WIM WENDERS – RITORNO ALLA VITA
WIM WENDERS – RITORNO ALLA VITA
Nel suo nuovo film Wim Wenders, che quest’anno ha ottenuto l’Orso d’Oro alla carriera al festival di Berlino, dopo le sue peregrinazioni fra documentario e televisione, video musicali e opere realizzate in veste di produttore, torna al racconto cinematografico classico, unitario, con intreccio (sia pure scarno), personaggi e una tematica di fondo. In questo “Ritorno alla vita” (Every thing will be fine il titolo originale) la problematica centrale è alquanto articolata, investendo alcuni aspetti profondi e complementari del vivere individuale e sociale: il valore e il senso della scrittura, del mestiere di scrivere; la responsabilità morale, le relazioni interpersonali, l’ambizione, il successo, i doveri educativi degli adulti, specie se “arrivati” (quelli che avverte nel finale Tomas, il protagonista, di fronte all’adolescente a cui lui sia pure involontariamente ha tolto il fratello). Un’opera seria e profonda dunque, quest’ultima fatica del maestro tedesco, che mette al centro la verità e il dover essere dell’uomo e della vita, indagate con onestà e rigore, senza concessioni fuorvianti e senza
distrazioni evasive. Anche le vie e le soluzioni indicate da Wenders sono in larga parte condivisibili, riassumendosi in una visione etica, umanistica e altruistica dell’esistenza e del mondo. Tuttavia non ci troviamo davanti a un capolavoro come Il cielo sopra Berlino e altri titoli del regista di Dusseldorf. Il film è un po’ troppo austero, asciutto, arduo nello stile, nel linguaggio e anche nella recitazione imposta agli attori. James Franco, il divo californiano che dà volto al protagonista, Tomas, è bravo ma trattenuto e controllato al punto da risultare freddo, perfino gelido, a volte inespressivo o esageratamente enigmatico. Poco vivo, insomma, mentre più mossa, varia e comunicativa è la coprotagonista Charlotte Gainsbourg, sempre talentuosa (e sempre poco bella) nelle vesti della sfortunata mamma dei due fratellini. Insomma un film non facile, non leggero e per palati particolari, per cinefili, per fans a tutti i costi di Wenders. L’antispettacolarità di questo pur grande autore cinematografico si colloca anche questa volta esattamente agli antipodi dello stile e della politica hollywoodiana. Il che è positivo, però non al cento per cento.
| Titolo Originale | Every Thing Will Be Fine |
|---|---|
| Paese | GERMANIA, CANADA, NORVEGIA |
| Etichetta |














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