SECRET WINDOW Francesco Arlanch
Uno scrittore in crisi dopo essere stato tradito e abbandonato dalla moglie viene tormentato da uno sconosciuto che lo accusa di aver plagiato un suo racconto. Quello che all’inizio sembra solo il fastidio di uno scocciatore diventa il primo atto di una tragedia.
Grand Slam Productions
Pariah Entertainment Group
COLUMBIA PICTURES CORPORATION
Valori Educativi
La vendetta è il miglior lenitivo per il tormento di una vittima
Pubblico
Diseducativo Per la violenza , la tensione presente in alcune scene e l'esaltazione della vendettaGiudizio Artistico
Lo sceneggiatore Koepp, regista esordiente, riesce ad alimentare una tensione drammatica intensa e convincente. Bravi gli attori
Cast & Crew
Produzione
Grand Slam Productions
Pariah Entertainment Group
COLUMBIA PICTURES CORPORATION
Regia
David Koepp
Sceneggiatura
David Koepp
Our Review
Koepp ha inoltre potuto giovarsi delle performance di due attori di grande talento che, divertendosi e divertendoci, sono riusciti a rendere credibili due personaggi (uno scrittore alcolizzato e un cocciuto contadino del Midwest) che nelle mani di altri avrebbero potuto risultare stereotipati.
È la tesi sostenuta dal film che, per quanto suggerita in modo intrigante, lascia insoddisfatti: la vendetta è il miglior lenitivo per il tormento di una vittima, così come il compimento della nemesi è la miglior conclusione di un racconto. Ad accentuare e sottolineare la problematicità di questa tesi è l’inutile inquadratura finale, che si avverte come una stecca in una vicenda noir nel suo complesso ben modulata.
Elementi problematici per la visione: film carico di tensione e con la presenza di alcune scene violente.
Autore: Francesco Arlanch
Details of Movie
| Titolo Originale | SECRET WINDOW |
|---|---|
| Paese | USA |
| Etichetta | Non classificato |

Malik El Djebena entra in carcere per scontare una condanna a 6 anni per l’aggressione a un poliziotto. Vorrebbe farsi i fatti suoi, ma viene costretto dal leader dei prigionieri còrsi, il vecchio ergastolano Luciani, a uccidere un altro prigioniero arabo, testimone in un processo a carico di un amico del boss. In questo modo Malik finisce sotto la protezione di Luciani, che in realtà lo disprezza, mentre il fantasma del morto comincia a visitarlo, dapprima come un incubo, poi sempre più come una compagnia nei lunghi giorni di carcere. Grazie ad un altro prigioniero arabo, Ryad, Malik impara a scrivere e far di conto e, quando una parte dei prigionieri còrsi viene trasferita altrove, Lucani lo “promuove”. Allo scadere dei primi tre anni Malik ottiene così alcuni ore di uscita, che usa per portare avanti gli affari del boss, ma anche per iniziarne di suoi con Ryad, che nel frattempo è stato rilasciato e si è fatto una famiglia. Ma non è così facile districarsi tra i poteri delle varie gang dentro e fuori il carcere e Malik dovrà fare ancora molta strada prima di farsi valere…
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