IO PRIMA DI TE

2016110 minDiseducativo  

In una cittadina inglese vicino al Pembroke Castle, la 26-enne Louisa “Lou” Clark, viene licenziata dalla pasticceria dove lavorava come commessa. La situazione è critica: il padre è disoccupato e lei deve assolutamente trovare un nuovo lavoro. Accetta quindi, anche se non ha alcun precedente in materia, di prendersi cura del trentenne Will,che è rimasto bloccato su una sedia a rotelle dopo esser stato investito da una moto. La famiglia di Will è benestante e il carattere del giovane è alquanto scontroso perché non riesce a rassegnarsi alla rinuncia di quella vita dinamica e sportiva a cui si era abituato. Le attenzioni di Lou finiscono per addolcire il ragazzo ma è grande il dispiacere della ragazza quando scopre che esiste un patto segreto fra Will e suoi genitori: procurarsi la morte in una clinica svizzera entro i prossimi sei mesi…

La scelta di  por fine alla propria vita  per chi è affetto da disabilità diventa l'inevitabile conseguenza di un approccio alla vita edonistico e materialista 


Valori Educativi



Una visione edonistica e materialista della vita giustifica, secondo il film, l’opportunità di por fine alla propria esistenza da parte di chi è disabile

Pubblico

Diseducativo

Il film misconosce il valore di una persona in condizioni di disabilità

Giudizio Artistico



Emilia Clarke (già conosciuta come la regina Daenerys di Il Trono di Spade) è brava nel recitare la parte della ragazza semplice e spontanea; per il resto, lo sviluppo del racconto si limita a ostentare bellezza e ricchezza nello stile Istagram senza sviluppare in profondità il tema della disabilità.

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Questo film è la storia di una conversione. La protagonista Lou, una ragazza semplice e quasi goffa nella sua spontaneità, di modeste origini, educata alla fede, incontra un ragazzo benestante che le prospetta una visione del mondo edonista e materialista: un mondo basato sul lusso, i bei viaggi esotici, il piacere esistenziale di vivere singoli, incantevoli, momenti. Quando il ragazzo, paraplegico, decide di por fine alla propria vita recandosi a una delle cliniche svizzere della morte, lei cerca all’inizio di mostrarle tutto il suo affetto e la sua dedizione, urlandogli al contempo che la sua terribile decisione è solo frutto di egoismo. Ma poi, “convertita”, finisce per accettare il suo punto di vista e godersi gli effetti “materiali” della sua morte: poter finalmente disporre dei soldi necessari per realizzare le proprie ambizioni e recarsi Parigi, felice di poter comprare in quei negozi di lusso che ormai le sono diventati accessibili e sedersi a un bar vicino al Pont Neuf, per poter organizzare, anche lei, la vita intorno al piacere di singoli, irripetibili momenti.

Sono ormai tanti i fim che hanno affrontato il tema della disabilità per tetraplegia ma è indubbio che Quasi amici ne sia stato l’insuperabile capostipite, che ha anche tracciato l’impostazione narrativa di fondo: un uomo o una donna che hanno assolutamente bisogno di lavorare e accettano, pur non avendo alcuna esperienza, di prendersi cura di un tetraplegico (stranamente, sempre benestante).

In Quasi amici il senegalese Driss si prende cura del miliardario Philippe e lo fa in modo esemplare: lo considera non un malato ma una persona umana con desideri e volontà, con cui chiacchierare, ridere e scherzare.

Su queste colonne abbiamo recensito anche Altruisti si diventa (una esclusività Netflix) dove Ben, uno scrittore che continua ad anellare insuccessi e che deve cercar di superare una profonda crisi familiare, decide di prendersi cura di Trevor, un ragazzo di 18 anni affetto da una grave forma di distrofia muscolare. Alla fine fra i due nascerà un ottimo rapporto e sarà difficile stabilire se la loro amicizia abbia umanamente arricchito, più Trevor o Ben.

Ora, con questo Me before you, lo schema si ripete: Lou è una ragazza che deve assolutamente trovare un lavoro e accetta di accudire Will, il figlio trentenne di una delle famiglie più ricche della città, divenuto tetraplegico dopo esser stato investito da una moto. La sceneggiatura non si è preoccupata tanto di approfondire la psicologia dei due protagonisti, destinati a innamorarsi una dell’altro, ma siamo più dalle parti dell’insipido 50 sfumature di grigiouna ragazza di semplici origini, viene posta di fronte a una ricchezza ostentata (jet privati, soggiorni in alberghi di prima categoria, la munifica accondiscendenza della famiglia di Will che offre al padre di Lou il lavoro di custode di un castello di loro proprietà) che sposta l’asse di interesse del film  dal rapporto malato-badante, a quello del pigmalione Will nei confronti della popolana Lou.

Le conclusioni del film hanno provocato l’indignazione, in Inghilterra e in U.S.A., dei movimenti a favore dei disabili: il fim non si limita a propugnare l’opzione pro-choice sul tema dell’eutanasia, ma di fatto mostra di ritenere di nessun valore una vita vissuta su una sedia a rotelle

Altri film, come il pluripremiato Million Dollar Baby, sono ricorsi, per giustificare il diritto di poter por termine alla propria disabilità, a una visione della vita “pesata a chili”: secondo un colloquio che avviene alla fine del film, la protagonista Maggie, campionessa di pugilato rimasta paralizzata, ha avuto “la sua occasione” e quindi può morire in pace, mentre una donna che ha svolto servizi domestici per tutta la vita, rischia di morire senza che la sua vita abbia “acquistato valore”.

Per fortuna altri flm hanno ben rappresentato il valore assoluto e l’integrità della dignità della persona, indipendentemente dalle infermità che deve sopportare: il già citato Quasi amici ma a anche Lo scafandro e la farfalla dove un uomo, in grado di muovere solamente le palpebre, riesce perfino a scrivere un libro.

Si è determinato in questo modo, fra queste due categorie di film, una drammatica contrapposizione fra il “vivere per consumare” e il “vivere per progettare”.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Me Before You
Paese USA
Etichetta
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