ROB PEACE

115 min100+ Biografico, Razzismo

Il giovane Rob, afroamericano, ha un talento eccezionale per le materie scientifiche e viene accettato all’università di Yale ma deve coprire un lato oscuro della sua familia: suo padre è stato condannato all’ergastolo come presunto colpevole di un omicidio. Un dramma complesso con ottimi attori ispirato a fatti realmente accaduti. Su Netflix

Rob Peace, cresciuto nell’East Orange, del New Jersey è, nel 1987, un ragazzo di sette anni che già dimostra di avere una intelligenza fuori del comune, soprattutto in matematica. Vive con la madre separata Jackie ma ogni tanto passa a prenderlo il padre Skeet per portarlo nel cuore del quartiere, fra i suoi vecchi amici. Quell’anno il padre viene arrestato e condannato all’ergastolo come presunto colpevole dell’’uccisione di due donne. Il padre si professa innocente ma la giuria non si convince.
La madre, consapevole delle doti straordinarie del ragazzo, lo manda a sue spese in una scuola privata, la St. Benedict’s Preparatory School, gestita dai frati cappuccini. Ancora una volta Rob eccelle e vince il Presidential Award, un premio destinato ai migliori studenti degli Stati Uniti. Saranno ancora i benedettini, quando Rob viene accettato all’Università di Yale, a pagare la sua iscrizione. Rob studia con profitto, convinto che con la scienza si potranno eliminare le tante ingiustizie presenti. Continua a far visita a suo padre (ora malato) e per pagare le spese di ingaggio di un avvocato, inizia a spacciare all’università stupefacenti da lui stesso generati. Anche quando consegue la laurea e decide di entrare nel settore immobiliare, di fronte alla crisi del 2008, non vede altra soluzione , per superare la crisi finanziaria che lo ha colpito, riprendere lo spaccio della droga…


Valori Educativi



Rob è rispettoso dei suoi vincoli familiari e di quelli che ha con la sua gente ma, come giovane, è ansioso di aver successo grazie alle sue doti intellettuali e finisce per commettere degli errori. Se lo spaccio di stupefacenti per trovare i soldi necessari per la causa legale del padre, non trova giustificazione ma può avere delle attenuanti, la ripresa dello spaccio per salvare la sua piccola azienda durante la crisi del 2008 non può considerarsi moralmente accettabile.

Pubblico

10+

Non ci sono controindicazioni nelle immagini presenti ma il complesso tema trattato rischia di non esser pienamente compreso da un minore

Giudizio Artistico



Ottimi interpreti ci guidano attraverso lo sviluppo di una storia complessa con molteplici risvolti ma molteplici e confuse sono anche le interpretazioni presentate su ciò che viene narrato

Cast & Crew

Mary J. Blige

Jackie Peace

Jay Will

Rob Peace

Chiwetel Ejiofor

Skeet Douglas

Sceneggiatura

Chiwetel Ejiofor

Sceneggiatura

Jeff Hobbs

Seneggiatura

Our Review

Il film ricostruisce una storia realmente accaduta e già per questo merita il massimo rispetto. I temi posti in campo sono tanti. Le vite che scorrono parallele fra chi è di razza bianca e chi è afro-americano, una distanza che non può più venir targhettata (siamo alla fine del 1900) come razzismo ma, di fatto, tiene ben separati i quartieri dove vive chi ha la pelle scura, come l’East Orange del New Jersey.  I parenti di Rob pongono fra le priorità, lo “stare tra la propria gente, conservare la propria identità. “Resta come sei: se torni “bianco” non entri più in casa mia”: scherza con Rob sua  madre Jackie, prima che parta per l’università di  Yale.  Nell’ascesa del giovane Rob, grazie alle sue doti intellettuali, c’è anche molto del mito americano: l’opportunità per tutte le persone dotate, di partire dal nulla per  riuscire avere successo e fare tanti soldi. Il giovane Rob è ottimista riguardo a sé e al mondo: crede che approfondire con i propri studi la conoscenza del mondo e dell’uomo lo avrebbe portato a un equilibrio definitivo: “cercavo di assemblare tutte le aree divergenti della vita e creare un equilibrio”. In questo complesso contesto ambientale si innesta per Rob anche un privato dilemma etico. Suo padre è in carcere condannato all’ergastolo per un omicidio che molto probabilmente non ha commesso e  sollecita il figlio per un aiuto. Rinunciare alla carriera universitaria e trovare I soldi necessari per fornire un aiuto legale al padre?: In Rob finisce per prevalere il principio: “il fine giustifica I mezzi” e inizia a vendere stupefacenti nell’ ambiente universitario. Ora non è lui che dall’alto delle sue conoscenze acquisite riesce a risolvere I problemi del mondo ma agisce secondo l’urgenza della propria situazione contingente.

Il film esprime molto bene, grazie anche all’ottima recitazione dei protagonisti, questa umanità in continua tensione verso un equilibrio, una pace che non viene mai raggiunta. Se Rob (Jay Will) oscilla fra l’aspirazione alla perfezione professionale e i vincoli che gli derivano dai suoi doveri familiari, il padre Skeet (Chiwetel Ejiofor, qui anche regista e sceneggiatore) soffre per una condanna ingiusta mentre la madre Jackie (un’intensa Mary J. Blige) è protesa a garantire al figlio studi degni delle  sue doti cercando di evitare che la triste vicenda del padre finisca per travolgerlo,

Lo spettatore riesce a seguire i molteplici snodi di questa complessa storia ma resta incerto il messaggio di fondo. Il film sembra sostenere l’entusiasmo che esprime Rob sul potere della ricerca scientifica per comprendere meglio I percorsi della vita ma al contempo, attraverso le parole del preside della Saint Benedict  sembra aprirsi a un contesto cristiano: “Non è l’eccellenza che perseguiamo ma la grazia e la grazia è riservata solo a coloro che hanno lottato per far progredire il mondo. Tutti muri che si ergono intorno a noi crolleranno questa è la grazia e la grazia è pace.

Al di là dell’umana comprensione per questo brillante giovane, non si può dire che Rob abbia portato a maturazione una solida coscienza morale.

Autore

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Paese  USA
Pubblico
Valori Educativi 5
Tematiche (generale)
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