LE MILLE E UNA NOTTE
LE MILLE E UNA NOTTE
INTERVISTA A LUISA COTTA RAMOSINO, PRODUTTORE CREATIVO DELLA MINISERIE
Dopo Pinocchio e Cenerentola Lux Vide e Rai Fiction sono tornati a proporci una fiaba. Le fiabe sono di gran moda al cinema: aveva iniziato la serie Shrek dissacrando allegramente tutte le fiabe Disney , ma il più delle volte (Cappuccetto Rosso sangue-2011, Biancaneve-2012, Biancaneve e il cacciatore-2012,..) le fiabe sono state rivisitate in chiave dark e psicoanalitica.
Mi sembra invece che con Le mille e una notte si vogliono riproporre le fiabe di un tempo per motivi totalmente diversi, non è vero?”
Il lavoro della Lux sulle fiabe è piuttosto il tentativo di recuperare un tipo di racconto in grado di unire tutta la famiglia davanti allo schermo, recuperando i valori che questi grandi racconti archetipici trasmettono ancora oggi, ma inserendoli in un contesto e in un linguaggio che li rendano appetibili al pubblico di oggi
“Quindi Lux Vide e Rai Fiction ci proporranno presto altre fiabe?”
Siamo al lavoro su altre fiabe: "La bella e la bestia", "La sirenetta", "Peter Pan"
“Le mille è una notte” è una raccolta di racconti orientali molto diversi fra loro di origine araba, persiana ed egiziana. , con quale criterio avete selezionato le novelle per arrivare a costruire un racconto unitario?”
La sceneneggiatrice Lucia Zei (già autrice di Atelier Fontana per la Lux) ha scelto di raccontare i personaggi che riteneva più moderni e capaci di parlare al pubblico televisivo, e poi costruendo per loro dei percorsi di crescita in cui ci si potesse immedesimare
Già nella prima puntata si intravedono innesti anche “occidentali” (la maga Circe, la matrigna di Biancaneve ed anche riferimenti cinematografici come la passeggiata per la città di Sherazade e Aladino che ricorda molto la principessa e il giornalista di Vacanze romane): non era sufficiente la ricchezza delle novelle orientali per presentarsi a un pubblico europeo ed americano?
Piuttosto ci siamo resi conto che c'erano molti punti in comune tra i patrimoni narrativi orientali e occidentali e quindi era possibile e intrigante "inventare" una storia in cui i due mondi potessero incontrarsi, rendendo più "familiare" il mondo del racconto al pubblico italiano
I protagonisti sono sicuramente Sherazade (Vanessa Hessler) e Aladino (Marco Bocci) avete costruito per loro una forma di maturazione, di cammino interiore?
Assolutamente sì, nel caso di Sherazade si tratta il percorso doloroso di una giovane donna che deve imparare a non puntare solo sulla sua intelligenza, ma anche ad ascoltare il suo cuore ed educarlo alla pietà, mentre nel caso di Aladino si tratta di un percorso in cui un giovane uomo deve capire il suo valore, anche in un mondo che tende a dar valore al denaro e al potere
Le mille e una notte colpisce per la ricchezza delle ambientazioni e la preziosità dei costumi, come si addice a una favola. Tu e Sara Melodia siete state i produttori creativi della miniserie: puoi dirci se è stata complessa e impegnativa la realizzazione della miniserie?
E’ stata molto complessa anche pensando alla riduzione dei budget della nostra televisione, alla fatica di girare in un paese come la Tunisia in piena estate per non parlare della fatica di realizzare un film pieno di effetti speciali e visivi, costruendo tantissime ambientazioni diverse. Essenziale è stato il contributo del regista Marco Pontecorvo, che ha una lunga esperienza anche internazionale ed è stato in grado di offrire un giusto compromesso tra il gusto della messa in scena e la profondità dei sentimenti, sfruttando al meglio le risorse a sua disposizione.
Vanessa Hessler buca lo schermo per la bellezza del suo volto (anche se la sua formazione di modella finisce a volte per dare un tono trattenuto alla sua recitazione); perché questa scelta? Non si poteva trovare un’attrice di origine mediorientale o mediterranea? Oltretutto l’arrivo in TV, a una settimana di distanza, della miniserie su Santa Barbara (di nuovo con la stessa protagonista) non rischia di generare un effetto “saturazione” nei confronti della Hessler?
L a scelta di usare un volto molto amato dal pubblico di Rai 1 è legata al tentativo di creare una mediazione tra l'ambientazione lontana e le aspettative del pubblico di Rai1, con una licenza poetica che crediamo fosse essenziale a creare un ponte tra il normale gusto televisivo e un'operazione a suo modo "temeraria" sia per il genere affrontato (l'avventura e il fantasy che sulla tv italiana sono una rarità) che per la scelta di una "fiaba" che non è strettamente parte della nostra tradizione. Quanto alla saturazione di Vanessa Hessler questo è un discorso che riguarda più le scelte di programmazione della Rai che chi realizza i prodotti e poi li "consegna" al broadcaster…
“Secondo te, quali sono i messaggi positivi che possono cogliere i giovani e i non giovani che vedono la miniserie?
il messaggio è credo quello sintetizzato dall'insegnamento del Genio, che di fronte al desiderio di Aladino di mettere le mani sulla lampada magica per realizzare i suoi desideri lo invita piuttosto a guardare al fondo del suo cuore, scoprire il suo valore e puntare su quello per conquistare la sua amata; così come vale l'insegnamento che Sherazade apprende dall'incontro con un'altra donna innamorata, e cioè che l'amore vero è capace di tenacia e sacrificio, di mettere l'amato e la sua felicità sopra la propria, senza perdere mai la speranza di un lieto fine che è anche ristabilimento della giustizia e dell'amore.
| Titolo Originale | Le mille e una notte |
|---|---|
| Paese | ITALIA |
| Etichetta |














There are no reviews yet.