NON HO MAI…(terza stagione)

202210 puntate di 30 min10+   Adolescenti, High School

Arrivate al penultimo anno dell’high school, tre ragazze e i loro compagni si destreggiano fra amori di breve durata, l’ossessione di esser accettate a un college ma anche  tanta solidarietà reciproca e il sostegno dei genitori. Una dele migliori teen comedy degli ultimi anni. Su Netflix

Le tre inseparabili amiche: Devi, Fabiola e Eleanor hanno ormai sedici anni e sono al penultimo anno della high school. Si dicono sempre tutto soprattutto per quel che riguarda le loro cangianti avventure sentimentali. Se Devi aveva in effetti esagerato, ritenendosi contemporaneamente la ragazza di Paxton, il bello della classe e di Ben, il più saputello e saccente, nuove prospettive si sono aperte per lei quando ha iniziato a frequentare Des, un ragazzo indiano come lei, con l’approvazione della sua stessa madre. Ma anche Eleanor, sempre amante del teatro e dei bei vestiti, si è messa con Trent, un Peter Pan che non vorrebbe crescere mai. Fabiola invece è perplessa perché sente la sua inclinazione omosessuale ma vuole evitare di confondere l’amicizia con i sentimenti…


Valori Educativi



Ragazzi e ragazze teen imparano a maturare con l’aiuto dei familiari, degli amici e, per la protagonista, della psicologa. Evidenziato il valore della famiglia e dell’amicizia ma viene trascurato l’amore come un impegno per la vita

Pubblico

10+

Uso di un linguaggio sessualmente esplicito

Giudizio Artistico



Il serial si avvale di un’ottima sceneggiatura che ha ben caratterizzato tutti i personaggi e sull’interpretazione straordinaria di Maitreyi Ramakrishnan che tratteggia una Devi dalle mille sfumature

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Devi, dopo la delusione di aver scoperto che Des non è certo il ragazzo dei suoi sogni, si confida delusa con la madre: “per un attimo ho pensato di poter vivere una vita normale ma sono troppo strana e mi sento fuori luogo. E se nessuno mi amerà mai perché sarò sempre fuori luogo?”. Devi ha uno di quei momenti di sconforto assoluti, tipici del tempo adolescenziale ma la mamma è pronta a risponderle: “non sei fuori luogo: sei perfetta così come sei e un giorno troverai qualcuno che ti amerà esattamente come sei, proprio com’è successo a me con tuo padre”. Figlia e mamma si abbracciano.

Devi incontra Ben nell’intervallo e va a chiedergli scusa: ha avuto ragione a metterla in guardia riguardo a Des, il fidanzato indiano durato molto poco. Devi si confida con l’amico: “allora morirò vergine ma dì a tutti che almeno ci ho provato”.” Non morirai vergine”: ribatte Ben. “Non saprei non sta andando troppo bene”. “Se sarai vergine sul letto di morte, mi impegnerò io a fare sesso con te”: conclude Ben e le porge un foglietto su cui c’è scritto: “buono per una notte d’amore gratis” (non ha scritto proprio così ma il senso è quello).

Devi si trova al suo periodico incontro con la psicologa. Lei non vuole passare l’ultimo anno di liceo in una scuola di super-cervelli come le è stato proposto ma preferisce trascorrerlo con le amiche e gli amici di sempre.  “Quando ti rinchiudi nel tuo sogno, di come dovrebbe essere la tua vita, stai limitando te stessa. E tu ti sei rinchiusa in un sogno molto particolare: vuoi stare con il più sexy della scuola, vuoi essere miss popolarità e vuoi andare a Princeton. Tesoro, il mondo è troppo grande e a volte è bello lasciarsi sorprendere”: è la replica della psicologa.

Questi tre colloqui evidenziano i tre quadri con i quali, a rotazione, avanza la messa in scena di questa teen comedy, probabilmente una delle migliori degli ultimi anni. Innanzitutto i rapporti con i genitori, spesso conflittuali specialmente per una ribelle come Devi ma lei accetta sempre le punizioni perché sa di non avere ancora il controllo di se stessa e ha ancora tanto da imparare. Non mancano inoltre i momenti di confidenza fra mamma e figlia, come quella prima descritta, che permettono a Devi di superare le difficoltà, non tanto e non solo per le parole che vengono dette, ma per il calore dell’affetto che si manifesta in queste occasioni.

Nel secondo colloquio descritto  c’è l’atteggiamento scanzonato tipico dei tempi dell’high school: spregiudicato nella forma, tradisce la confidenza e il parlare diretto acquisito negli anni passati assieme, fra litigi, rappacificazioni e allegrie esplosive.

Il terzo momento è quello della meditazione. La showrunner Mindy Kaling ha adottato l’espediente delle periodiche visite di Devi dalla psicologa che possono esser assimilate, in termini di fede, alla funzione di guida spirituale, per introdurre una sorta di “religione dell’umano” di cui la psicologa è la sacerdotessa. I principi di questa nuova fede sono la realizzazione di se stessi, il rispetto verso gli altri e le norme da adottare sono quelle della psicologia che rivela i meccanismi del comportamento umano. Significativo su questo aspetto è l’incontro, nell’ultima puntata, fra Devi e il suo ex innamorato Paxton: “Tu sei stato il mio sogno e in questo modo mi hai aiutato a superare la morte di mio padre”

Il serial, alla sua terza stagione, continua a tratteggiare con ironia un contesto giovanile che ha i suoi cantanti preferiti, guarda continuamente Tik Tok e usa uno slang tipico degli internauti ma ognuno ha bisogno di maturare e noi  percepiamo le trasformazioni dei principali protagonisti puntata dopo puntata.  Ben si mostra sempre  antipatico e saccente e vede nel successo scolastico una forma di riscatto perché trascurato dai genitori, troppo immersi nei loro successi negli affari. Ma in fondo ci tiene alle amicizie, alla fine riceve una importante incoraggiamento  da suo padre e impara a prendere gli accadimenti della vita con più calma e apprezzandoli per quello che sono. Anche Paxton, che studiava poco e puntava tutto sullo sport e sul successo con le ragazze, aiutato da Devi, impara a concentrarsi sullo studio ma soprattutto scopre che anche lui coltiva valori importanti (si prende cura di sua sorella con la sindrome di Down) e ha qualcosa di bello su cui parlare e scrivere.

Quando li troviamo insieme alla fine dell’anno scolastico, percepiamo anche noi, grazie a un’ottima sceneggiatura, come realmente siano dispiaciuti di doversi separare per andare in college diversi perché sono maturati insieme, aiutandosi a vicenda, sia pur in mezzo a tanti errori.

Non poteva mancare in un racconto teen, la tematica sessuale: tutte le ragazze sono prese dall’ansia di consumare la “prima volta” che è vista come un passo importante per la loro crescita (l’incubo per tutte è arrivare al college ancora vergini), anche se non a qualsiasi condizione ma cercando un ragazzo verso il quale si senta un trasporto affettivo.  Alla fine si tratta di un atteggiamento egoistico: sono concentrate su loro stesse, sull’accumulare esperienze per il passaggio a un’età più matura. Manca loro l’apertura verso una dimensione ben più profonda di amore, quella del dono reciproco di se, quando un uomo e una donna decidono di  diventare una “cosa sola” e di condividere lo stesso progetto familiare. Con l’limitante che è stato adottato, è logico che venga stabilita una sostanziale equivalenza fra i loro desideri e quelli di Fabiola, la ragazza con inclinazioni omosessuali.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Etichetta
Giudizio Artistico 9
Paese  USA
Tematiche (generale)
Tipologia
Titolo Originale Never Have I Ever
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