PRANZO DI FERRAGOSTO

2008 75'10+   Amore e FamigliaLa Cura degli Anziani

Gianni, ormai non più giovane, è uno zitellone la cui unica attività è accudire la  madre anziana e bere qualche bicchiere...di vino. I conti di casa non tornano mai ed accetta alquanto riluttante di ospitare, nei giorni cruciali di ferragosto, la madre dell'amministratore del condominio in cambio di un condono sulla sua lista dei debiti. La situazione peggiora quando arrivano a casa non una ma due  vecchiette e come se non bastasse il dottore di famiglia, in cambio di una visita gratuita, gli affida anche sua madre...

Valori Educativi



L’autore esprime tutto il suo affetto per sua madre anziana ed altre arzille vecchiette

Pubblico

10+

I più piccoli si potrebbero facilmente annoiare: sullo schermo due uomini con il vizio di bere qualche bicchierino di tropp

Giudizio Artistico



Il segreto di questo film sta tutto nella verità dell'ambientazione e nella spontaneità dei protagonisti

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Delizioso questo piccolo film anche nella durata (poco più di un'ora) realizzato da Gianni Di Gregorio, sceneggiatore e aiuto regista, esordisce con questa opera prima come regista, sceneggiatore ed attore. Il racconto si sviluppa intorno a un semplice pretesto: l'impegno di uno scapolo invecchiato accanto alla madre che si trova a gestire le tipiche emergenze di ferragosto con a casa quattro arzille vecchiette, ma il modo sensibile ed attento con cui l'autore tratta il tema ne fanno un piccolo gioiello di moderna commedia all'italiana.

Per rendere più veritiero il racconto
Di Gregorio non ha scelto attrici professioniste ma signore che interpretano se se stesse e lui stesso, auto selezionatosi come protagonista, non fa che riprodurre sullo schermo i rapporti che ha avuto con una madre dal tratto nobile (impiega spesso vocaboli francesi) e signorile ma alquanto  puntigliosa.

Il segreto di questo film sta nel sapore di verità che si percepisce: gli angoli di una Roma antica con la vineria dietro l'angolo, appartamenti con cucine sgangherate e salotti  che ricordano ricchezze trascorse, una terza età che esprime se stessa, senza sovrastrutture imposte da una sceneggiatura ambiziosa.

I protagonisti alla fine non sono cinque ma due: da una parte un uomo gentile ma pigro, attento ai suoi più piccoli acciacchi il cui unico diversivo è concedersi un po' di vino fresco; dall'altra il blocco delle quattro donne rimaste sole (o meglio in balia dei figli che hanno altre cose a cui pensare) in una età nella quale conta solo la buona cucina, la televisione accesa e un'amabile conversazione con un' amica.

Potrebbe essere troppo poco per un film, troppo azzardato riempire per un'ora e un quarto lo schermo con quei volti di madre ad un'età nella quale i figli smettono di fare fotografie ma alla fine il film, forse un po' lento nella parte centrale, riesce a esprimere quello che Di Gregorio aveva nel cuo

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale PRANZO DI FERRAGOSTO
Paese Italia
Etichetta
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
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