QUELLO CHE VUOI

 
Titolo Originale: Tutto quello che vuoi
Paese: ITALIA
Anno: 2017
Regia: Francesco Bruni
Sceneggiatura: Francesco Bruni
Durata: 106
Interpreti: Andrea Carpenzano, Giuliano Montaldo, Donatella Finocchiaro, Raffaella Lebboroni, Arturo Bruni, Antonio Gerardi

Alessandro, giovane scapestrato che vivacchia a Roma insieme ad altri tre amici (e si è infatuato, ricambiato, della giovane madre di uno di loro) per racimolare qualche soldo si trova a fare da badante e accompagnatore di un anziano poeta, affetto dal morbo di Alzheimer. I due sembrano non avere proprio niente in comune, ma la dolcezza e la saggezza dell’anziano, unita al desiderio degli amici di Alessandro di trovare un fantomatico tesoro che il poeta avrebbe nascosto in Toscana negli anni della guerra, avvieranno Alessandro verso una maturazione umana e una maggior consapevolezza di sé.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Un ragazzo perviene a una maturazione umana e una maggior consapevolezza di sé grazie all’iuto di un anziano.
Pubblico 
Adolescenti
Turpiloquio, qualche breve momento di violenza, una scena sensuale.
Giudizio Tecnico 
 
Il ritratto di come due generazioni distanti possano e debbano comunicare fra loro, è convincente ed espresso con delicatezza e poesia

Francesco Bruni è un autore non conosciuto al grande pubblico, ma in realtà è una delle penne italiane di maggior successo e anche – forse – di maggior impatto culturale: basti dire che ha sceneggiato tutti i Montalbano per la tv, quasi tutti i film diretti da Paolo Virzì, diversi di quelli con i comici Ficarra e Picone, e anche film d’autore come quelli di Mimmo Calopresti. Insomma, un veterano, anche se il suo esordio alla regia è solo di pochi anni fa.

E questo film si richiama proprio al suo esordio, Scialla! (a cui è seguito qualche anno dopo l’interessante, ma meno fortunato Noi 4), perché anche qui abbiamo a che fare con un adolescente che ha bisogno di essere educato, e ha bisogno di una figura adulta di riferimento.

Forse perché è padre lui stesso (il figlio di Bruni interpreta il più problematico dei ragazzi del gruppetto) nei film del regista livornese non sono gli adulti ad anelare a un ritorno all’adolescenza (come in molto altro cinema italiano contemporaneo), ma viene messo bene in chiaro come i ragazzi abbiano bisogno di essere aiutati, sfidati, contrastati, indirizzati, in una parola educati. E diversamente da tanti altri film contemporanei, non viene messa in scena l’impunità del crimine, piccolo o grande che sia: appena il gruppetto sgarra, la polizia interviene e arresta il giovane picchiatore. Sono segnali molto interessanti – e siamo sicuri non casuali – in un film rivolto ai giovani…

Tutto quello che vuoi ha ricevuto ottime critiche, sia per la bravura degli interpreti (in particolare il giovane protagonista) sia per la delicatezza della storia, ispirata a vicende realmente vissute nella seconda guerra mondiale dal padre del regista, che da qualche anno è malato di Alzheimer.

Forse questo coinvolgimento personale ha esentato Bruni dalla necessità di costruire una maggior forza drammatica universale sulla storia: per esempio manca – per rendere più emozionante il racconto – un qualche rischio importante per il protagonista, una “posta in gioco” che innalzi il livello del conflitto e quindi delle emozioni. Ma il ritratto di come due generazioni distanti possano e debbano comunicare fra loro, è convincente ed espresso con delicatezza e poesia.

Non a caso il valore e il ruolo educativo degli anziani, dei nonni in particolare, è anche uno dei temi su cui insiste spesso Papa Francesco quando parla di famiglie.

Autore: Armando Fumagalli


Share |