X-MEN: APOCALISSE

Anni ’80. In un mondo che conosce l’esistenza dei mutanti, ma li tollera a fatica, si risveglia una creatura antica e potentissima, En Sabah Nur, che si ritiene un dio e ha deciso di eliminare il genere umano per ristabilire un regno nuovo con i mutanti più potenti, i suoi quattro cavalieri, tra cui recluta anche Magneto, a cui un nuovo lutto ha tolto ogni speranza nel futuro. Per combattere Apocalisse si alleano il Professor Xavier e Mystica, insieme a una nuova generazione di mutanti.

In un’annata di scontri tra supereroi (Batman v Superman e poi Civil War) non poteva mancare lo scontro tra i mutanti. Un film di puro intrattenimento ma pur sempre di grande livello


Valori Educativi



La dimensione metafisica, del resto, per quanto si resti nell’ambito di un blockbuster, resta un sottotraccia interessante. In particolare è la figura di Magneto, l’ebreo Erik Lensherr, di nuovo provato degli affetti più cari, a incarnare la domanda dell’uomo nei confronti di un Dio che sembra elargirgli un grande potere, ma anche una continua sofferenza

Pubblico

10+

Alcune scene di tensione e violenza

Giudizio Artistico



Pur non avendo forse la compattezza e l’efficacia di altri della saga, resta un intrattenimento di grande livello, a cui il talento e le intuizioni di Bryan Singer regalano punte di profondità e graditissimi affondi nelle psicologie dei personaggi

Cast & Crew

La Nostra Recensione

In un’annata di scontri tra supereroi (Batman v Superman: Dawnn of Justice e poi Captain America:  Civil War) non poteva mancare lo scontro tra i mutanti, che per altro nella saga cinematografica sono da sempre schierati in fronti contrapposti in base alla loro posizione rispetto all’integrazione e all’interazione con gli umani.

Nella pellicola diretta da Bryan Singer il tema della “differenza evolutiva” (che nel caso dell’antico mutante En Sabah Nur è portata ai limiti estremi della quasi onnipotenza) è amplificato fino ad arrivare alla pretesa di “essere Dio”, un Dio che però ha come unico obiettivo distruggere il mondo che lo ha tradito per rifondarne un altro con l’aiuto dei suoi Quattro Cavalieri, a cui promette una nuova dimensione dei loro poteri e libertà, mentre in realtà ne asservisce la volontà ai suoi scopi di distruzione.

Come spesso accade negli scontri tra mutanti, l’umanità è lasciata a osservare impotente una lotta che la sovrasta, ma proprio per questa ragione acquista più importanza il conflitto tra la visione di Apocalisse, falso dio che si ammanta di riferimenti alle divinità del passato (compreso il biblico Eloim….) e predica la distruzione, e il saggio Xavier, che invita i forti a proteggere i più deboli.

La dimensione metafisica, del resto, per quanto si resti nell’ambito di un blockbuster (e in specifico questo capitolo della saga, fedele alla sua ambientazione anni Ottanta, continuamente richiamata tramite gli schermi televisivi e non solo, abbia un look più fracassone e appariscente), resta un sottotraccia interessante. In particolare è la figura di Magneto, l’ebreo Erik Lensherr, di nuovo provato degli affetti più cari, a incarnare la domanda dell’uomo nei confronti di un Dio che sembra elargirgli un grande potere, ma anche una continua sofferenza…di fronte alla seduzione “demoniaca” di En Sabah Nur, non solo Magneto rischia di cadere nella trappola di lasciarsi andare alla violenza e alla distruzione…

Accanto al grande scontro il film raccoglie le fila delle vicende dei vecchi e nuovi personaggi, dall’eroina solitaria Mystica (capace di diventare leader) al saggio professor Xavier (cui viene però regalato anche un coté più leggero), passando a Quicksilver (già visto in Giorni di un futuro passato e qui finalmente inserito pienamente nel gruppo e protagonista di un paio di sequenze davvero spettacolari) fino ad arrivare i “nuovi X-men”, Jean Grey, Scott Summers, Tempesta e Nightcrowler, a cui una generazione di giovani interpreti regala una convincente incarnazione.

A metà strada tra la cupezza delle pellicole DC Comic e la leggerezza di quelli degli Avengers (che comunque di recente si sono convertiti anche loro a una maggiore ponderosità), l’ultimo film degli X-men, pur non avendo forse la compattezza e l’efficacia di altri della saga, resta un intrattenimento di grande livello, a cui il talento e le intuizioni di Bryan Singer regalano punte di profondità e graditissimi affondi nelle psicologie dei personaggi.

Autore: Luisa Cotta Ramosino

Altre Informazioni

Titolo Originale X-Men: Apocalypse
Paese USA
Etichetta
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trailer 22 05 2016