MARCONI – L’UOMO CHE HA CONNESSO IL MONDO

20244 episodi 50minTutti   Fascismo, Ricerca scientifica

Guglielmo Marconi nell’ultimo anno della sua esistenza. I suoi affetti, le sue ricerche, i suoi rapporti complessi con il regime fascista. Una miniserie che delinea bene la figura dello scienziato-uomo. Su RaiPlay

Roma, 1937. Guglielmo Marconi, l’inventore del telegrafo senza fili e della radio, premio Nobel per la fisica nel 1909, senatore del Regno d’Italia nel 1914, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 1927, abita, assieme alla sua seconda moglie Maria Cristina e la piccola figlia Elettra, sul panfilo Elettra dove ha collocato tutte le apparecchiature necessarie per sviluppare le sue ricerche, che mantiene segrete. Viene contattato da Isabella Gordon, una giornalista italo-americana che desidera realizzare un film-intervista sul grande scienziato. Marconi accetta perché ha saputo che sarà visto anche dalla sua sempre cara Inghilterra ma non ha compreso che Isabella (che è l’amante di Martinucci, un uomo dell’Ovra) ha accettato  l’incarico, ricevuto  da parte di Bottai, di carpire l’obiettivo delle attuali ricerche di Marconi.  È noto, infatti, anche attraverso dichiarazioni stampa, che Mussolini desidera che Marconi lavori a qualche nuova arma, come il fantomatico raggio della morte…


Valori Educativi



Marconi come persona che cerca soprattutto il successo professionale, non ha ambizioni mondane e che sa aiutare una persona in difficoltà. Sposato due volte

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Efficace ricostruzione della personalità di Marconi grazie anche all’ottima interpretazione di Stefano Accorsi. La componente spionistica inventata intorno al personaggio funge da puro diversivo, al solo scopo di creare suspence.

Cast & Crew

Ludovica Martino

Isabella Gordon

Nicolas Maupas

Marconi giovane

Cecilia Bertozzi

Maria Cristina Marconi

Sceneggiatura

Our Review

Grandi personalità vissute ai tempi del fascismo

Marconi ed Elettra

Con questa mini serie su Marconi è interessante notare la crescita di film o serie TV ambientati nell’epoca fascista che raccontano storie di uomini più o meno famosi che hanno compiuto gesti importanti.

Se  Marconi-L’uomo che ha connesso il mondo  era prevedibile  (ricorrono i 150 anni dalla sua nascita), è stato interessante scoprire la figura del capitano di corvetta della Regia Marina Salvatore Todaro (nel film Comandante-2023), che dopo aver affondato una nave mercantile nemica non abbandona i naufraghi ma li carica tutti sul suo sommergibile.

Anche  anche la serie: La lunga notte- La caduta del Duce – 2024 ci ha ricordato il momento cruciale nel quale il Consiglio del Fascismo decide di destituire Mussolini dalla carica di comandante supremo dell’Esercito.

È tempo infatti di ricordare certi accadimenti e certi personaggi della nostra storia della prima metà del ‘900 con un atteggiamento storico e distaccato.
Se il fascismo ha trascinato l’Italia verso un infausto destino, milioni di italiani sono vissuti in quel periodo (i nostri nonni, i nostri padri per i meno giovani), che hanno cercato di fare del loro meglio in quel difficile contesto.

Marconi era già famoso

Marconi giovane

Marconi era già un personaggio famoso prima dell’avvento del fascismo (è stato nominato senatore del Regno d’Italia nel 1914) ed è indubbio che Mussolini abbia cercato di inquadrare questo scienziato di fama internazionale fra le glorie dell’Italia e del Fascio. Ma allora Marconi era fascista o no? È la curiosità tipica che si affaccia a chi inizia a vedere questa miniserie. La risposta sta nel personaggio Marconi, magnificamente interpretato da Stefano Accorsi, più che nello sviluppo della storia. Marconi come uomo controllato, concentrato sulle sue ricerche delle quali è molto geloso, che non si compiace della sua gloria, che si sente italiano e che nella sua carica di presidente del CNR sa di essere responsabile della ricerca in Italia, per la quale aspira alla massima libertà, senza interferenze politiche.

Si tratta quindi di accordi/contrasti con Mussolini di tipo professionale, non ideologico e all’inizio Marconi non può che compiacersi dei finanziamenti statali ricevuti. I contrasti nascono dopo, quando con l’approssimarsi della guerra, Mussolini vuole dallo scienziato potenti armi da guerra e i rapporti con la sua amata Gran Bretagna (era irlandese da parte da pare materna) vengono compromessi.

Lo spionaggio come diversivo

La costruzione del Marconi – personaggio è indubbiamente il valore maggiore di questa serie. Lo sviluppo della storia, al contrario, si concentra su un fittizio caso di spionaggio intorno alla sua persona (ispirato al personaggio di Lisa Sergio giornalista americana), costruito apposta per creare un po’ di suspence nello spettatore.

Occorre inoltre aggiungere che il discorso alla radio di Marconi sulla libertà della ricerca appare retorico e poco credibile. Restano indimenticabili le sequenze nelle quali Marconi racconta i suoi primi esperimenti di comunicazione: da quella fuori casa per raggiungere un ricevitore oltre alla collina intorno a Pontecchio, vicino a casa sua  a quella, fra la Cornovaglia  e Terranova dove potè dimostrare che le onde radio seguono la curvatura terrestre.

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Giudizio Artistico 7
Paese ITALIA
Pubblico
Tipologia
Tematiche (generale)
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