Lino e Chicca sono sposati da tanti anni, ma si amano come se fosse il primo giorno. Non sono mai riusciti ad avere figli, ma quando Lino, per una malattia degenerativa delle cellule cerebrali, inizia a perdere progressivamente la memoria, Chicca si trasforma per lui nella madre che non ha mai potuto essere naturalmente.
Un Pupi Avati insolito, che dimostra com l'amore può trasformare una malattia della mente in un poetico ritorno all'infanzia
Alaska è la discoteca che nasce nel bel mezzo della storia del film, ma è soprattutto l’insegna al neon che emette la stessa luce fredda che illumina la maggior parte delle scene. Protagonisti di questa storia sono Nadine (Astrid Begès Frisbey), una giovane e bella francese di 20 anni, e Fausto (Elio Germano), un italiano che vive a Parigi e lavora come cameriere in un grande albergo. I due si incontrano per caso sulla terrazza dell’hotel e tra loro nasce subito un forte sentimento. Per fare colpo su Nadine, Fausto finisce in prigione per due anni durante i quali non smette di pensare e scrivere a lei. Intanto la giovane ragazza diventa una modella professionista. Uscito dal carcere Fausto ritrova Nadine e va a vivere con lei. I due cominciano una storia d’amore intensa ma ostacolata dal desiderio di lui di migliorare la propria condizione. Le loro vite sembrano dividersi, ma proprio quando Fausto sta per sposare la figlia di un ricco imprenditore, torna in aiuto di Nadine….
Angie non è molto fortunata nel lavoro e la sua vita familiare è alquanto dissestata, con un ragazzo da allevare e un padre che non si è più fatto vedere. Ma crede di saper far bene una cosa: il collocamento di manodopera immigrata nelle tante fabbriche che operano intorno a Londra. Ha decisione e grinta da vendere e avvia quindi un'agenzia di collocamento assieme a una sua amica. Ma le cose non sono così facili come aveva sperato...
In una tranquilla cittadina inglese vive Tony che dopo la morte improvvisa della moglie di cancro, cade in depressione. In certi momenti sente l’impulso al suicidio ma trova conforto nel prendersi cura del suo cane e nel vedere dei filmati confidenziali che gli ha lasciato la moglie. Per il resto continua a lavorare in un giornale locale che raccoglie banalissime cronache della vita di quel piccolo centro ma, partendo dal presupposto che per lui la vita non ha nessun valore, dice a tutti quello che pensa nel modo più brutale. Si comporta in questo modo nei confronti del cognato Matt che cerca invece di confortarlo, di un suo collega bonaccione, della melanconica segretaria Kath, del postino, della simpatica prostituta Roxy, del vagabondo triste che gli fornisce la droga. Solo quando va al cimitero ha piacere di intrattenersi con la vedova Anne, con la quale riflette sul senso da dare alla loro vita dopo che sono rimasti soli…
Annie Parker ha 12 anni e sta vivendo spensierata con i suoi genitori e sua sorella quando sua madre muore di cancro. Diventata adulta, anche la cara sorella l’abbandona per la stessa malattia. Annie è convinta che il cancro che ha colpito la sua famiglia abbia un carattere ereditario e inizia a studiare il problema. Inesorabilmente, il cancro arriva anche per lei e inizia a raccontare attraverso delle lettere l’evoluzione della sua malattia alla dottoressa Mary-Claire King, l’unica che condivide l’ipotesi dell’esistenza di un tipo di cancro che si trasmetta geneticamente…
Nel 1949 si concluse la guerra civile cinese con la vittoria del partito comunista e più di un milione di combattenti del Kuomintang furono costretti a rifugiarsi nell’isola di Taiwan spezzando l’unità di migliaia di famiglie. Solo quarant’anni dopo le autorità taiwanesi autorizzarono un solo viaggio all’anno ai suoi ex-combattenti per consentir loro di raggiungere la Cina Continentale per andare a trovare i propri parenti. Ne approfitta Liu Yansheng, ormai vecchio e vedovo, che decide di tornare a Shanghai per rivedere la sua prima moglie Yu-e che fu costretta ad abbandonare quando era incinta, senza aver mai potuto vedere il figlio. La situazione è complessa perché anche Yu-e nel frattempo si è unita con un matrimonio di fatto al soldato comunista Lu, dal quale ha avuto altri due figli…
George e Anne sono una coppia di anziani insegnanti di musica ormai in pensione. Anne subisce un ictus invalidante e George le promette di prendersi cura di lei e di non portarla più in ospedale. La figlia Eva passa talvolta a trovarli ma è molto impegnata all’estero e non fornisce alcun aiuto concreto..
Il film dà spazio a valori importanti quali l’amore coniugale e la solidarietà fra i componeni di una stessa famiglia
Pubblico
14+
Una scena di violenza e qualche allusione sessuale.
Giudizio Artistico
La malattia è raccontata con toni di tenerezza che scavano nel dolore del dramma vissuto dalla coppia, più che approfondire le singolarità dei personaggi.Il finale non soddisfa completamente
Lino e Chicca Settembre hanno una casa grande, sono benestanti e fanno entrambi un lavoro che amano: lui è la firma più importante della pagina sportiva del Messaggero ed è un volto noto della televisione italiana, lei insegna filologia medievale all’Università. Ciò che è loro mancato per anni e che fa ancora male, è la presenza di un figlio, un vuoto che continua a pesare perché Chicca proviene da una famiglia molto numerosa, con tanti figli, nipoti, pronipoti. Quest’assenza però non li ha mai allontanati, anzi, ha cementato il loro rapporto e la loro unione. Da qualche tempo Lino ha iniziato a dimenticarsi i nomi delle cose o delle persone e Chicca fa di tutto per tenergli in allenamento la memoria, mentre Lino stesso si diverte a prenderla in giro e a spaventarla fingendo di proposito di dimenticarsi nomi che invece ricorda bene. In realtà questa perdita progressiva di memoria si rivela non essere più un gioco, ma una malattia, confermata da un dottore, che informa Chicca della gravità della stessa. Chicca cerca di proteggere il marito tacendogli la dura verità e non si rassegna all’idea di rinchiuderlo in qualche clinica specializzata. I problemi di memoria di Lino finiscono per compromettere pesantemente lo svolgersi quotidiano delle sue attività sia nell’ambito professionale che familiare. Lino è costretto così a lasciare il lavoro e la perdita della propria autonomia fa scaturire in lui una violenza che non credeva di avere e che sfoga, una sera, su Chicca, picchiandola con rabbia. Quest’episodio doloroso convince Chicca a chiedere aiuto al fratello medico: se ne va di casa e lascia Lino alle cure di due infermiere specializzate. Accolta dalla propria famiglia, Chicca a un certo punto decide di tornare da Lino e accetta di diventare per lui mamma: lo aiuta a ripassare le tabelline e gioca con lui proprio come una madre fa col proprio bambino. Finché un giorno Chicca ha un incidente in macchina al quale Lino assiste impotente dalla finestra. Il quadro medico di Chicca sembra grave e così Lino, per salvare la moglie amata, ripesca tra i ricordi del suo passato e parte alla ricerca di un vecchio amico di infanzia, Leo, che aveva il potere di resuscitare i morti…
La storia è narrata attraverso il racconto che ne fa Chicca, tornata a scrivere dopo anni un diario, perché “un diario non serve quando sei felice”. In questa nuova stagione della sua vita Chicca si ritrova ad assecondare la regressione di Lino, che r
icorda perfettamente particolari della sua giovinezza che si mischiano alle lacune del presente, senza lasciare alcuno spazio al futuro. Il racconto è inframmezzato da flashback che riguardano il passato di Lino, cresciuto dagli zii dopo essere rimasto orfano di entrambi i genitori a causa di un incidente stradale. Le sequenze relative alla sua infanzia sono descritte in un color seppia che calca l’atmosfera surreale e quasi magica della campagna bolognese: Lino trascorre le proprie giornate con il cane Perché, unico ricordo dei suoi genitori, e con i suoi nuovi amici Leo e Nerio, con i quali scopre, per la prima volta, l’universo femminile. La malattia è raccontata con toni di tenerezza che scavano nel dolore del dramma vissuto dalla coppia, più che approfondire le singolarità dei personaggi. L’invecchiamento dato dal trucco rende i due protagonisti un po’ posticci, quasi fossero anch’essi personaggi surreali di un altrettanto nebuloso mondo (reale e metaforico) sospeso tra presente e passato. Questo non toglie nulla però alla loro interpretazione (non si può dire lo stesso dei ruoli secondari), delicata e commovente. Il film dà spazio a valori importanti quali l’amore coniugale (tanto nella coppia Lino-Chicca quanto in quella del collega di Chicca, ancora devotissimo, dopo anni, alla moglie malata di Alzheimer), e l’importanza della famiglia (quella positiva rappresentata dagli zii di Lino e quella di Chicca, numerosa e sempre compatta sia nei momenti di gioia che di dolore), ma un senso di incompiutezza pervade il finale, che non soddisfa completamente.
There are no reviews yet.